
Ancora proteste delle categorie produttive per le riaperture. Per ora sono alcune centinaia i commercianti che stanno partecipando al sit in al Circo Massimo “Una volta, per tutti” organizzato dalle associazioni: Roma più bella, Ihn (Italian hospitality network), Tni Italia (Tutela nazionale imprese) e Lupe Roma.
I primi ad arrivare sono stati i ristoratori maremmani che hanno appeso ad un filo mutande rotte, arancioni e gialle con accanto scritto: “L’Italia a colori ci ha lasciato in mutande ma ora basta”.
I partecipanti sono in attesa dei tanti pullman previsti da molte regioni italiane. Per ora sono arrivati dalla Sicilia, da Enna, Piombino e Crema.
Ci sono rappresentanti delle lavanderie industriali, di chef e cuochi che indossano il tradizionale cappello da cucina. C’è anche il movimento artisti italiani proveniente dalla Toscana. I loro slogan, ripetuti ritmicamente, sono “Lavoro, lavoro” e “Riapertura, riapertura”.
“Vogliamo riaprire in sicurezza, perché la risposta all’emergenza solo con ‘più chiusure’ è ormai una scelta insostenibile dal punto di vista economico e dal punto di vista sociale”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenendo all’assemblea della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) organizzata in Piazza San Silvestro a Roma. “Abbiamo investito nella sanificazione – ha detto Sangalli -, abbiamo accettato le regole del distanziamento, abbiamo rafforzato l’alleanza con i consumatori, abbiamo difeso i nostri collaboratori. E tutto per poter lavorare in sicurezza”. “Ci impegniamo sugli indennizzi a fondo perduto – ha sottolineato -, che non sono sufficienti e che devono essere rafforzati per dignità e per giustizia”. “Ci siamo impegnati per spostare a lungo termine tutti quei costi, oggi insostenibili, che gravano sulle imprese. Penso alle tasse e alle tasse locali. Penso ai finanziamenti. Penso agli affitti. Penso alle bollette”, ha spiegato Sangalli.
Fonte: ANSA
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...