
L’Estonia offre visti speciali per i «nomadi digitali», coloro che lavorano da remoto e che scelgono il posto in cui vivere a seconda delle condizioni offerte dalla città, dai clienti, dai datori di lavoro. Il visto dura un anno, per fare domanda però servono dagli 80 ai 100 euro ed è necessario dimostrare di avere un reddito lordo mensile di almeno 3.500 euro [Foglio].
Sull’affaire Sorrentino (poche copie per gli esercenti, pochi giorni al cinema), sono intervenuti un po’ tutti. Anche Renzi con un tweet: “È stata la mano di Dio è un film che va visto assolutamente, e farlo al cinema ha una magia doppia”. Gli esercenti, si capisce, sono esasperati. Ma che sia Netflix a dover salvare la stagione dice già tutto. La grande “N” rossa che emerge dallo schermo nero tra le note di Pino Daniele, al culmine dell’emozione, mentre in sala sfumano i titoli di coda del film, ci ricorda che “È stata la mano di Dio” è gentilmente offerto da Netflix. E in teoria, poteva anche mandarlo direttamente in streaming. Come ha scritto Robert Bernocchi su “Cineguru” (uno dei pochi siti di cinema dove si parla di “prodotti” e “mercato”) “rimaniamo perplessi verso una strategia che non vede la sala come centro indiscusso del lancio. Ma la realtà è diametralmente diversa: si tratta di un film per una piattaforma che ha investito una cifra notevole e che vuole rientrare del suo investimento”, una cifra che nessun produttore/distributore oggi tirerebbe fuori per un film pensato anzitutto per la sala [Foglio].
Il parlamento cileno ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Gay e lesbiche ora avranno gli stessi diritti e gli stessi doveri degli eterosessuali. La legge era già stata approvata al Senato e ora ha ricevuto l’ok della Camera.
Il Cile è il nono paese nelle Americhe a legalizzare il matrimonio omosessuale.
La società che produce le palle di Mozart ha avviato la procedura di fallimento: 140 dipendenti rischiano di perdere il posto [Mess].
Stelle
Peso della enorme stella di Swarovski in cima all’albero d Natale del Rockfeller Center di New York: 400 chili [Mess].
Un punto per i rider
Ieri a Bruxelles la Commissione europea a una direttiva che aumenta le tutele per chi lavora tramite app. Inevitabile pensare ai rider di Glovo, Deliveroo, UberEats e le altre multinazionali del settore. Il testo andrà ora all’esame di Parlamento e Consiglio Ue.
«Se la direttiva passerà, basterà che siano rispettati due criteri in una lista che comprende per esempio la supervisione sulle performance attraverso mezzi elettronici, la presenza di restrizioni alla libertà di scegliere quando lavorare e la fissazione del livello di retribuzione perché la piattaforma venga considerata un vero e proprio datore di lavoro. E i suoi collaboratori abbiano dunque diritto a salario minimo (nei Paesi in cui esiste), ferie, malattia e ogni altra tutela garantita ai dipendenti. Le piattaforme potranno opporsi, ma avranno l’onere di provare che il lavoratore è genuinamente autonomo» [Fatto]
Miti
Diego Armando Maradona, quando dodici mesi fa ha chiuso gli occhi, aveva perso già da tempo l’aria infantile. Bruciato dall’incapacità di vivere. Salvo, poi, quell’ultimo colpo di tacco (e di genio), con quel desiderio profondo, espresso all’infermiere poco prima di morire, «…vorrei prendermi una vacanza dall’essere Maradona» [QN].
Psiche
James Strachey, psicoanalista, paziente di Freud e suo traduttore, fece uno studio alquanto inquietante sui fattori inconsci del lettore. Il lettore, dice Strachey, ricorda il poppante attaccato al seno materno, e nel «grande teatro edipico» che è la lettura la pagina vergine evoca il corpo materno, le parole stampate sono i «pensieri fertili ma profanatori emessi dal padre» e il lettore è il figlio «desideroso di farsi strada con violenza nel corpo della madre, di scoprire cosa c’è dentro, di strappare via da lei le tracce del padre […], di esserne lui stesso fecondato» [CdS].
La variante Omicron
La variante Omicron era già presente a New York e negli Usa prima ancora di ricevere il suo nome. Lo rivela il New York Times, riferendo il caso di un analista sanitario di Minneapolis che, dal 19 al 21 novembre, ha partecipato con altre 53mila persone a una convention a Manhattan risultando positivo il 23 novembre: un giorno prima che gli scienziati venissero a conoscenza della nuova variante nell’Africa australe, cui l’Oms non aveva ancora dato un nome.
Islam
Presepi e crocifissi offendono veramente i musulmani?
«Assolutamente no. Sono polemiche create ad arte per renderci antipatici. Io da musulmana amo le chiese e l’arte sacra. Quello che offende i musulmani è usarli per fini politici».
E lei cosa fa a Natale?
«Mi imbuco in casa dei miei amici italiani perché c’è quel clima di famiglia che amo tanto. Simpatizzo per il Natale: non lo festeggiamo, ma i regali ci piacciono tanto. Viva Gesù» [Rajae Bezzaz, inviata di Striscia, al Giornale].
Petizioni
Firme raccolte su change.org dalla petizione del Fatto per dire NO a Berlusconi al Quirinale: 152.551. Firme raccolte su change.org dalla petizione di Libero per dire NO «a chi vuole rubare il Quirinale»: 8.238.
I dati sono aggiornati alle 16.30 di Giovedi 9 Dicembre
“Coming out”
Justin Fashanu fu il primo calciatore a dichiararsi gay, a fare “coming out”, come diciamo oggi, cioè a raccontare volontariamente la propria diversità in campo di scelte sessuali venne investito dal suo allenatore: «Fash, tu dove vai se vuoi una pagnotta?», chiede l’allenatore. Il resto della squadra nello spogliatoio trattiene il fiato: tira una brutta aria, quando il boss prende quel tono. «Da un fornaio, immagino», risponde il giocatore, un po’ intimorito. «E dove vai se vuoi una coscia d’agnello?», insiste quello. «Da un macellaio, mister», risponde ancora il centravanti, sempre più perplesso. «E allora perché continui ad andare in quei ca..o di locali per froci?», gli urla in faccia Brian Clough, storico manager del Nottingham Forest. È dura incassare le scenate di quel sergente di ferro, uno con un carattere abrasivo, spigoloso, spietato. Tanto per dire: quando finì in unità coronarica per un infarto, pare che molti suoi ex giocatori abbiano commentato: «Non sapevamo avesse un cuore». Ma è ancora più dura incassare se vieni sbatacchiato davanti a tutti i compagni per la tua vita privata [ItaOg].
Sessi
Non capivo perché io avessi un grembiule nero e un fiocco azzurro e le bambine un fiocco rosa e un grembiule bianco. Lo chiesi alla mia compagna di banco che mi spiegò: perché sul nero le macchie d’inchiostro non si vedono, noi siamo più brave di voi e non ci macchiamo [Giardina, ItaOg].
Giovani
Anche nel calcio una rivoluzione epocale è cominciata. Ce ne accorgeremo fra qualche anno, perché per adesso i ventenni le guardano ancora, le partite. Ma già i quattordicenni non ce la fanno: sono troppi novanta minuti più recupero. E poi il calcio è gol, belle azioni, tiri in porta: ma in mezzo anche tanta noia. Così almeno ragionano le nuove generazioni, che delle partite non guardano più le dirette, ma solo gli highlights [QN].
Vacanze
Israele ha concesso a cinquecento cristiani di Gaza il permesso di uscire dalla Striscia per andare a visitare le loro famiglie nei territori palestinesi in vista del 25 dicembre [Avv].
Mancano quindici giorni a Natale.
Polli
Era il giugno di dieci anni fa e secondo una festosa consuetudine i leghisti lombardi e piemontesi si erano ritrovati sulle rispettive sponde del Ticino per un grandioso tiro alla fune. Oooh, issa! Oooh issa! Da Sesto Calende, a riscattare la sconfitta subìta nell’edizione 2010, i lumbàrd sembravano stavolta in vistoso vantaggio sulla squadra guidata da Cota e Borghezio. Ma a un certo punto, come nei proverbi, la corda d’acciaio s’è spezzata e dopo il sordo rumore meccanico, ecco che “un forte odore di pelle bruciata”, secondo il puntuale e crudo resoconto di Varese News, ha guastato l’allegra atmosfera fluviale e padana. Trenta i feriti con serie abrasioni e slogature, fra i quali il giovane, ma già ben noto deputato e allora segretario regionale, Giancarlo Giorgetti [Rep].
Galline
E le sue galline? Farà un salto a trovarle prima di partire per St. Moritz?
«L’idea mi era balenata ma sono schiacciata con i tempi, non ce la faccio. Nel frattempo ne sono arrivate altre 1500. Covano nella neve, felici» [Sofia Goggia, a Gaia Piccardi, CdS].
Aperitivi
Rino Dondi Pinton, padovano, inventore del Cynar, ha da poco compiuto 100 anni. Dopo la guerra la gente cercava qualsiasi cosa avesse proprietà benefiche. Ricordavo che anche per il Vov l’arma vincente fu presentarlo come un ricostituente». Allora Rino, che all’epoca aveva 27 anni, decise di puntare sulle proprietà benefiche del carciofo. «Alcuni studi sostenevano che la cinarina contenuta in questa pianta avesse effetti benefici sul fegato. Allora pensai: un alcolico che fa bene al fegato sarà un successo. E fu proprio così» [Rep].
Tradimenti
Quando Gianni Morandi si esibiva al teatro Duse di Bologna, tra una canzone e l’altra, raccontava la sua vita. Il mio episodio preferito era quello in cui smetteva d’essere aspirante qualcosa, e faceva quello che in quegli anni era il gran salto: andava al Cantagiro. Ma la mamma lo avvisava che non avrebbe tifato per lui: mica poteva tradire Claudio Villa [Linkiesta].
Sopracciglia
Quante cure richiedono le sue celebri sopracciglia folte?
«Tante. Sono assicurate per un milione» [Elio, 60 anni, a Candida Morvillo, CdS].
Cretini
Ha mai pensato al suo epitaffio?
«Certo: cretino e fiero di esserlo» [ibid.].
Ospizi
Dopo la pandemia, il cinema avrà un futuro?
De Sica: «Certo! Io stesso sono guarito dal Covid e Natale su Marte è stato girato nonostante il virus, rispettando i protocolli. Teniamo duro e presto torneremo al cinema».
Lavorerete ancora insieme?
Boldi: «Senza dubbio. Più che amici, siamo fratelli».
E che film vi piacerebbe girare?
De Sica: «Siamo finiti su Marte dopo che Gigi Proietti ci aveva detto: “Siete stati dappertutto, potete annà solo su un altro pianeta”. Ora ci resta da fare Natale all’ospizio».
Boldi: «Purché sia un ospizio porno» [a Gloria Satta, Mess].
Banchetti
Pezzi fra porcellane, argenti e cristalli a disposizione della cucina del Quirinale: 38 mila [Mess]
Kiev
Il Cremlino ha dispiegato almeno 150 mila uomini lungo i 2.200 chilometri di frontiera con l’Ucraina. Sono scaglionati fra prima linea e riserva. La prima mossa sarebbe isolare il principale gruppo d’armate ucraino a sud, a ridosso del Donbass, e prendere Mariupol, per saldare via mare e via terra le regioni separatiste con la Crimea. Obiettivo: un’operazione limitata e folgorante, per mettere l’Occidente di fronte a un fatto compiuto. Tempo necessario per prendere Kiev: due settimane [Avv].
I russi potrebbero avanzare fino a 140-150 chilometri di distanza, poi sarebbero costretti a continue pause logistiche.
Aldilà
Dieci anni fa, durante i funerali solenni del padre a Pyongyang, sotto una tormenta, il giovane Kim si reggeva allo specchietto retrovisore dell’auto, forse per essere simbolicamente in contatto quasi fisico con il Caro Leader morto, forse per non scivolare nella neve [CdS].
Dio
Il direttore artistico del festival di musica cristiana di Sanremo, pensato per contrastare le canzonette dell’Ariston, sarà il cantautore fiorentino Fabrizio Venturi, che dice: «Il mondo è fondato su tre sole evidenze, tre realtà “murate” su cui non si discute: si nasce, si muore, Dio esiste» [CdS].
Sant’Ambrogio
di Adriano Sofri
Il Foglio
Un giorno, fra trent’anni o cinquanta, leggeranno le cronache dell’altroieri, l’inaugurazione della Scala, e i sottotitoli: “14 minuti di applausi per Macbeth, 4 per Mattarella”. Guarderanno in un video la signora Liliana Segre dal suo palco applaudire il presidente della Repubblica, e il presidente della Repubblica andare a renderle omaggio nel suo palco. Leggeranno come noi leggemmo i romanzi di Joseph Roth, guarderanno come noi guardammo Senso e Alida Valli. Penseranno che l’Italia alla fine del 2021 aveva una gran nostalgia dell’Italia del 2021.
Adriano Sofri
Amori
La signora Monet, 52 anni, americana, ha raccontato al programma Addicted to Marriage (TLC) di essersi sposata undici volte per un totale di nove mariti (il secondo e il sesto a un certo punto li ha risposati) [Rodano, Fatto].
«Il mio primo marito ed io ci siamo conosciuti al liceo, avevo subito detto a mia sorella che un giorno lo avrei sposato e così è stato».
Il quinto sembrava quello giusto: «Probabilmente è stato uno dei veri amori della mia vita».
Il sesto le è rimasto nel cuore più a lungo: «Sembrava così carino e gentile, così l’ho sposato, e poi l’ho risposato anche in seguito».
Ora continua con fiducia a cercare il vero amore.
L’articolo 490 del codice penale marocchino punisce i rapporti sessuali extraconiugali con una pena che può arrivare a un anno di carcere. Negli alberghi, gli addetti alla reception sono tenuti a richiedere i certificati di matrimonio alle coppie prima di consegnare loro le chiavi delle camere [Moual, Sta].
«So di avere il mio carattere, mi sono esposta e ho difeso le persone che amo. Ma perché, riguardo alla mia vita privata, se sei un atleta maschio e hai delle relazioni sei fico e se sei un’atleta donna e hai delle relazioni sei la mangiauomini? Come quel figlio di un tecnico di nuoto che, quando ho difeso il mio coach, twittò “eh sì, è lui il tuo pene dell’anno”. Una finissima analisi sportiva… che poi, mi chiedo, perché il pene dell’anno? È annuale, tipo il bollo della macchina?» (Federica Pellegrini, 33 anni, ospite a Le Iene, Italia 1).
A lungo si sussurrò che Eisenhower, amato presidente repubblicano 1953-1961, da generale a capo dello sbarco in Normandia, avesse avuto una relazione con la sua attendente, ma in quegli anni di silenzi, chi mai avrebbe osato discuterne in un talk show? [Sta].
Come ha convinto suo marito Jacques, che sembra un tipo riservato, a farsi intervistare in un capitolo del libro?
«Come Sheherazade: creando l’atmosfera di una serata di vino e storie. Solo che invece di raccontare io le storie, le ho fatte raccontare a lui. È stato per 30 anni corrispondente di guerra dell’Afp, in Ciad, in Iran, a Beirut, Baghdad (dove ci siamo conosciuti) e Sarajevo. Sono venute fuori avventure degne di un romanzo di Ian Fleming: è il capitolo più lungo del libro. Alcune vicende non le conoscevo e dopo vent’anni di matrimonio è un grande regalo che tuo marito riesca ancora a sorprenderti. A giudicare dai messaggi delle lettrici e dei lettori, non ha sorpreso solo me» [Lilli Gruber, 64 anni, a Silvia Truzzi, Fatto].
Il libro è La guerra dentro. Martha Gellhorn e il dovere della verità, edito da Rizzoli.
«Ogni volta che mi sono trovato di fronte all’evidenza che per costruire una famiglia avrei dovuto cedere qualcosa sul piano professionale, rinunciare a un evento il giorno di Natale, mettere in pausa una tournée per concedermi una vacanza, il mio istinto mi ha spinto a confermare gli impegni e implorare la mia donna di rimandare i nostri piani. Illudendomi che ci fosse ancora tempo… E così che le ho perse, le donne che ho amato. Con tantissimo dolore e nessuna acredine: che avessero ragione loro l’ho sempre saputo» [Massimo Ranieri, 70 anni, cantante, CdS].
Schubert, con il suo aspetto da fanciullone sognatore, era uno dalla sessualità esuberante che bazzicava anche travestiti, mentre Händel frequentava i popolosi serragli maschili delle corti cardinalizie romane e dei circoli nobiliari londinesi [Rep].
Lo racconta il pianista, critico, conduttore radiofonico e attivista Lgbt Luca Ciammarughi, che ha scritto “Non tocchiamo questo tasto: musica classica e mondo queer” (edizioni Curci), sull’omosessualità nella storia della musica.
«L’amore è il mio tema principale, perché si tratta dell’esistenza della specie e non di interessi individuali. Non ho mai rimpianto il fatto di dedicare tanta attenzione all’amore sessuale. L’umanità dipende dall’amore» (Michel Houellebecq, il 2 dicembre, durante un seminario nell’anfiteatro Richelieu della Sorbona).
Buste paga
Raphael ricorda benissimo la mattina dell’11 agosto 2013: «Mi piace salire sui ghiacciai, sono partito di casa verso le 5, sono arrivato sulla morena laterale, sapevo che era il posto in cui si erano schiantati alcuni aerei tanti anni prima e che da sempre lì si trovavano resti e lamiere. Stavo attraversando il ghiacciaio e ho visto una pietra: mi è sembrata giada, l’ho messa in tasca, poi dopo qualche metro ho visto una scatolina di metallo, senza coperchio, piena di sacchetti, ne ho aperto uno, era pieno di pietre preziose, zaffiri credo». Quel giorno Raphael trovò il tesoro del Kangchenjunga, il Boeing 707 di Air India precipitato sul ghiacciaio dei Bossons, sotto la cima del Monte Bianco il 24 gennaio 1966. Morirono 117 persone. Su quella stesse parete si era schiantato, il 3 novembre 1950, un altro volo di Air India, il Bombay-Londra Malabar Princess, causando la morte dei 48 passeggeri a bordo. L’11 agosto di otto anni fa Raphael tornò a casa, nella Valle della Tarentaise e ci pensò su 10 giorni, poi decise di portare il suo tesoro ai gendarmi: «Che avrei potuto farci, seppellirlo in giardino? Venderlo ad Anversa? Non fa per me. Mi sono detto: meglio essere onesto». Alla fine l’onestà ha pagato, almeno a metà. Una settimana fa Raphael ha recuperato la metà del valore di quella scatolina: 150mila euro. Gli altri 150mila andranno, come vuole la legge, al Comune in cui il tesoro è stato trovato, cioè il municipio di Chamonix» [Mess].
«Almeno una decina di eredi delle vittime di quel volo si sono fatti vivi in questi anni cercando di dimostrare che le pietre spettavano a loro, ma alla fine si è rivelato tutto falso», ha detto Eric Fournier, sindaco di Chamonix.
Ospite di Atreju, la convention di Fratelli d’Italia in corso a Roma, Giuseppe Conte ha fatto sapere che ormai campa di risparmi. «Sono vari mesi che non prendo una lira, sono in aspettativa dall’Università e non faccio l’avvocato per evitare commistioni con la politica». Con lo studio legale «ho tracciato una linea e mandato le fatture ai clienti, ho incassato un po’ di più e camperò di quello fin quando potrò», ha aggiunto.
La senatrice Marinella Pacifico vuole far causa al Movimento 5 Stelle per riavere indietro i 40 mila euro versati come “restituzione”, perché non sono stati usati per gli scopi stabiliti, che erano «causa negoziale vincolante». Viste le premesse, era prevedibile che il tempo ci avrebbe restituito la restituzione della restituzione [Rep].
Il miliardario newyorkese Michael Steinhardt ha restituito 180 opere d’arte e pezzi d’antichità, per un valore di 62 milioni di euro, frutto di furti compiuti in più di trent’anni in undici Paesi, tra cui l’Italia, da parte di una dozzina di organizzazioni criminali. Tra gli oggetti in possesso di Steinhardt: un’urna cineraria di Creta, datata tra il 1400 e il 1200 a. C. e del valore di quasi un milione di euro; una testa di cervo del 400 a. C., trafugata a Milas, Turchia, e valutata oltre 3 milioni; un affresco di Ercolano, del 50 a. C., rubato nel 1995, del valore di un milione di euro.
Aramco ha firmato un accordo da 15,5 miliardi di dollari con un consorzio guidato da BlackRock per l’utilizzo della sua rete di oleodotti. In base al contratto, verrà creata una joint venture, Aramco Gas Pipelines Company, partecipata al 51% da Aramco e al 49% dal consorzio guidato da BlackRock [Sole].
Non ti sembra che rispetto ai tempi nostri è un po’ saltato tutto? Il giornalista fa l’influencer, l’attore fa i libri, lo scrittore fa il virologo… “Son saltati i soldi”, fa lui con slancio bresciano. “Se fai il cantante ormai non guadagni abbastanza, con Spotify le estati si son riempite di tour, e le tv di cantanti che fanno i giudici nei reality”. E la tv, non ne hai più voglia? “Ma la tv come piaceva farla a me non si fa più: potrei aspirare a una seconda serata, ma anche lì son finiti i soldi, non puoi prendere gli ospiti, verrebbero solo gratis, verrebbe solo chi ha qualcosa da promuovere”» [Fabio Volo, 49 anni, , Foglio].
Il Bonus Natale, previsto dal governo per le famiglie a basso reddito e destinato all’acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari. Le risorse sono state messe a disposizione col decreto Sostegni bis. Ciascun Comune ha stabilito chi può farne richiesta, di solito in base al reddito Isee, e quanti soldi mettere a disposizione. Le somme variano in base alla composizione del nucleo familiare e variano da città a città. Si va da 50 a 700 euro (nel 2021, ogni nucleo familiare ha la possibilità di richiederlo due volte, arrivando a raggiungere la cifra massima di 1.400 euro). I beneficiari devono risiedere nel Comune e non devono essere percettori di altre forme di sostegno pubblico come Reddito di Cittadinanza, Reddito di Inclusione, Naspi, Indennità di mobilità, Cassa Integrazione Guadagni. Per sapere esattamente quali sono i requisiti e come fare la domanda bisognerà andare sul sito del proprio Comune , Leggo].
Secondo The Economist la città più cara al mondo in cui vivere è Tel Aviv. Seguono: Parigi, Singapore, Zurigo e Hong Kong. New York è al sesto posto, Ginevra al settimo. A completare la top 10, nell’ordine ci sono, Copenaghen, Los Angeles e Osaka, in Giappone.
Roma è 48ª. Fanalino di coda sono Damasco e Tripoli.
Buonuscita di Roberto Napoletano quando lasciò la direzione del Sole 24 Ore: 700 mila euro [Fatto].
Napoletano, oggi direttore del Quotidiano del Sud, a fine novembre è stato nominato in una commissione di cinque esperti del ministero del Sud, guidato dalla forzista Mara Carfagna.
Nel nuovo contratto di Ita Airway saranno compresi un aumento degli stipendi fino al 20% da qui al 2024, garanzie sul fronte del welfare aziendale per piloti e assistenti di volo e, in prospettiva, 4 mila nuove assunzioni [Mess].
Zaki è stato liberato
Dopo 22 mesi in cella è stato scarcerato Patrick Zaki. Lo studente egiziano dell’università di Bologna era detenuto in Egitto dal febbraio 2020 con l’accusa di «diffusione di notizie false dentro e fuori il paese». Martedì il tribunale di Mansoura ne aveva ordinato la liberazione. Zaki comunque non è stato assolto: le accuse contro di lui rimangono in piedi, e dovrà presentarsi a un’udienza che si terrà il primo febbraio in Egitto. Ieri, ad accoglierlo sotto la pioggia fuori dal commissariato di polizia di Mansura, ha trovato la mamma, la sorella e la fidanzata. Le prime parole che ha pronunciato, in italiano, sono state: «Sto bene, sto bene». E poi: «Forza Bologna!».
La Cnn licenzia Chris Cuomo
Chris Cuomo, giornalista di punta della Cnn, sospeso dal lavoro la settimana scorsa, ora è stato licenziato in tronco. È stato travolto dalle rivelazioni sull’attivo ruolo mediatico che giocò dietro le quinte per aiutare il fratello maggiore Andrew, allora governare d New York, a difendersi dalle accuse di abusi sessuali da parte di una decina di dipendenti. Come se non bastasse, ora una ex collega più giovane di un altro network, per ora rimasta senza nome, lo accusa di averla molestata e gli vuole fare causa [Mess].
Draghi smantella la sala stampa di Berlusconi
Mario Draghi ha deciso di cambiare lo stile della sala stampa di Palazzo Chigi, voluto da Silvio Berlusconi nel 2002. Addio alle riproduzioni di colonne e capitelli corinzi. Via gli stucchi bianchi e gli specchi. Niente più fondale azzurro. Niente marmi pregiati e rubinetti a sfioramento (con fotocellule) nei bagni. Iniziati questa estate, i lavori dovrebbe finire a febbraio, ha rivelato l’AdnKronos. Si tratterebbe, assicurano fonti di Palazzo Chigi, di opere rese necessarie per l’adeguamento alle vigenti normative antincendio e soprattutto anti Covid. La parola d’ordine, raccontano, sarà sobrietà.
Draghi: «Nessun atto secretato sulla Moby Prince»
Non ci sono atti secretati sulla strage del Moby Prince, il disastro avvenuto il 10 aprile 1991 di fronte al lungomare di Livorno che provocò 140 morti tra passeggeri e membri dell’equipaggio dopo la collisione tra il traghetto e una petroliera Agip. A scriverlo è il presidente del Consiglio Mario Draghi in risposta a una richiesta della commissione d’inchiesta parlamentare, la seconda dopo quella che ha concluso i suoi lavori nel 2018 con una relazione che ha smontato molte verità processuali.
L’Antitrust contro Amazon
L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione di oltre 1,1 miliardo di euro ad Amazon e a una serie di società collegate per abuso di posizione dominante. Amazon avrebbe imposto il proprio servizio di logistica presso i venditori attivi sulla piattaforma Amazon.it ai danni degli operatori concorrenti in modo tale da rafforzare la propria posizione dominante. La sanzione da un miliardo e 128 milioni è la più alta che l’Antitrust oggi guidata da Roberto Rustichelli – abbia deciso nei suoi 31 anni di attività. La Commissione europea plaude all’Antitrust italiana. La società di Seattle, invece, ha annunciato ricorso.
Suicidio assistito, la legge va in Aula
Le commissioni giustizia e affari sociali della Camera hanno terminato l’esame della proposta di legge sul fine vita, che lunedì prossimo passerà in assemblea a Montecitorio per la discussione generale. Nonostante la mediazione portata avanti dai due relatori Alfredo Bazoli (Pd) e Nicola Provenza (M5s) sulle modifiche da apportare al testo, tutto il centrodestra ha votato contro il via libera da parte delle commissioni. Hanno invece votato a favore Pd, M5s, Leu, Italia viva e Più Europa. Al momento, Lega, Forza Italia, e FdI confermano la stessa linea una volta che l’Aula sarà chiamata ad esprimersi. La legge, se approvata, renderebbe non più punibile il «fine vita» se praticato autonomamente dal paziente. Si tratta dunque di una pratica differente dall’eutanasia, dove invece c’è una parte attiva da parte dei medici.
Il testo licenziato dalle commissioni recepisce la sentenza della Corte costituzionale sul caso di dj Fabo e Marco Cappato. Una sentenza che, oltre a chiedere un intervento del legislatore, aveva stabilito che non può essere punito chi agevola il suicidio di un malato terminale a patto che sussistano una serie di condizioni: tra queste l’irreversibilità della malattia, il fatto che questa sia fonte di gravi sofferenze, la piena coscienza del paziente e la sua dichiarata volontà di porre termine a tale condizione, il fatto che il malato sia tenuto in vita da trattamenti di sostegno.
Il Garante bacchetta Cgil e Uil
Il Garante dello sciopero Giuseppe Santoro Passarelli ha invitato Cgil e Uil a riformulare lo sciopero generale di otto ore contro la manovra economica da loro proclamato il prossimo 16 dicembre. Nella sua delibera, il Garante elenca le proteste territoriali già proclamate appena pochi giorni dopo il 16 dicembre dai vari settori, da quello del trasporto pubblico locale a quello ferroviario, aereo e marittimo. Un ingorgo di proteste che mette a rischio i servizi pubblici essenziali per i cittadini. Da qui il richiamo sul «mancato rispetto della regola della rarefazione» e il «mancato rispetto del periodo di franchigia». In più c’è il problema per il settore delle Poste e quello di Igiene e ambiente. Per il primo la data del 16 dicembre coincide con la scadenza del pagamento della rata dell’Imu, giorno in cui la legge vieta espressamente lo sciopero. Per i rifiuti, la legge vieta scioperi nel periodo tra il 15 dicembre e il 6 gennaio. Da parte loro Cisl e Uil assicurano che lo sciopero ci sarà e chiederanno ai vari settori di spostare le proteste già proclamate.
Ieri, per venire incontro ai sindacati, Mario Draghi ha fatto approvare dal Consiglio dei ministri un decreto legge che raddoppia le risorse messe a disposizione per calmierare i prezzi di gas e energia (in tutto ci saranno 3,8 miliardi). Il provvedimento, messo a punto dallo stesso Draghi assieme al ministro dell’Economia Daniele Franco, ha colto di sorpresa più di un ministro. Si tratta di un’operazione contabile ma dall’impatto politico significativo, che consentirà di finanziare anche il miliardo e mezzo di decontribuzione per i redditi bassi, raccogliendo così l’invito anche dei sindacati. «Con questa decisione miglioriamo ulteriormente la manovra rendendo ancora più incomprensibile lo sciopero di Cgil e Uil», è il commento di Mariastella Gelmini [Sole]
Muro
di Francesco Merlo
la Repubblica
È innocente, il muro. Non c’è niente di più bello del muro, quando è casa. Ci sono i muri affrescati da Giotto, i muri comunità nel refettorio, nei chiostri e nel porticato-terrazza che si apre come una grande muraglia sulla vallata di Assisi, sui prati e le colline, sui muri a secco che non dividono ma uniscono l’ulivo, la vite e il grano, e sono orientamento e paesaggio. È vero che sono violenti e lugubri i muri che opprimono il mondo, in Cisgiordania, in Africa, in Grecia, in Macedonia, tra poco anche in Polonia. Seimila muri della vergogna negli ultimi dieci anni hanno sigillato popoli che prima i confini avvicinavano, muri che non sono metafore, anche se ciascuno è diverso nei materiali e nell’altezza.
È impossibile non indignarsi dinanzi ai due recinti paralleli alti 4 metri e lunghi 175 chilometri che, tra Serbia e Ungheria, respingono con scariche elettriche i migranti in cerca d’Europa. Perciò è bene non distrarsi mai e aggiornare la terribile geografia di Tim Marshall (I muri che dividono il mondo, Garzanti 2018). Bisogna combattere per abbatterli, come le mura di Gerico o il muro dell’inimicizia aggredito da Gesù o i muri dell’avidità nella parabola del ricco che perse la vita per murare il grano, proprio come fu poi murata la monaca di Monza. Ma quando il Papa a Cipro ha detto che la Chiesa non ha muri e, come i Pink Floyd, abbatterà i muri, ha fatto violenza, nella foga, ai muri della Casa Santa di Loreto (la festa è venerdì prossimo), e al Muro del Pianto che, venerato non solo dagli ebrei ma anche dai musulmani e dai cristiani, è il muro che resiste.
Persino il fucilato cerca l’ultimo conforto nel muro cui dà le spalle come racconta Sartre (Il muro, 1947): «Gli ordineranno: ‘Puntate!’ E io vedrò gli otto fucili spianati su di me. Penso che vorrò rientrare nel muro, spingerò il muro con la schiena con tutte le mie forze e il muro resisterà, come negli incubi».
La verità è che il mondo senza muri è il mondo senza vita, di ghiaccio in Antartide, di sabbia nel Sahara.
Bastano acqua e muri e lo spazio diventa luogo, 4 muri per ritrovarci invece di perderci, muri abitati come nei castelli scozzesi, e muri per torturarci: «Uscirai da qui quando troverai il quinto angolo» dicevano gli sgherri di Stalin. Lo rievoca Izrail’ Metter in quel capolavoro (Il quinto angolo, Einaudi) che meglio di tutti racconta i muri del comunismo.
Sono quattro angoli e cinque muri, compreso il soffitto, che è la quinta parete, piatta come i tetti di Le Corbousier che li copiò dalle case bianche del Mediterraneo, piatti per alzare al cielo i giardini pensili come a Babilonia, muri che respirano come quelli di Elon Musk: ogni mattone un pannello e la città diventa “solar farm”. Il muro, tutti i muri, anche quello che divideva Berlino, sostiene Rem Koolhaas (Testi sulla (non più) città, Quodlibet 2021), non sono costruzioni, ma “situazioni”. Sono “decisioni”. Di vita e di morte.
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