
Ieri mattina, il Consiglio dei Ministri ha annunciato lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Comune di Castellammare di Stabia. L’indagine è partita dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
«Per la prima volta nella sua storia, dopo un lavoro molto attento, tra gli altri, del Ministro Lamorgese e del Sottosegretario al ministero dell’Interno Carlo Sibilia, il consiglio comunale di Castellammare è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. Non è certo un bel primato per una città così importante» queste le parole di Teresa Manzo, deputato del Movimento 5 Stelle.
Con rammarico, ha inoltre aggiunto: «Soprattutto in questo periodo, gli stabiesi avrebbero avuto più che mai bisogno di istituzioni locali pienamente attive per migliorare la qualità di vita soprattutto delle fasce più deboli dopo la pandemia e per presentare i progetti al fine di ottenere i fondi del Pnrr e mettere le basi, quindi, di un nuovo sviluppo, ricco di opportunità lavorative. Invece, dobbiamo fare i conti con questa pagina buia i cui responsabili, una volta che emergeranno nella relazione del Ministero, non potranno sottrarsi alle loro responsabilità, anzitutto etico-morali, nei confronti di una intera comunità. C’è bisogno di una nuova classe dirigente per cambiare il suo destino. Il mio augurio è, quindi, doppio: che in questi mesi di commissariamento la città non venga isolata e dimenticata dalle altre istituzioni».
Ruotolo, paragona la situazione della città di Castellammare a ciò che è successo a Torre Annunziata, attualmente comune sotto inchiesta per episodi di corruzione nell’Ufficio Tecnico. In merito a ciò, due giorni fa ha visto dimettersi la maggioranza dei consiglieri comunali. Per questo motivo, la Prefettura ha nominato nella stessa serata la commissione prefettizia che guiderà la città.
«Quando interviene la magistratura o quando interviene il Governo con lo scioglimento delle assemblee elettive si riducono gli spazi di democrazia. Tocca alla politica recidere i rapporti con la criminalità organizzata. La questione di fondo sulla quale ci dobbiamo interrogare tutti è la formazione e la qualità della classe dirigente. Noi sappiamo che dove c’è la camorra non c’è sviluppo, non ci sono diritti, non c’è libertà. Sappiamo che a Castellammare di Stabia come a Torre Annunziata hanno bisogno di voltare pagina».
Dal Consiglio comunale di Napoli al Consiglio regionale della Campania. Nello scorso novembre, in occasione delle elezioni ca...
Il 10 giugno del 1924 Giacomo Matteotti fu rapito da una squadraccia fascista capeggiata da Amerigo Dumini. L’omicidio che ...
La provincia di Caserta esce dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 con un quadro politico già quasi del tutt...
A San Nicola la Strada si apre una competizione elettorale dal sapore storico. Per le amministrative del 24 e 25 maggio 2026 ...