
Ancora una volta i cittadini si trovano a doversi confrontare con un disagio che nella realtà dei fatti è più grave di quanto si possa pensare: sono moltissime le persone che utilizzano i mezzi CTP per spostarsi lungo il litorale o raggiungere Napoli.
Nonostante si continui a narrare la solita corbelleria del “nessuno paga il biglietto”, ci sono cittadini onesti che il biglietto lo pagano, insieme a chi utilizzando abitualmente i mezzi CTP sceglie di abbonarsi. Come si suol dire: “se tanto mi da tanto”, è inconcepibile che da un giorno all’altro l’intero litorale sia letteralmente isolato dal resto della Campania; CTP è infatti l’unica compagnia di trasporto presente a Castel Volturno che mette in collegamento il Litorale Domitio all’intero hinterland Napoletano, e questo fattore basta a far intendere la gravità che può essere generata dal mancato servizio di una, o in questo caso, di tutte le linee di trasporto.
Le conseguenze dei numerosi disservizi della compagnia sono ormai note: continua a crescere il numero di trasporti abusivi sul territorio su mezzi fatiscenti che vanno contro ogni norma di legge. A questo, si aggiunge la necessità di quei cittadini che con i mezzi si recano a lavoro: il mancato servizio delle linee come M1B, M1RB ed M1RC mettono in seria difficoltà i pendolari, che si vedono costretti a ricorrere a trasporti privati che risultano meno economici o peggio, a dar corda per estremo rimedio agli abusivi.
Informare segue da tempo e attivamente la crisi operativa del trasporto pubblico campano, che già nello scorso anno si è riassunta in settimane di bus fantasma e cittadini fermi in attese vane (potete trovare qui l’articolo a riguardo). Le motivazioni di tutto ciò, purtroppo, sono sempre da ricondurre alla complicata situazione economica della compagnia che a tutt’oggi è in attesa di un finanziamento, stando alle dichiarazioni del Dirigente Stefano Di Stasio, a cui abbiamo chiesto delucidazioni su questo ennesimo disservizio:
Si tratta di 30 milioni circa, non ancora ricevuti: ne consegue un ritardo nei pagamenti dei fornitori, impossibilità di sostegno dei costi di manutenzione con grosse cifre che avanzano come crediti. A ciò si aggiunge il caldo estivo, un ulteriore problema per la ditta che non essendo appunto in grado di effettuare la manutenzione dei bus, si ritroverebbe a far circolare mezzi senza aria condizionata. Ciò potrebbe comportare il rischio di malori da parte di passeggeri ed autisti.
Il nostro augurio è lo stesso del Dott. Di Stasio e continueremo certamente i nostri aggiornamenti.
di Daniela Russo
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