
Il Fiocchetto Lilla ha origine in America e rappresenta da più di 30 anni la lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare per scoraggiare distacco e disinteresse, per accrescere la consapevolezza a livello individuale ed istituzionale. In questa giornata, vedere le bacheche tutte tinte di lilla è una sensazione bellissima; ci fa rendere conto che ogni fiocchetto, da quello più piccolo a quello più grande serve a qualcosa. Serve a sopportare le famiglie e chi giorno dopo giorno coraggiosamente continua a lottare per la Vita, con tutte le proprie forze, per riconquistare la libertà di essere se stesso, senza arrendersi mai. Serve a toccare cuori, colorando quelle giornate più buie da un colore vivace. Serve a dare speranza, perché è fondamentale ricordare che “Nessuno sceglie di ammalarsi, ma di guarire sì”. Questa giornata è stata promossa per la prima volta nel 2012; l’iniziativa parte da un padre, Stefano Tavilla, che ha perso la figlia Giulia a soli 17 anni per bulimia (in lista d’attesa per ricovero in una struttura dedicata) e ricorre il 15 marzo, proprio nel giorno della sua scomparsa. In Italia, a soffrire di questi disturbi a livello alimentare, sono circa 3 milioni di giovani, per un fenomeno “spesso sottovalutato sia da chi ne soffre che dai famigliari, e che costituisce una vera e propria epidemia sociale”. Tra le persone interessate, il 95,9% sono donne, il 4,1% uomini. E, sottolineano ancora gli esperti, la pandemia e i relativi lockdown hanno provocato un netto aumento dei disturbi alimentari nel nostro Paese. Infatti, secondo i dati resi noti dal Centro Nazionale per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, nei primi 6 mesi del 2020 in Italia ci sono stati 230.458 nuovi casi a fronte dei 163.547 dello stesso periodo del 2019, con un aumento del 30%.
Sempre in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, Michela Merola che di questa battaglia s’è da sempre fatta altoparlante, e Manuela Laurenza saranno interviste dalla giornalista Tina Raucci. “Un’intervista col fiocco” sarà in diretta Facebook e avrà luogo dalle 18.30 sull’account di Michela Merola.
Michela Merola, dottoressa in Psicologia Clinica è un’attivista e organizzatrice di iniziative ed eventi scientifici finalizzati alla sensibilizzazione e all’informazione riguardo al tema dei Disturbi Alimentari. Di recente ha condotto un’accurata revisione bibliografica sulla relazione tra il rischio di suicidio e i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.
Dott.ssa Manuela Laurenza è, invece, una Biologa Nutrizionista esperta in disturbi del comportamento alimentare e nell’obesità infantile. Lei è l’ideatrice del progetto “ZeroFame” e amministratrice dei rispettivi canali social.
“Guarire si può, lottando insieme! Coloriamoci tutti di lilla!”
di Grazia Sposito
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