
Eroi, o angeli a detta di qualcuno, considerando la loro capacità di resistenza a ritmi e turni di lavoro estenuanti.
Parliamo di alcuni professionisti dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, costretti a ricoprire il ruolo di tappabuchi a causa dei turni straordinari in Reparti Covid che raggruppano pazienti affetti dalle più disparate patologie nonché positivi al Covid 19.
Una situazione critica, di emergenza e sofferenza che vede l’apparato organico presente tra le corsie dell’ospedale civile del Capoluogo ridotto a sole due piccole unità. «(I pazienti) Non ricevono assistenza adeguata, cerchiamo di fare tutto il possibile ma l’assistenza non può essere garantita con due sole unità di personale con 16 pazienti Covid. Meritano di più anche solo in termini umani».
Una situazione denunciata già qualche giorno fa dalla referente provinciale Rosa Nuzzo del Nursing Up, il sindacato degli infermieri della Provincia di Caserta. Situazione che però non accenna a migliorare. Il sindacato infermieristico denunciò proprio le gravi condizioni in cui sono chiamati ad operare gli utenti sanitari dell’Unità Operativa Complessa Malattie Infettive del presidio ospedaliero casertano, tra infermieri ed Oss allo stremo delle forze, spostamenti arbitrari, personale adoperato come tappabuchi all’occorrenza senza scorrimento di alcuna graduatoria con lo sfondo di un’alta probabilità di contagio tra pazienti e personale sanitario.
«È una vera ingiustizia verso noi stessi e verso i pazienti, non siamo carne da macello per nessuno, tantomeno per una Sanità malata» chiosa l’angelo in camice prima di rimboccarsi le maniche e ritornare in corsia sullo sfondo di una pandemia con una incidenza nel casertano pari al 18,19% e con 3283 nuovi contagi.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...