
CASTEL VOLTURNO – Pasquale Marrandino, ormai ex Vicesindaco, è il nuovo silurato eccellente fatto fuori dal sindaco Luigi Petrella. Sulla vicenda le cronache politiche locali sono ampiamente intervenute, dando spazio alle denunce di parte della maggioranza e dell’intera opposizione castellana, che denunciano le pressioni della Lega sul sindaco di Castel Volturno.
Particolarmente, dalle cronache si evince il ruolo predominante di Mimmo Giancotti che starebbe letteralmente indirizzando i lavori di questa amministrazione, o almeno così denunciano i consiglieri della maggioranza Ambrosone, Giulio e Carlo Natale (il primo presidente del consiglio comunale) e Sperlongano. “Inaccettabile è l’ingombrante presenza all’interno degli uffici comunali del sig. Domenico Giancotti – affermano uniti i consiglieri – che senza alcun titolo o incarico istituzionale, staziona negli uffici del sindaco per giornate intere dettando la linea dell’amministrazione e che probabilmente ha scambiato il ruolo di segretario di partito con quello di sindaco-ombra“.
Un’accusa importante, anche perché Giancotti è già stato Assessore all’ambiente dell’amministrazione Scalzone (sciolta per infiltrazioni mafiose) e, seppur senza aver mai ricevuto condanna, è stato menzionato come “uomo di fiducia” da un pentito eccellente come Luigi Guida, pluriomicida del clan dei Casalesi e referente del clan sul territorio castellano. Insomma, Giancotti fa parte di quella classe politica che non riuscii a contrastare efficacemente la criminalità organizzata, bensì si mostrò permeabile ad essa. Ma se Giancotti ha tutto il diritto di esprimere il proprio attivismo politico, non se ne comprende il ruolo, difatti i consiglieri della maggioranza sopracitati ribadiscono che il signor Giancotti si muove come segretario della Lega a Castel Volturno.
È la verità? Assolutamente no!
Infatti, lo stesso Capogruppo della Lega in Campania, Gianpiero Zinzi, ha definito il caso di Giancotti “un problema da segnalare ai vertici del partito“, dichiarazioni rese al nostro giornale che portarono, il 16 aprile 2021, alle dimissioni di Giancotti come rappresentante della Lega a causa di “motivi personali”. Da quel giorno il coordinamento cittadino della Lega passò ad interim nelle mani di Salvatore Mastroianni, già coordinatore provinciale. E questo non è tutto, perché il 9 settembre 2021, per far maggiore luce sulla vicenda, sentimmo per vie breve il coordinatore regionale della Lega, Valentino Grant, che ribadì: “Giancotti NON fa parte della Lega“.

Addirittura, stando a quanto dicono consiglieri di maggioranza e opposizione, Giancotti avrebbe sotto scacco il sindaco Petrella a tal punto da spingerlo a far fuori il Vicesindaco Pasquale Marrandino, a favore di un nome interno alle file della Lega. E se questa presunzione politica del Giancotti non trova giustificazione nei direttivi provinciali e regionali della Lega, resta altrettanto incomprensibile come i consiglieri di maggioranza e opposizione non sollevino una sacrosanta questione morale sul passato e le attuali influenze dell’ex Assessore all’ambiente. Tutti si limitano ad evidenziare il ricatto, che di certo è una stortura del processo democratico, ma è nulla se riflettiamo sul fatto che tali ricatti non poggiano su una base elettorale o di partito, ma sugli interessi di un personaggio da cui alti esponenti della Lega hanno già preso le distanze pubblicamente.
Ad ogni modo le logiche politiche che stanno spingendo avanti questa amministrazione riflettono quelle di un mercato delle vacche, anche di basso costo; nomine di Assessori estremamente distanti dai territori, come il caso dell’Avv. Raffaele Arena di Orta di Atella, sono l’emblema lampante della stortura di un processo democratico che dovrebbe avere come obiettivo lo sviluppo di un territorio complesso come Castel Volturno.
Il frutto di questo vergognoso spettacolo della politica comunale è una Giunta ancora incompleta, che dal 2019 ha fatto ben pochi progressi, anzi, ha visto episodi di estrema gravità che però sono passati inosservati. Come dimenticare, infatti, le gravi accuse dell’ex Assessore Raffaele Bonanno, poi rimpiazzato con l’Avv. Arena, che denunciava “pressioni“ che nella loro formulazione sembrano evocare i tempi più bui.
Il comune di Castel Volturno oggi è uno dei centri della provincia di Caserta per quantitativo di finanziamenti provenienti dal Pnnr, un’occasione storica per incidere positivamente sul territorio. L’occasione del Pnnr, però, non dev’essere una foglia di fico per coprire gli scenari imbarazzanti ai quali i cittadini castellani stanno assistendo da anni, ignari di ciò che avviene realmente nella stanza dei bottoni. Questo modo di intendere la politica è reso visibile dalla scelta dell’amministrazione Petrella di ridurre al minimo la comunicazione istituzionale sulle attività e gli interventi del comune.
L’occasione del Pnnr dovrebbe essere guidata da un’amministrazione attenta e non condizionata da personaggi che hanno fatto parte del passato politico peggiore; ciò fa emergere un chiaro dubbio sul livello morale del consiglio comunale tutto, che non pone la giusta attenzione su un condizionamento immotivato.
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