
Dagli ultimi aggiornamenti ISTAT sull’andamento demografico della popolazione campana, risultate dal censimento aggiornato al 31 dicembre 2020, la situazione sembra preoccupante: le città si svuotano, il calo demografico è imponente.
La popolazione residente a Napoli al censimento 2020 è risultata composta, stando all’ISTAT, da 922.094 abitanti, rispetto al numero di 948.850 del 2019, una perdita di ben 26.756 abitanti in un solo anno solare. Un pezzo di Napoli non c’è più, come se un intero quartiere si fosse completamente svuotato.
Le cause? In parte l’aumento del tasso di mortalità dovuto all’epidemia da Covid-19, coadiuvato dal decremento delle nascite ma, a farla da padrone tra le cause, è l’incremento del tasso di disoccupazione dovuto alla crisi economica, innescata dall’emergenza sanitaria, che ha generato anche la perdita di chances economiche per le città, svuotate dai turisti e penalizzate dal crollo degli investimenti.
Insomma i napoletani, e i campani tutti, hanno ritenuto che l’unica soluzione alla povertà fosse abbandonare la loro casa per cercare altrove mezzi di sostentamento.
Mentre a partire dall’immediato dopoguerra la popolazione napoletana cresceva vertiginosamente, superando il milione, a partire dal nuovo millennio il trend si è invertito. Complice di ciò è stato anche l’effetto post-terremoto che ha visto, a partire dagli anni ‘90, migliaia di residenti spostarsi verso la provincia, attirati dalla nuova edilizia popolare e dal nuovo mercato immobiliare.
Oggi, invece, si ci sposta fuori regione, cercando in altri punti della penisola o del continente condizioni economiche più favorevoli. Il capoluogo campano fa da apri-pista, ma le altre province lo seguono a ruota, confermando che il trend caratterizzi l’intera regione: stando all’ISTAT seconda è la provincia di Salerno (-15.413), seguita da Caserta (-11.763), Avellino (-7.440) e Benevento (-5.602), per un totale di 87.883 residenti in meno in Campania in appena dodici mesi.
Numeri impressionanti, che lasciano interdetti e rappresentano le aspre conseguenze della pandemia che sembriamo non finire mai di scontare.
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