
Restando in zona ho avuto possibilità d’incontrare vecchie conoscenze e amici che vengono a villeggiare a Castel Volturno. Tante persone sono ritornate, anche grazie al mare pulito, visto che già dall’anno scorso, grazie ai lavori nei depuratori dei Regi Lagni e senza più scaricare i fanghi di depurazione, i miglioramenti sono evidenti, anche se occorre continuare a completare l’opera.
Ma di cosa parliamo? In quest’amministrazione, purtroppo, ci sono personaggi che non potrebbero sedere nemmeno in un’assemblea di condominio figuriamoci in un consiglio comunale o peggio in una giunta.
Personalmente mi hanno insegnato ad avere sempre rispetto delle istituzioni e ad andare oltre le persone che le rappresentano, ecco perché oggi non ci sto a veder soccombere continuamente il primo cittadino Luigi Petrella sotto il peso delle “pretese” delle forze della sua coalizione. Non ci sto ad assistere a tanta debolezza nell’amministrare la città.
Noi ci sto a veder cambiare continuamente assessori che poi vengono scelti oltre il territorio e senza avere nessuna memoria storica, amministrativa e politica per poter incidere positivamente almeno nell’immediato, e non certo per colpa di questi professionisti.
Inutile girarci attorno, che Luigi Petrella sia un bravo ragazzo è risaputo, gli sono anche affezionato per un’antica conoscenza con la sua famiglia, ma io giudico il sindaco, il politico, l’amministratore, il leader, cosa che Luigi Petrella purtroppo non è, o almeno finora non ha dimostrato di essere! Castel Volturno avrebbe bisogno di un sindaco forte, deciso, determinato, credibile e tosto.
Castel Volturno è una città che ha assoluta necessità di un sindaco sostenuto da una solida maggioranza, che sia in grado di dare gli indirizzi politici e programmatici alla “sua” giunta e ai dirigenti, che non ci siano equivoci di ruoli e competenze, che a qualche assessore, in continua autocelebrazione e selfie, gli insegni che occorre avere un minimo di consapevolezza del ruolo politico e istituzionale che rappresenta.
Insomma, non è più possibile nascondere che sin dall’inizio di quest’amministrazione si è assistito unicamente ad una lotta di potere tra le varie forze “alleate” con un sindaco al centro che incassa senza mai ribattere e senza provare a dare una parvenza di autorevolezza che per un primo cittadino è indispensabile, visto che le dimissioni farsa non hanno sortito null’altro che sciupare un’occasione irripetibile in futuro.
Cosa dire, gli auguro buon lavoro, chi ha fatto l’amministratore come il sottoscritto, conosce le difficoltà di questa città, ma ha anche la capacità di sintesi per comprendere che troppo tempo è stato perso. Adesso servono fatti, immediati e concreti.
Pertanto, mi rifaccio con speranza al grande Eduardo: “adda passà a nuttata”!
di Tommaso Morlando
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