
Nell’università del Michigan (Stati Uniti d’America), da molti anni si studia questo fenomeno, soprannominato conscientiousness, in italiano “coscienziosità”.
Da questi studi si è arrivati a constatare che, la coscienziosità è basata su due fattori importanti: il primo è l’autocontrollo e il secondo la capacità di attendere eventuali successi.

Inoltre, si è dimostrato che le persone con una coscienziosità molto elevata, sono anche quelle più motivate e disciplinate, nonché quelle con un alto senso di lealtà ed integrità morale, anche in situazioni di disagio.
Dagli studi fatti, questo fenomeno così importante, ma allo stesso tempo molto delicato, si sviluppa nell’essere umano nel periodo infantile.
Possiamo quindi dire che la “coscienziosità” non è altro che la ricetta per vivere meglio la propria vita, ma che deve essere alimentata fin dalla giovane età, senza dimenticare, che possiamo definire le persone coscienziose, quelle persone più determinate a raggiungere un obiettivo che si sono prefissati.
di Luigi Di Mauro
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