
Il pres. di Confindustria Caserta, Beniamino Schiavone ammette: «Ci aspettiamo ancora mesi difficili, ma anche sfide importanti da accogliere con determinazione e coraggio».
Martedì 12 aprile Confindustria Caserta si riunirà in assemblea pubblica per dialogare e ripensare le sorti del territorio. La riunione si terrà a Marcianise nella sede del Tarì e vedrà la partecipazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e del presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi.
Il nome dell’assemblea è stato scelto per il pregnante valore simbolico: “Prospettive”. Guai ad illudersi della felice retorica delle belle parole, come avverte il dott. Beniamino Schiavone, bisogna lavorare duramente per fuoriuscire integri da una stagione di forti calamità: «Viviamo una dimensione che appesantisce ancora il mondo dell’impresa. La pandemia è in corso, poi si è aggiunta la guerra in Ucraina. Penso allora agli aumenti delle materie prime, a quelli esponenziali dell’energia. – continua – Essere propositivi è un po’ il nostro marchio di fabbrica. Anche nei momenti più difficili dobbiamo trovare la via d’uscita capace di farci operare al meglio e di superare le stagioni complesse. Quindi l’assemblea sarà un’occasione per analizzare il presente e per discutere delle opportunità che si aprono in questo periodo. Abbiamo deciso di dare questo nome all’assemblea per far risaltare il bisogno di guardare al futuro».
In un’intervista rilasciata ieri a “Il Mattino” e curata dal giornalista Emanuele Tirelli, il presidente di Confindustria Caserta discute e riflette sulle opportunità importantissime da intercettare e studiare al meglio al fine di rendere realizzabile un rilancio positivo del territorio.
«Il Piano nazionale di ripresa e resilienza darà certamente un contributo importante alla nostra provincia, anche per riqualificare i contesti urbani, le periferie e le aree industriali. Diventa quindi un’occasione per rendere il nostro territorio più attrattivo. L’eccellenza del mondo dell’industria è centrale e per fortuna Terra di Lavoro restituisce esempi numerosi in tal senso. Ma bisogna potenziare pure il contesto: servizi, trasporti, viabilità, decoro urbano. Tutto questo potrà far accendere di nuovo le luci su un territorio come il nostro che ha tanto da esprimere».
«Mi auguro inoltre che si lavori per rendere questa opportunità concreta e misurabile. E perché questo accada è necessario che gli enti locali si facciano trovare pronti: è lì che si gioca questa partita irripetibile che sarà utile anche a colmare divario tra Nord e Sud. Gli enti dovranno adottare tutte le misure per fare in modo che questi progetti possano essere realizzati e diventare esecutivi».
«La zona economica speciale campana include diverse aree industriali della nostra provincia. La recente nomina di Giosy Romano a commissario sarà determinante per accorciare i tempi e per semplificare le procedure amministrative. Essendo stazione appaltante la Zes darà il vantaggio di potersi interfacciare con un unico soggetto a differenza di come accade normalmente, quando il processo amministrativo passa attraverso numerosi enti. Per me il nodo della semplificazione si riallaccia anche a un altro argomento che purtroppo è di grande attualità: la questione energetica»
«La guerra in Ucraina ha esasperato la vicenda ma al tempo stesso ci trasmette l’urgenza di velocizzare la transizione energetica. Ci auguriamo che il conflitto si concluda rapidamente innanzitutto per la pace. Ma in attesa che questo accada c’è bisogno che il paese si prepari con interventi proficui. Tra gli interventi in programma oltre alle rinnovabili bisogna iniziare a progettare e costruire i “rigassificatori” che ci consentiranno di utilizzare il gas in forma liquida. Caserta si trova inoltre in una regione con un’ottima posizione geografica. Siamo un ponte naturale tra il Mediterraneo e il resto dell’Europa e potremo dare un contributo importante al rilancio del Mezzogiorno».
«Il Pnrr potrà contribuire a dare risposte concrete, ma non saremo i soli a farlo. Il processo di transizione riguarda e riguarderà anche il resto del mondo; quindi, dovremo muoverci bene e in fretta, perché chi arriverà prima avrà un vantaggio maggiore rispetto a chi sarà costretto a inseguire».
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