
CASTEL VOLTURNO – Il Consiglio Comunale del 30/06/2022 è stato particolarmente interessante, effettivamente è sempre stimolante analizzare tecnicamente il bilancio di previsione del comune per comprendere quali azioni ha svolto concretamente l’amministrazione e, soprattutto, quali promesse ha mantenuto.
Un esempio utile per un lettore che non mastica di analisi di bilancio può essere quello di un sindaco che fonda la sua campagna elettorale sull’efficacia della riscossione dei tributi in un paese in cui vi sono sacche di insolvenza. Ebbene l’amministrazione “prevede” di raggiungere un risultato (voce all’interno del bilancio di previsione) e dopo un anno si analizzano i risultati (bilancio consuntivo), nell’esempio fatto, quindi, la Giunta comunale andrà a vedere la somma che il comune ha riscosso dai tributi e se questa equivale alla previsione prospettata.
È questo il caso di Castel Volturno, dove la volontà del sindaco sembra essere costretta da interessi dei consiglieri comunali di maggioranza, fenomeno che ostacola la composizione di una Giunta definitiva ed efficiente. Se pensiamo che questo è il terzo anno dell’amministrazione Petrella, comprendiamo bene l’emergenza emersa anche in questo Consiglio comunale.
Proprio sul bilancio e sulla riscossione dei tributi si è focalizzato l’intervento del consigliere Dem Giuseppe Scialla che, con arringa e interrogativi, ha messo in difficoltà la neo Assessora Elvira Caccavale, che paga le pene di una nomina ancora troppo fresca (Aprile 2022) rispetto al bilancio in questione.
«Se vediamo ciò che concerne la riscossione notiamo che la TARI rappresenta quasi la metà di tutte le entrate correnti del comune di Castel Volturno – afferma il consigliere Scialla – ebbene dei 9 milioni da incassare il comune ha riscosso solo il 23% di questi. Se paragoniamo questi dati ai livelli pre-covid, risulterà chiaro che ci troviamo davanti ad una gestione fallimentare della riscossione dei tributi locali. Con l’amministrazione guidata da Dimitri Russo arrivammo al 42%. Come mai si è riscosso così poco nonostante i metodi di riscossione siano uguali a quelli della precedente amministrazione? Cosa fare a fronte di questi risultati? Voglio ricordare che nel 2011 la fallimentare riscossione della TARI provocò il dissesto finanziario».
«Un’altra dinamica risulta molto strana e riguarda il SUAP (sportello unico attività produttive), ovvero il portale attraverso cui imprenditori, artigiani, partite IVA e piccoli esercenti chiedono l’autorizzazione all’esercizio di un’attività economica al comune di Castel Volturno. Quando si avanza tale richiesta si paga al comune, perché quest’ultimo affronta una spesa per provvedere all’istruttoria della pratica, il costo per singola pratica è di 80 euro e, se il soggetto non allega il pagamento, la pratica resta ferma e l’operatore economico non può aprire alcuna attività. Partendo da queste premesse vediamo che nella voce “Proventi per diritti SUAP”: previsti 15mila euro, riscossi zero. La cosa strana è che solo il mio studio, nel 2021, ha pagato 800 euro di diritti SUAP. Come mai non sono in questo bilancio?»
Al J’Accuse del consigliere Scialla risponde l’Assessora Elvira Caccavale che chiede «l’organizzazione di una task force per ciò che concerne la riscossione tributi». Sulla questione degli 800 euro magicamente spariti dal bilancio l’Assessore liquida con la promessa di approfondire la questione e la consapevolezza che «A volte può capitare che un’imputazione venga inserita in un capitolo sbagliato. Andremo a verificare di certo, è tra le prime cose che farò».
Gli interrogativi di Scialla non si fermano e continuano fino al caso dei trasferimenti, ovvero le poste di bilancio che la Regione Campania destina alle casse del comune, previsti per circa un milione di euro all’anno. Dal 2018 questi fondi non sono mai pervenuti dalla Regione Campania e su questo il sindaco Luigi Petrella sferra una ragionevole risposta: «Il consigliere Scialla dovrebbe accusare il proprio partito politico, dato che tale questione è di competenza della Regione Campania a guida PD». Effettivamente non è la prima volta che la Regione si mostrerebbe lenta con amministrazioni in contrasto con la leadership di De Luca, la Napoli di De Magistris è solo uno dei casi più emblematici. Resta però la possibilità di citare in giudizio la Regione per tale inadempienza, cosa che il sindaco ha promesso di fare e che monitoreremo.
Ma sui Fondi regionali non è tutto qui perché, nel rispondere a tono agli interrogativi di Scialla, il sindaco ammette un controsenso incredibilmente possibile: «Se non mettessimo a bilancio quei 3 milioni di euro, il comune di Castel Volturno sarebbe in dissesto finanziario». Un’asserzione ragionevole, peccato che questi 3 milioni non sono mai arrivati, non ci sono e, dato che devono pervenire direttamente alle casse del comune, non si possono nemmeno richiedere. A questo punto un’eventuale contezioso tra Comune e Regione stabilirebbe anche la determinazione del dissesto finanziario di Castel Volturno: viviamo in un Paese bellissimo.
Altri punti all’ordine del giorno riguardano regolamenti importanti che sono stati discussi dal Comandante della Polizia Municipale Domenico De Simone. Sull’autorizzazione al rilascio del passo carrabile il Comandante spiega: «Il regolamento specifica l’illusoria convinzione che il passo carraio è sempre oggetto di divieto di sosta, ma non è così. Infatti, per essere disposta la rimozione del veicolo bisogna avere l’autorizzazione del passo carraio. Il regolamento va a disciplinare tale sosta ed è una risposta concreta alle tante lamentele dei cittadini».
Anche se il Consigliere Giuseppe Scialla fa notare al cConsiglio comunale che manca, però, il regolamento comunale che disciplina la richiesta di ottenimento del passo carrabile. All’attenta osservazione segue l’impegno dell’Assessore Ilario Baccari per colmare al più presto il vuoto normativo.
DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU SUOLO PUBBLICO
Il Consiglio Comunale ha visto anche la discussione inerente la disciplina del commercio su suolo pubblico, un tema rilevante per un comune estremamente vivo nel periodo estivo. Come esplicitato dal Comandante De Simone:
«Durante il periodo estivo a Pinetamare, e in altre zone di Castel Volturno, c’è il problema dei tanti mercatini e ambulanti. Questo regolamento dà la possibilità di dare in concessione questi tipi di posteggio, anche se ovviamente non mi sono preso la briga di individuare le zone. È compito della Giunta comunale individuare le zone, i posteggi e il numero di attività alle quali si può concedere l’autorizzazione in questione. Il regolamento è frutto di una guerra durata un anno con l’Assessore Pasquale Marrandino; è un tema molto importante e spero che il regolamento venga approvato in commissione».
Il consigliere Giuseppe Scialla sulla questione constata un’incongruenza molto simpatica e, una volta che il comandante ha concluso, il dem incalza: «Eppure la proposta di delibera è a nome dell’Assessore Pasquale Marrandino, forse ci sarà stato un refuso (ironico N.d.r.). Detto ciò, valuto il regolamento come un’azione ottima per la disciplina degli ambulanti e utile al decoro urbano».
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