
Ed in questa grande opera di solidarietà, s’inserisce l’ultima iniziativa di Airbnb, proprio aiutare il Paese.
Tutti conosciamo la nota piattaforma online che mette in contatto chi cerca un alloggio per brevi periodi con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare. Nata nel 2007, oggi è una delle piattaforme più usate in quasi tutti i paesi del mondo.
Attraverso l’iniziativa Open Homes, il portale già da otto anni aiutano persone in difficoltà. Gli host offrono un alloggio temporaneo alle persone che si trovano in situazioni di emergenza, come una catastrofe naturale, o una crisi che causa la fuga di rifugiati da un paese. Operazione che è stata di grande supporto anche durante la pandemia da Covid-19.
Ed ora, visto lo stato d’emergenza dell’Ucraina, è nata Airbnb.org. Negli ultimi giorni, sono state messi a disposizione circa 100.000 alloggi temporanei per i rifugiati spaesati ed in fuga dal paese.

Tutto il team di Airbnb, con la collaborazione di alcuni leader europei, chiedono l’aiuto soprattutto alle persone risedenti in Polonia, Ungheria, Romania e Germania, i paesi più vicini (e quindi più facilmente raggiungibili) dai cittadini in fuga.
Come diventare uno di loro e offrire un aiuto concreto? Basta andare nella sezione ”partecipa” del sito e cliccare su ”offri un soggiorno”. In questo modo sarà possibile tendere una mano a tantissime famiglie che cercano una dimora in fuga dalla guerra.
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