
Il territorio comunale di Castel Volturno è stato nei decenni passati, ed è tutt’ora, sede di gravi problematiche ambientali e sociali. Ieri pomeriggio si è riunita la COMMISSIONE SPECIALE D’INDAGINE DELLE ACQUE del Comune di Castel Volturno – organismo che tratta in maniera specifica e sistematica la questione dell’inquinamento dei corsi d’acqua, delle falde acquifere e del mare – i punti discussi:
– Accordo istituzionale con l’Università “Federico II” di Napoli per attività scientifiche di supporto all’attuazione di strategie comunali per lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale della città;
– Centro di Monitoraggio e Ricerca Ambientale sugli Ecosistemi Locali, Alta Formazione, Servizi di Diagnostica Ambientale e Sviluppo Economico Ecocompatibile;
– Istituzione di nursery per attività legate a nidificazioni di tartarughe marine sul litorale domitio;
– Progetto FIRM “Una rete da pesca per la filiera dei rifiuti marini”
Erano presenti :
Il presidente Giuseppe Scialla;
Presidente del Consiglio Giulio Natale;
Guido Schiavulli;
Anastasia Petrella;
— Riccardo;
Dario Napoletano;
«Tutti i punti sono stati discussi in maniera molto pacifica e votati all’unanimità. Ho illustrato i motivi della proposta e spiegato che c’è già un’interlocuzione diretta da parte mia con alcuni dipartimenti dell’Università Federico II – in particolare con il dipartimento di Scienze della terra ambiente e risorse, dipartimento di biologia, dipartimento di scienze chimiche, agraria e al CNR ISMAR Napoli – questa interlocuzione potrebbe esser messa a frutto da parte del Comune di Castel Volturno che potrebbe capitalizzare una collaborazione avendo delle progettazioni e mettendo in campo risorse di elevatissimo profilo a costo zero perché se lo dovesse mettere in campo ricorrendo a esperti tecnici dovrebbe pagare fior di quattrini» ha spiegato il Presidente della Commissione Giuseppe Scialla.
«In passato abbiamo collaborato con alcuni dipartimenti ma l’idea è nata dalla volontà di rendere sistematica questa collaborazione con gli istituti di ricerca e il mondo accademico. Ritengo che alcuni dei problemi di Castel Volturno non si possono risolvere soltanto nella sede comunale ma si ha il bisogno di un supporto di competenze di altissimo livello, cosa che la Federico II potrebbe offrire. L’esigenza è anche quella di fare una progettazione in materia di sviluppo sostenibile e di tutela ambientale soprattutto in occasione dei bandi prevista del PNRR».
«Si è pensato di fare un accordo quadro tra Comune e i dipartimenti della Federico II. Sarà stesso la commissione che preparerà una bazza di accordo che verrà proposta al Sindaco che a sua volta si dovrà rendere promotore di questo accordo».
«L’estate scorsa, durante la campagna di monitoraggio dei nidi di Caretta caretta, che a Castel Volturno ha raggiunto risultati eccezionali, in alcuni casi si è verificata l’esigenza di mettere in sicurezza i nidi di tartarughe. Pertanto nasce l’idea di un luogo protetto sul nostro litorale in cui collocare i nidi e garantirne la schiusa. Si potrà verificare la possibilità di realizzare una nursery in collaborazione con la Stazione Zoologica di Napoli “A. Dohrn”».
«Il CNR-IRISS ha formalmente invitato il Comune di Castel Volturno a partecipare al progetto attraverso la realizzazione di una o più delle seguenti attività:
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