Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
AttualitàEVIDENZA

Ma il sociologo che fa?

Giancarlo Palmese
Giancarlo PalmeseRedazione Informare
20 luglio 20175 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

In qualità di studente di Sociologia, spesso (troppo spesso) viene rivolta a me e ai miei colleghi la fatidica domanda “Ma il sociologo che fa?”, per giunta con tono sarcastico o denigratorio. Nel rispondere mi sono accorto delle varie sfumature che ha la sociologia e quanto una definizione circoscritta del ruolo del sociologo sia impresa ambiziosa. Ho sentito allora l’esigenza di scrivere questo articolo per rispondere in modo esauriente alla suddetta domanda.
Per questo  fine ho pensato di farmi aiutare da Flora Frate, sociologa e docente al Liceo di Scienze Umane di Napoli, che da anni si batte per la valorizzazione del ruolo del sociologo.

Cerchiamo innanzitutto di spiegare cosa fa il sociologo.
Per l’Istat il sociologo è uno studioso dei fenomeni sociali, studia in particolare i rapporti tra individui, gruppi e organizzazioni in relazione alla società di riferimento  è indispensabile riconoscere al sociologo il suo campo professionale, se vuole continuare ad esistere. In Italia, Alberoni ha definito il sociologo come una categoria multiforme il cosidetto “sociologo errante”;  Ferrarotti, finalmente, riconosce al sociologo, oltre la ricerca, alcuni ruoli, come quello di facilitatore dei processi economici, sociali e comunicativi e compiti nell’ambito dell’assistenza sociale. Il sociologo è molto più di uno studioso: con la statistica o con le scienze quantistiche in generale,  il sociologo può e potrebbe occupare un ruolo strategico in settori multidisciplinari. Se da un lato la laurea in sociologia è equipollente a scienze politiche, giurisprudenza ed economia e quindi può partecipare ai concorsi pubblici nel settore amministrativo, dall’altro risulta affine alle scienze umane e al settore educativo. Tant’è vero che il sociologo è impiegato nelle cooperative principalmente come coordinatore dei servizi educativi e prima ancora che si facesse la legge per definire i titoli esclusivi per essere educatori – per fare l’educatore oggi è necessaria esclusivamente la laurea in pedagogia e affine-  egli ricopriva anche il ruolo dell’educatore vero e proprio. Mentre gli educatori, con l’Apei (Associazione Pedagogisti Educatori Italiani), hanno vinto le loro battaglie, delimitando il perimetro professionale dei pedagogisti, i sociologi sono attenti a conservare il loro spazio unicamente nell’università e nella ricerca. Negli anni, poi, le università hanno deciso di investire nel settore della comunicazione, ma attenzione, questo non significa che il ruolo del comunicatore è affidato al sociologo, con il paradosso, quindi, di trovarsi subalterni rispetto ai laureati in scienze della comunicazione. Insomma una confusione generale che non giova sicuramente alla professione.

Vediamo a questo punto quali sono dunque i cosiddetti “sbocchi lavorativi” per il sociologo.
Negli anni ’70 e ’80 il sociologo era impiegato principalmente nella pubblica amministrazione. Con l’aumento dei laureati, il blocco del turn over e con la crisi economica, il settore pubblico non riesce più ad assorbire la forza lavoro in generale. E quindi oggi ci sono maggiori difficoltà di inserimento. Ma gli sbocchi lavorativi sono tanti: studioso dei fenomeni sociali, programmatore dei servizi e delle politiche pubbliche; europrogettista, giornalista,  esperto in risorse umane e in marketing e comunicazione; poi può essere impiegato nel campo amministrativo, del welfare e dei servizi sociali; infine, nella formazione e nell’aggiornamento professionale.
Quindi, il problema non è relativo al fatto che il sociologo non ha sbocchi lavorativi; il problema centrale è che il sociologo non è una figura professionale riconosciuta dal mondo del lavoro. A differenza degli altri paesi europei, in Italia non si investe nella ricerca e per giunta non c’è un numero di aziende adeguato alla domanda dei sociologi, che è di fatto una figura strategica. Lancio una provocazione: persino la facoltà ha perso il suo nome autentico: oggi non è più “facoltà di sociologia” ma è denominata “dipartimento di scienze sociali”. Questo per dire che il sociologo si è deprivato persino della sua parola originaria. C’è bisogno di un percorso più strutturato: come i medici hanno le loro specializzazioni, così i sociologi dovrebbero avere percorsi di formazione più definiti, per non essere in balia delle altre professioni.

Qual è, dunque, la situazione della sociologia in Italia?
La sociologia è una scienza molto giovane: in Italia ha iniziato ad affermarsi soltanto negli anni ’60. L’Italia ha paura di investire in questa nuova figura perché si presenta molto flessibile e malleabile e quindi potrebbe costituire una minaccia per le altre scienze meno giovani. Poi, in Italia, c’è ancora la logica degli albi e delle corporazioni. Un’economista non cederebbe mai un pezzetto del suo ambito in favore dei sociologi (il consulente del lavoro è stata una professione accessibile ai sociologi fino al 2014, oggi non è più così). Lo stesso vale per l’assistente sociale: perché mai dovrebbe cedere il suo spazio, quando per trincerarlo ha dovuto costituire un albo? Se tutto è regolamentato secondo albi e corporazioni, il sociologo, che fuoriesce da questi schemi, cosa può fare? Di fronte a questo assetto normativo, la figura del sociologo sul mercato del lavoro è ignota o comunque non migliore rispetto a tante altre che sono invece ben indentificate. E in questo, purtroppo, hanno responsabilità anche le associazioni perché non rappresentano adeguatamente la categoria ai tavoli di concertazione. È poco chiaro, ad esempio, il motivo per cui la legge sull’albo dei sociologi è stata depositata in parlamento ma mai mandata in vigore…

 

 «La sociologia è la scienza dell’interconnessione dei vari aspetti della vita sociale reciprocamente condizionati. Una disciplina scomoda fondata su curiosità, la cui ambizione folle è quella di arrivare al significato profondo delle cose e chiarire la natura di molte complessità»
(Franco Ferrarotti)

Tags
  • #FloraFrate
  • #Sociologia
  • #Sociologo
Giancarlo Palmese
Redazione Informare

Giancarlo Palmese

Tra i soci fondatori dell'Ass. "Centro Studi Officina Volturno" impegnato socialmente. Grapich Designer - Fotografo - Videomaker

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026