
I segni fisici dei DCA sono rilevabili su più organi. Per questo è importante avere una visione olistica, è importante formare adeguatamente sull’argomento i diversi professionisti del settore.

Prevede che il paziente venga valutato sul piano clinico, nutrizionale e psicologico. Quella di Caserta è una provincia in cui l’unico punto di riferimento della mappa ufficiale delle strutture italiane dedicate ai DCA è un’unità dell’ospedale che si occupa di endocrinologia, diabetologia, metabolismo e nutrizione clinica.
Poco, troppo poco è quello che viene fatto per i DCA. Questi sono ormai diventati un vero e proprio allarme sociale. Spesso per i non addetti ai lavori non è facile vedere i sintomi di questa sofferenza.
In caso di dubbi è importante rivolgersi in prima istanza al proprio medico di famiglia, ma per fare vera prevenzione, occorre fare informazione, parlarne.
È importante creare momenti d’incontro e di dibattito come quello che si è tenuto in occasione dell’Ottava Giornata Mondiale sui Disturbi Alimentari presso il Liceo Scentifico “Quercia” di Marcianise.

Qui è stato organizzato un convegno, aperto alla cittadinanza, dove sono intervenute varie figure professionali. Durante l’incontro sono state esposte fotografie e poesie riguardanti l’argomento.
L’arte e la cultura possono essere un importante strumento comunicativo. Le foto di Alessandra Finelli e Teresa Nuzzo sono state contornate dalle poesie di Angela Parisi e Antonia Storace, autrice del best-seller Donne al quadrato.


Ed è proprio Alessandra a raccontarci, durante il convegno, come l’arte e le passioni in genere possono essere un’importante strumento per motivare, per uscire dalla crisi:
Alessandra ha appreso molto del suo lavoro da Gennaro Navarra: un fotografo di Pozzuoli che si occupa tanto di life e di moda.
di Grazia Martin
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