
Lucio Dalla
Un’intervista funziona se l’intervistato dice una cosa che non aveva mai detto. Così, conversando con Lucio Dalla qualche giorno prima del suo sessantesimo compleanno, cominciai a girare attorno all’argomento: lei declina i suoi brani d’amore al femminile, «Cara», «Canzone cercala se puoi», però… Lui sorrise: «Non ho nessuna confessione da fare». Eppure diventammo amici. Ritornò sull’argomento anni dopo, un’estate sull’isola di San Domino, alle Tremiti. Aveva una casa bellissima che guardava l’abbazia sull’isola di fronte, San Nicola; sul terrazzo aveva messo uno specchio molto lungo, in modo che pure i commensali che davano le spalle al mare potessero vedere la facciata romanica della chiesa. Il suo posto prediletto però erano «gli igloo», le casette bianche che gli regalarono quando avevano dismesso il vecchio Touring Club, e che Lucio teneva in giardino. Amava raccontare che in uno di quegli igloo era nata la musica di 4 marzo ‘43. Quella volta, senza che gli ripetessi la domanda, Lucio confidò che in gioventù aveva amato donne e uomini. Che con gli uomini poteva essere padre, fratello, amante. E in ogni caso non intendeva dichiararsi, attribuirsi un’etichetta, sposare una causa. Chi, dopo la sua morte, gli ha rimproverato di non essere mai uscito allo scoperto, non conosceva Lucio Dalla [Cazzullo, CdS].
Off Topic Ucraina
In 30 anni d’indipendenza da Mosca, l’Ucraina ha avuto cinque presidenti, tre rivoluzioni, un’invasione, una secessione, una guerra a bassa tensione da 14 mila morti e ora quest’inferno in terra [Economist].
Manifesti
Il 12 luglio 2021 Vladimir Putin pubblicò un saggio intitolato Sull’unità storica di Russi e Ucraini. Secondo la testata giornalistica russa RBK Daily, il testo è incluso nell’elenco delle opere da studiare obbligatoriamente nell’esercito russo [Domani].
Bottone
La catena di comando del sistema nucleare russo è modellata su quella sovietica e si basa su una concatenazione a tre chiavi (che sono in realtà codici di lancio). Una è nelle mani del presidente, una in quelle del ministro della Difesa e la terza in quella del capo di Stato maggiore interforze. Se anche uno solo di quei codici viene annullato, la procedura si blocca [CdS].
Madri
Cosa ricorda dell’ultimo giorno con suo figlio?
«Il peggio è stata la partenza, portarlo in Svizzera, verso la fine che desiderava. Mentre lo avevo accanto in macchina pensavo al mio viaggio di ritorno, quando lui non sarebbe stato più con me. Qualcosa di impensabile. Come fa una madre a desiderare la morte del figlio, di un figlio che ho aspettato per dieci anni perché non restavo incinta? Eppure. Quando siamo arrivati, quattro amici gli hanno fatto una sorpresa, ed è stata una giornata di risate, dolce. Fabo era sereno, chiacchierone. Quando è stato il momento, dopo che il medico gli ha chiesto ancora una volta se era sicuro di volerlo, mi ha guardato, gli ho sorriso e gli ho detto per la prima volta: “La mamma vuole che tu vada”. Solo allora lui ha stretto i denti per azionare il macchinario. E, giuro, è morto sereno» [Carmen Carollo, madre di dj Fabo, a Caterina Pasolini, Rep].
Clamorosi
La Virgin Galactic vuole costruire uno spazioporto turistico in corso Marche, a Torino (con un volo suborbitale si potrebbe andare dal Piemonte all’Australia in trenta minuti)
Il servizio postale giapponese ha sospeso le spedizioni da e verso l’Italia, perché i nostri ritardi imbarazzano i loro clienti [Mess].
L’anoressia è la nuova pandemia. Prima del Covid causava già 3 mila morti all’anno, l’80% dei quali tra i 13 e i 18 anni. Alla fine del 2020 i morti erano saliti a 5 mila [Avv].
«Chiudo con una notazione tecnica. Il polistirolo, nelle bombe molotov, serve ad aumentarne di parecchio la potenza» (Giovanna Botteri, Tg3) [Rep].
«Scusate, abbiamo un allarme bomba in questo momento». «Vai tranquillo» (Dialogo tra un inviato del Tg2 in Ucraina e lo studio) [Rep].
Emicrania
Zelensky soffre di emicrania. In questi giorni, per tenerla a bada, è costretto a imbottirsi di antidolorifici [CdS].
Lezioni
La notte in cui cadde il Muro di Berlino, il 9 novembre 1989, il tenete colonnello Vladimir Putin, capo della stazione del Kgb a Dresda, chiamò la guarnigione sovietica di stanza a Potsdam chiedendo aiuto e sollecitando un intervento armato. Una folla inferocita aveva circondato il consolato dell’Urss e minacciava di assaltarlo. La risposta fu negativa: «Non abbiamo l’autorizzazione da Mosca: il centro tace». Quella frase ha segnato per sempre la sua vita. La paralisi del potere e il caos della piazza sono da allora i suoi incubi. Come disse nel 2000, l’anno in cui fu eletto presidente della Russia, «in quelle circostanze funziona una cosa sola: devi colpire per primo e colpire così duro che il tuo avversario non dev’essere più in grado di reggersi in piedi» [CdS].
Storici
I cinesi hanno studiato con grande attenzione il collasso dell’Urss e del Pcus e dicono: a noi non deve accadere. Ma questa Cina è molto diversa dall’Unione sovietica il cui enorme apparato militare poggiava su un’economia modesta. Crollò per questo sovrappeso. Xi sa che il suo successo si basa sulla continua crescita economica e sulla condivisione del benessere. La Cina ha tirato fuori 800 milioni di cittadini dalla miseria: poverissimi contadini divenuti ceto medio. Il suo sistema di controllo centralizzato è inaccettabile, ma se continua a produrre e distribuire ricchezza e se riesce a gestire la macchina della propaganda con successo, ce la farà a stare in piedi vigorosamente (Paul Kennedy, inglese, uno dei più grandi storici viventi) [Gaggi, 7].
Terzine
«Omai, diss’io, non vo’ che più favelle,
malvagio taditor; ch’a la tua onta
io porterò di te vere novelle» (striscione dedicato dai tifosi della curva Fiesole a Dusan Vlahovic, reo di essere passato alla Juventus).
«Chi avrebbe mai detto che i versi del Sommo Poeta potessero finire su uno striscione da stadio? Inferno, Canto XXXII, nono cerchio: quello dei traditori. La scelta degli ultrà non è casuale, il centravanti della Juve viene paragonato a Bocca degli Abati, che passò dai guelfi ai ghibellini dopo la Battaglia di Montaperti. E la coreografia disegnata sugli spalti è adeguata: ci sono il profilo di Dante e le fiamme dell’inferno» [CdS].
Talk
Ormai è chiaro che sostituendo Arcuri con Figliuolo stavamo anticipando il nuovo corso dei talk-show: fuori i virologi, dentro un manipolo di generali, sottufficiali, ex alpini, strateghi militari, riservisti, direttori di Limes. Il ritorno della Storia con la S maiuscola così, tutta insieme all’improvviso, fa venire il capogiro. “Putin vuole rimettere in piedi l’Urss”, dice Sallusti da Gruber. “Dunque è un nuovo Hitler”, replica Gad Lerner. “Di Battista è ambiguo come Chamberlain nel ’38”, sempre Sallusti, ma da Floris. Forse “testimone oculare” anche lì. E se Dibba è Chamberlain, Di Maio sembra Churcill nell’ora più buia: “Putin più atroce di qualsiasi animale”. Dopo Dostoevskij, toccherà anche a Masha & Orso. Su e giù nel palinsesto si moltiplicano le apparizioni di Dario Fabbri, habitué delle maratone di Mentana, il Roberto Saviano della geopolitica, sempre risoluto, spesso adombrato, sprezzante. Ma è caccia soprattutto all’ospite ucraino o russo in studio. A Cartabianca c’è Anastasia Kuzmina, eroina di Ballando con le stelle, già vista in lacrime a La vita in diretta. E poi, Irina Guley a Otto e mezzo, Anna Safroncik a Zona Bianca, anche un ripescaggio di Natasha Stefanenko su Instagram. Alle brutte, si ripiega su Al Bano, un passato nella black-list ucraina, invitato ora in quota “amico di Putin”, che prende le distanze, inorridisce, dice che “non se l’aspettava”, lancia l’ennesimo boicottaggio, come l’Adidas, l’Uefa, la Fifa: “Non ci vado lì a cantare”. Tiè [Foglio]
Ultime sulle sanzioni about Russia
La compagnia russa Aeroflot è stata espulsa dal sistema globale di prenotazioni, in pratica dalle agenzie di viaggio e dai siti.
Il primo ministro Fumio Kishida ha dichiarato che in settimana partiranno le sanzioni a carico di enti pubblici e privati russi e a carico del presidente bielorusso Alexander Lukashenho: «Il nostro sistema economico sarà certamente danneggiato da tali sanzioni, e per questo mi appello alla comprensione da parte di tutti»
Il re del nickel Vladimir Potanin, tra i 10 oligarchi più ricchi di Russia, ha dato le sue dimissioni dal consiglio del Guggenheim Museum di New York.
La Borsa di Londra ha sospeso oggi e con effetto immediato la negoziazione dei global depository receipts – certificati negoziabili emessi da una banca che rappresenta azioni di una società straniera scambiate a livello locale – di diverse società con sede in Russia. Tra queste cui Rosneft, Sberbank, Gazprom, En+ e Lukoil.
La Germania dice no all’embargo sull’import di petrolio dalla Russia. Secondo il ministro Habeck: «metteremmo a rischio la pace sociale».
Toyota e Volkswagen hanno sospeso la produzione nei loro stabilimenti in Russia.
Il gigante svedese Ikea ha annunciato la sospensione di tutte le sue attività in Russia e Bielorussia.
La Russia è insolvente
Sul debito della Russia si allunga l’ombra di un default. Una dichiarazione di insolvenza, che renderebbe irreversibile l’isolamento finanziario di Mosca deciso dall’Occidente con le sanzioni. Per la prima volta dal 1998 la Russia non ha pagato agli investitori esteri le cedole su due suoi titoli di Stato. Le agenzie di rating Fitch e Moody’s, dopo Standard & Poor’s, hanno portato a ’junk’, spazzatura, il giudizio sui buoni del tesoro russi.
Rispetto
Impara il judo con Putin. La storia, la tecnica, la preparazione. È il titolo di un libro ormai quasi introvabile, pubblicato nel 2001 anche in Italia. Un manuale, che descrive quella nobile arte marziale che è anche un sistema educativo; una disciplina, il judo, che è fondata su un codice morale che richiama con rigore all’educazione e al rispetto degli altri, al coraggio del fare ciò che è giusto, alla sincerità, al controllo di sé, all’onore, alla modestia, al rispetto e all’amicizia [Avv].
Libri
Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij è tra i libri preferiti da Papa Francesco. Lo lesse da ragazzo: «Mi sono imbattuto in questo romanzo in modo quasi comico. Ero un adolescente che aveva solo una certezza: fare tutto ciò che mi veniva sconsigliato di fare. E in quel periodo mi scontrai con questo libro. Volevo prenderne in realtà un altro, collocato su uno scaffale troppo alto della biblioteca del Collegio dell’Immacolata Concezione e, assecondando la legge di gravità, Fëdor Dostoevskij si lanciò su di me colpendo il mio naso. Fortunatamente si trattava di un volume piccolo. Lo presi in mano» [Osservatore Romano].
Rottami
Il 4 marzo, all’1 e 26 del pomeriggio, ora italiana, per la prima volta, sulla Luna si è schiantato un pezzo di «spazzatura spaziale» alla velocità di 9.200 km orari. Si tratta di una parte di un missile cinese che nel 2014 mise in orbita un satellite Chang’en5-T1. Ma i cinesi negano [CdS].
Futuro
L’associazione «Menelique» si è data un obiettivo modesto: promuovere «una lingua che sappia riproporre il nostro internazionalismo, dandoci ulteriori strumenti in sede di traduzione, il nostro anticolonialismo, non limitandosi a esprimere il binarismo di genere delle culture occidentali, e la nostra queerness non costringendoci nella gabbia del patriarcato ciseteronormativo. Una lingua intersezionale e fluida che sappia parlare di e a tutte le persone oppresse». Testuale. Qualche sparuto lettore non ha capito niente? Peggio per lui: è la lingua del futuro [CdS].
Generi
«Crede lei che ci siano due soli generi, il maschile e il femminile? Nossignore. La moglie è un genere a parte; come il marito, un genere a parte […]. Se mi venisse la malinconia di comporre una grammatica ragionata, come dico io, vorrei mettere per regola che si debba dire: il moglie; e, per conseguenza, la marito» [Luigi Pirandello, Acqua amara].
Sanzioni
«A sanzioni di carattere economico risponderemo con la nostra disciplina, la nostra sobrietà, il nostro spirito di sacrificio. A misure di ordine militare risponderemo con misure di ordine militare. Ad atti di guerra risponderemo con atti di guerra» (Benito Mussolini, 3 ottobre 1935, dichiarazione di guerra all’Etiopia).
Taxi
A Tokyo le porte dei taxi si aprono e si chiudono da sole: non immaginate quante volte mi capiti, quando torno in Italia, di essere insultato dai tassisti perché uscendo lascio la portiera spalancata [Mess].
Modernità
La dipendenza da internet può assumere forme diverse a seconda del sesso. Tra gli uomini è più diffuso il sovraccarico cognitivo, cioè la necessità compulsiva di cercare informazioni in rete. Tra le donne, lo shopping compulsivo online e la dipendenza dalle relazioni virtuali [Mess].
Biscotti
Nell’estate 1974, le ultime settimane in carica prima di dimettersi, il presidente americano Richard Nixon entrò in un’acuta crisi depressiva, mostrando forti segni di instabilità emotiva. Beveva molti Martini, aveva attacchi di rabbia, si comportava in modo strano, un agente del servizio segreto raccontò che mangiava i biscotti del cane. Il segretario alla Difesa, James Schlesinger, si allarmò così tanto da chiedere al capo dello staff di girargli immediatamente ogni «ordine di emergenza che viene dal presidente, come un lancio di missili nucleari» [CdS].
Tempi
Come riassunse Erich Marie Remarque, l’autore di Niente di nuovo sul fronte occidentale: «Siamo figli di un’epoca confusa, abbiamo tutti nel cuore così poco amore per noi stessi, così poca fiducia in noi -troppa audacia e troppo poca speranza. Ottusi soldatini della vita, figli di un’epoca confusa con un sogno, a volte, la notte». Eppure, più che al disincantato Remarque è al tragico Benn che conviene prestare orecchio: «Chi parla di vittoria? Conta reggere l’assalto» [Giornale].
Parole
In Russia è vietato chiamare la guerra «guerra»: è una «operazione militare speciale». Il giornale che usa le parole «guerra», «invasione» o «aggressione» rischia la chiusura [Sta].
Autografi
L’incontro da ricordare?
«A 15 anni andai a vedere Anna Marchesini a teatro e alla fine mi sforzai di spingermi in camerino per farmi fare un autografo. Quando le dissi che mi chiamavo Virginia, rispose che anche sua figlia si chiamava così: ho pensato come una scema che fosse un segno del destino» [Virginia Raffaele, 41 anni, a Renato Franco, CdS].
Parabole
Bruno il Bello faceva uscire pazze le ragazze di un secolo fa. Pazze se era in tight con cilindro e bastone, pazze se era strizzato in un giubbetto da promenade, pazze se aveva la pipa in bocca sotto un flat cap o mostrava la camicia bianca aperta sul petto e la smorfia malandrina… Nessuno forse, ai tempi del «muto», ebbe i trionfi di Bruno Kastner. Dandy adorato per l’eleganza, salutato come il Rodolfo Valentino mitteleuropeo, votato nel 1921 miglior attore tedesco, rubacuori al fianco delle attrici più celebri, dalla prima sex symbol Asta Nielsen a Mia May, star di oltre un centinaio di film (tra i quali una serie poliziesca), visse anni d’oro fino a quando, nel 1923, fu coinvolto in una rovinosa caduta in moto. Miracolosamente sopravvissuto ma allontanato dalle luci della ribalta, riuscì per un po’ a reggere il declino e le perfidie sul tipo di lesioni riportate in quell’incidente stradale ma non al debutto nel 1930 in un film sonoro, Das Land des Lächelns, «La terra dei sorrisi»: balbettava. Una catastrofe, per un attore. Già prostrato da dolori e barbiturici, via via più isolato nel mondo che l’aveva visto vincente, ridotto a vivacchiare con meste serate teatrali nelle città termali, una notte di giugno del ’32 non ce la fece più. Tornò in albergo, legò una corda a una trave e s’impiccò [CdS].
Addii
La lunga, struggente lettera di Pier Paolo Pasolini al fratello Guido, scritta nel maggio 1945, dopo aver saputo della sua morte, in uno scontro tra fazioni partigiane. «Caro Guido», così esordisce Pier Paolo, «ora che so che tu sei morto mi pare di conoscerti veramente; e so cosa vuol dire il nome di fratello» [Lettura].
Sì alla protezione temporanea per i profughi
Ieri, a Bruxelles, con una decisione straordinariamente rapida visti i precedenti sul tema profughi, il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’Unione ha deciso all’unanimità di applicare una direttiva che consentirà di concedere ai rifugiati ucraini la «protezione temporanea» in tutta l’Unione. Le discussioni non sono state facili: Polonia, Slovacchia, Ungheria e Austria volevano limitare la portata della direttiva, escludendo per esempio i non ucraini residenti in Ucraina. La decisione poteva essere presa anche a maggioranza qualificata (15 Paesi su 27 in rappresentanza del 65% della popolazione), ma la presidenza francese ha insistito per trovare un compromesso che mettesse d’accordo. Risultato: la protezione sarà concessa a cittadini ucraini e rifugiati residenti in Ucraina; per i cittadini di Paesi terzi residenti di lungo periodo in Ucraina, i Ventisette potranno scegliere di applicare la direttiva europea o la legge nazionale.
«La direttiva risale al 2001, ma non era mai stata utilizzata finora, neppure in occasione della crisi migratoria del 2015. Nacque sulla scia della guerra in Jugoslavia, con l’obiettivo di garantire un quadro legale comune a tutti i Paesi membri nel caso di arrivi massicci di profughi da Paesi terzi. Il testo legislativo prevede che venga concessa protezione temporanea per un anno – il periodo è allungabile fino a tre anni. Attualmente un cittadino ucraino è autorizzato a rimanere sul territorio comunitario per un massimo di 90 giorni» [Sole].
Buste paga
Sergio Mattarella si riduce lo stipendio. Il presidente della Repubblica, infatti, ha chiesto al Mef di ridurre il suo assegno personale, stabilito per legge, in misura pari al trattamento pensionistico che riceve dall’Inps per i suoi anni da professore universitario. Per cui la prevista somma annuale di 239.182 euro lordi viene ridotta di circa 60 mila euro, portando l’importo lordo annuo da percepire a 179.835,84 euro. Lo si legge in un comunicato del Quirinale [Leggo].
Mattarella ha rinunciato anche all’adeguamento dell’assegno personale all’indice dei prezzi al consumo, che avrebbe comportato un aumento di circa 16 mila euro.
Pare che Roman Abramovich abbia già messo sul mercato la sua residenza di Kensington Palace Gardens – detta anche «la via dei miliardari», accanto al palazzo di William e Kate, dove si trova anche l’ambasciata russa: si tratta di una magione con 15 stanze da letto valutata quasi 200 milioni di euro. Agenti immobiliari d’élite sarebbero già stati contattati e ci sarebbe un potenziale acquirente cinese [CdS].
Abramovich ha il terrore di essere colpito dalle sanzioni del governo britannico. Ha pure fissato il prezzo del Chelsea: oltre 3 miliardi e mezzo di euro.
Putin stanzierà 7,5 milioni di rubli (circa 64mila euro) per ogni famiglia di caduto, mentre ai feriti andranno tre milioni di rubli [Mess].
Giulio Cavicchioli, imprenditore mantovano, da ventidue anni specializzato nella costruzione di bunker civili e militari, ha fatto sapere al Corriere che nell’ultima settimana ha ricevuto più di duecento chiamate di italiani interessati a farsi costruire un rifugio sotterraneo. «Due di loro hanno già fatto il bonifico per comprarlo», dice l’imprenditore che negli ultimi 22 anni ne ha costruiti solo 50. «È una scatola povera di cemento armato tra i 25 e i 30 metri quadri». Il prezzo varia dai 60mila agli 85mila euro [CdS].
«Alla Bicocca hanno dovuto fare precipitosamente retromarcia, riportando in auge il corso del prof su Dostojevski. E finirà tutto nella merda pure per la vicenda del niet alla Scala».
Cioè?
«Se dovessero annullare una mia conferenza per motivi ideologici, farei subito causa chiedendo un sostanzioso risarcimento. Anche il maestro Gergiev farà così, alla fine bisognerà pagarlo profumatamente» [Vittorio Sgarbi, 69 anni, a Leggo].
Nel 2008 Berlusconi versò 3 milioni di euro all’infermiera che si prese cura della madre Rosa, morta a febbraio di quell’anno. È l’ennesima prova portata dagli avvocati del Cav al processo Ruby per dimostrare la generosità del Banana e confutare la tesi che pagava le olgettine per non raccontare la verità sulle cene eleganti [Ansa, come sintetizzato da Dagospia].
La Blue Origin di Jeff Bezos e la Virgin Galactic di Richard Branson offrono i loro voli suborbitali ai miliardari: il costo del biglietto per un viaggio di 11 minuti in una capsula sparata a 100 chilometri di quota si aggira sui 250 mila dollari [CdS].
L’agenzia delle Entrate ha presentato alla famiglia di Isabella Noventa, l’impiegata di 55 anni uccisa nel 2016 dall’ex fidanzato con la complicità della sorella e dell’amante, il conto delle tasse della defunta. Nelle carte dell’inchiesta si parla di «corpo soppresso», un tecnicismo giuridico per indicare che è stato nascosto o disperso chissà dove, dicitura però non riconosciuta dall’agenzia delle Entrate. Isabella non può essere considerata morta finché non sarà messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate una dichiarazione di “morte presunta”. Ora la famiglia dovrà far pubblicare, per 5 mila euro, un estratto della domanda di morte presunta per due volte consecutive su altrettanti quotidiani – uno regionale e un altro nazionale – dando il termine di sei mesi a quanti potranno fornire notizie (fondate) su Isabella. Trascorsa quella finestra temporale senza aver avuto alcuna informazione certa, potrà essere dichiarata dal tribunale la morte presunta.
Il dipartimento Motocars della Maison Artcurial è stato incaricato di vendere otto auto sportive appartenute all’avvocato monegasco Maître Etienne Léandri, detto «The Ferrari Lawyer». L’asta sarà uno degli eventi di Rétromobile, a Parigi, che sarà organizzata in una due giorni alla Porte de Versailles, venerdì 18 e sabato 19 marzo [Olivieri, ItaOg].
La collezione è caratterizzata da quattro delle Ferrari più desiderabili mai create: una F40 del 1989 (stimata fra 1,36 milioni e 2,18 milioni di dollari, 1,2 milioni di euro-1,9 milioni di euro); 1998 F50 (3-3,50 milioni di dollari), 2003 Enzo (2,49 milioni 3,17 milioni di dollari) e La Ferrari 2013 (2,49 milioni-3,17 milioni di dollari). In più: una Ferrari 599GTO a produzione limitata, una Ferrari 458 Italia, una Lamborghini Murcielago e una Fiat 595 Abarth Ferrari Dealers Edition.
Pier Paolo Pasolini, nel giovanile Mio desiderio di ricchezza, aveva scritto: “Un attico pieno del sole antico / e sempre crudelmente nuovo di Roma / costruirei sulla terrazza una vetrata / con tende scure, di impalpabile tela / ci metterei, in un angolo, un tavolo / fatto fare apposta, leggero, con mille cassetti, uno per ogni manoscritto”. E poi, precise scelte di design, ottimiste: “Vorrei un bel Morandi, un Mafai, del quaranta, un De Pisis, un piccolo Rosai, un grande Guttuso” [Foglio].
A partire dal 1990 dalla Russia sono fuoriusciti tra gli 800 milioni e i 1.000 miliardi di dollari. Soldi che nessuno sa con certezza dove siano finiti, nelle mani di chi e in che modo vengano utilizzati. Carburante che ha scandito l’ascesa di decine di oligarchi diventati ancora più ricchi da quanto nel 1999 Vladimir Putin è andato al potere [Mincuzzi, Sole].
Miss Dior X Monnaie de Paris, una moneta d’oro di 2 chilogrammi, coniata dalla zecca parigina Monnaie de Paris, e trasformata in un pezzo unico che riproduce la forma della bottiglia del primo profumo creato da Christian Dior verrà battuta da Sotheby’s con una stima che va dai 200 mila e i 300 mila euro. Una parte del ricavato andrà a Fleurs d’Exception du Pays de Grasse, associazione francese impegnata a proteggere, promuovere e sviluppare le colture floricole [ItaOg].
Re Abdallah di Giordania disponeva al Credit Suisse di sei conti, in uno di questi il saldo ha toccato 224 milioni di dollari, la moglie Rania ne aveva uno suo con 40 milioni. I figli di Hosni Mubarak – Gamal e Alaa – avevano vari conti, uno solo dei quali ha raggiunto quota 96 milioni di dollari. L’uomo forte dell’Algeria per decenni Abdelaziz Bouteflika – morto nel 2021 – disponeva di un conto, con appena 1,1 milioni di dollari. L’ex sultano dell’Oman Qabous bin Said – morto nel 2020 – aveva un saldo nel 2015 di 126 milioni. L’ex premier giordano Samir Rifai dimesso dopo le proteste del 2011, 13,1 milioni. «Soldi di mia moglie» si è affrettato a dire [ Fatto].
Fino ad oggi, nel mondo, il Padrino ha incassato 1.144.234.000 di dollari [Giornale].
McDonald’s sta cercando 723 persone da assumere nei suoi fast food in provincia di Milano. Per quest’anno l’azienda ha previsto di assumere 5mila persone in tutta Italia.
Anche Neil Diamond, dopo Bob Dylan, Bruce Springsteen e da ultimo Sting, ha venduto il suo intero catalogo musicale e i diritti su tutte le registrazioni alla Universal Music Group (UMG). L’annuncio del musicista di Sweet Caroline non precisa la somma pagata.
Il 25 febbraio, il giorno dopo l’invasione, dalle banche di tutta la Russia sono stati ritirati 111 miliardi di rubli in contanti. Una cifra record, che ha superato quella raggiunta due anni fa all’inizio della pandemia. La gente fa scorta di denaro. Come se non avesse fiducia nel futuro e in chi lo dovrebbe determinare [CdS].
La Regione Lazio offre il rimborso di 2 mila euro per coppie, italiane e straniere, e dunque residenti anche fuori Regione che hanno contratto o contrarranno matrimonio od unione civile sul territorio del Lazio.
«Il contributo che si potrà richiedere andrà a coprire le spese sostenute nelle aziende regionali della filiera del wedding. E dunque si potrà chiedere il contributo per l’acquisto delle bomboniere, per il noleggio di auto da cerimonia, per l’acquisto di abiti e accessori e anche per gli addobbi floreali o per i servizi di catering e ristorazione» [Mess].
Un capolavoro del pittore tedesco Lucas Cranach il Vecchio (1472-1553) andrà all’asta da Christie’s a Londra il 7 luglio. Si tratta del dipinto La ninfa della primavera, stimato sui 6-8 milioni di sterline. L’opera del 1540 circa, faceva parte della collezione di una celebre coppia di filantropi britannici, Cecil Lewis e sua moglie Hilda [Sta].
La prima nera alla Corte Suprema
Joe Biden ha proposto la giudice Ketanji Brown Jackson come nuovo membro della Corte Suprema, il più alto organo giudiziario del paese. La Jackson ha 51 anni, viene dalla Corte d’Appello federale e dovrebbe sostituire il giudice progressista Stephen Breyer, che andrà in pensione a fine estate. La nomina di Jackson dovrà essere confermata dal Senato, dove dovrà ottenere la maggioranza semplice dei voti. Attualmente però al Senato i Democratici hanno lo stesso numero di seggi dei Repubblicani. Il voto decisivo potrebbe quindi spettare alla vicepresidente Kamala Harris. Se confermata, Jackson sarà la prima donna afroamericana a far parte della Corte Suprema in oltre duecento anni di storia.
Jackson sarà la sesta donna a sedere fra i saggi e porterà a quattro il numero delle donne che compongono al momento la Corte.
La Merkel derubata al supermercato
Angela Merkel è stata derubata venerdì mattina mentre faceva la spesa in un supermercato nel quartiere Charlottenburg di Berlino. L’ex cancelliera, che è sempre accompagnata da almeno un agente di sicurezza, aveva lasciato la borsa appesa al carrello. Qualcuno ha sfilato e portato via il portafoglio. Dentro, stando alla denuncia presentata dalla Merkel al commissariato della Friedrichstrasse, c’erano la carta d’identità, la patente, il bancomat e del denaro contante.
De Zerbi torna in Italia
Roberto De Zerbi, tecnico dello Shakhtar Donetsk, e gli italiani del suo staff hanno lasciato Kiev e sono rientrati in Italia. Dopo aver passato quattro giorni senza dormire chiusi in albergo, hanno viaggia da Kiev Lviv in treno, da Lviv a Uzgorod in minibus, da Uzgorod a Budapest in bus hanno preso un aereo per Milano.
«Le giornate erano di 24 ore, ma passavano molto molto lentamente anche perché non dormivi, la notte si sentiva di tutto. Io dormivo in camera per avere la possibilità di capire cosa succedeva fuori dall’hotel e solo all’occorrenza andavo nel bunker. Senza farci prendere dall’ansia, cercavamo di organizzare la fuga e di essere lucidi; uno poteva scappare quando voleva, almeno fino a quando non è entrato in vigore il coprifuoco, però la fuga voleva dire anche stare 4, 5 giorni sulla strada senza scorte di cibo, di acqua, i benzinai erano presi d’assalto e quindi non potevi fare scelte dettate solo dalla paura. Dovevi rimanere tranquillo, preparare le mappe degli itinerari che dovevi seguire. L’Ambasciata ci ha aiutato per quello che poteva, eravamo oltre 2.000 italiani. I brasiliani sono andati via un giorno prima di noi e hanno fatto la stessa procedura, ma seguendo un percorso diverso, Romania-Parigi-Brasile. Ci sentiamo sempre. Io non ho mai avuto paura di non tornare. Paura invece che saltasse la linea internet, che staccassero la luce in città, che mancasse l’acqua calda, che finissero le scorte di acqua e di cibo: queste cose sì, queste paure le ho avute. Ho avuto paura che il treno, durante il tragitto, potesse fermarsi per un guasto e in Ucraina adesso fa davvero freddo» (Roberto De Zerbi).
Amori
Due soldati della Guardia nazionale ucraina hanno detto sì in un Consiglio comunale protetto dalle barricate nell’oblast di Rivne, nel nord-ovest del Paese. La foto dei due neosposi, lei con un bouquet di fiori bianchi in mano, è stata postata sui social e sta girando come un vento di speranza [Avv].
In 35 anni di Beautiful Brooke Logan (Katherine Kelly Lang) s’è sposata 21 volte. «Ricordo ancora il primo matrimonio con Ridge (all’epoca Ronn Moss) sulla spiaggia, a cavallo. Andavo al galoppo verso l’altare, con un abito come Cenerentola. Fu davvero romantico». Oltre a Ridge, Brooke è convolata a nozze con il padre di Ridge, Eric (John McCook), suo fratello Thorne (interpretato da vari attori), con Bill Spencer (Don Diamont) e Nick (Jack Wagner).
Umberto Tozzi ha dedicato E ti voglio alla moglie Monica. «Dice: forse un paradiso e io voglio viverlo con te».
L’ha incontrata nell’86, l’ha sposata tre volte, in Comune nel ’95, in chiesa l’anno dopo e poi a Mauritius.
«Se n’è aggiunta una quarta, a Montecarlo, dove abbiamo sempre vissuto coi nostri due figli. E vorrei risposarla ancora, ma per convincerla devo trovare una location che la possa stimolare» [CdS].
«La giovane generazione, la Z, non è abituata ad avere interconnessioni con la realtà, le loro esperienze sono molto più rapide di chi è cresciuto nell’analogico. E le esperienze fisiche possono traumatizzarle, perché magari hanno provato il virtual sex, anche molto spinto, ma non hanno mai dato un bacio. Questo significa che si dà un peso diverso alle relazioni, poiché non si è esperita la frustrazione dell’attesa dell’altro» (Sabrina Molinaro, ricercatrice Cnr e responsabile studio Espad, ricerca sulle dipendenze, da alcool, tabacco e sostanze psicotrope tra i giovani) [Mess].
Quando Pier Paolo Pasolini conosce Ninetto Davoli, partono in vacanza, loro due insieme alla Betti, gelosa, che fa le scenate (che idea, portarla). Lettera di richiamo del poeta, all’amica: ti ho messo giù il telefono e lo rifarò anche, se lo tratterai di nuovo male come a Venezia. Ninetto, in un’intervista a Gianni Borgna: «La prima volta che ho visto una vasca da bagno è stato a casa della Betti, a via del Babuino. Io non avevo mai visto una vasca, me pareva na bara». Gli piace molto il bagnoschiuma Badedas. Ninetto fa il Vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1966) e Il fiore delle mille e una notte (1974). Nel 1975 con Pier Paolo vanno a Stoccolma, alla consegna del Nobel a Montale; Pasolini ha un vestito blu, elegantissimo, col quale pochi giorni dopo Ninetto lo seppellirà. Ninetto nel frattempo si sposa, e chiama i suoi figli Pier Paolo e Guidalberto, come il fratello del poeta ucciso in guerra [Mas, Foglio].
«Mi preme dire che non ho lasciato mia moglie Melissa Satta per un’altra. Non ho mai parlato del nostro divorzio, ma ora voglio che la gente smetta di pensare che l’ho tradita con Valentina».
Valentina Fradegrada, l’influencer comparsa sul suo Instagram a novembre. Un mese dopo, Melissa dice in tv che la separazione non è stata una scelta sua.
«L’intervista con titoli acchiappa-clic, tipo “mi ha lasciata per un’influencer, ho sofferto”. Sono arrivati insulti e io non accetto la cattiveria».
Perché le fa così male che si pensi a un’infedeltà?
«Non sono uno che lascia una donna per un’altra. Ho deciso io di separarmi, era un periodo difficile, giocavo nel Monza, non stavo bene mentalmente, volevo ritrovare me stesso. In dieci anni, con un matrimonio, un figlio, succedono tante cose ed eravamo a un punto d’infelicità da non poter andare avanti».
Come si ricomincia dopo?
«Io e Valentina ci siamo visti e ci siamo capiti: siamo uguali. Le cose importanti per me, oggi, non sono riflettori, sfilate… Con lei, stiamo in casa per giorni e stiamo bene. Ridiamo, scherziamo. Ama come amo io. Costruiamo per stare insieme per sempre. Io ho sempre voluto cinque o sei figli, lei ne vuole. Stiamo capendo dove vivere dopo. Credo fra Milano e Bergamo. In Italia, stiamo anche per produrre un vino: Fradegrada da Prince e Vale. Oggi mi sveglio ogni giorno col sorriso» [Kevin Prince Boateng, 35 anni, a Candida Morvillo, CdS].
Nel 2012 la cantante lirica Anna Netrebko espresse il desiderio di divenire amante di Putin. Disse che ammirava «la sua forte energia maschile»
Il 9 marzo la Netrebko è attesa alla Scala per la Adriana Lecouvreur, ma si è scoperto che non si è presentata alle prove. E ieri sera su Instagram ha lasciato intendere che non ha nessuna intenzione di presentarsi [CdS].
«Due telefonate mi hanno reso l’uomo più felice del mondo. La prima qualche mese fa: una bimba. La seconda poche settimane dopo: questa volta un bimbo. Sono diventato papà, e voglio presentarvi queste due meraviglie di 9 e 4 mesi. Margherita e Andres, la vostra vita è appena iniziata. Ma anche la nostra» (Tiziano Ferro, su Instagram).
«Per quanta cura possano dare, due uomini non fanno e non faranno mai una mamma. Vogliamo quantomeno sperare che Tiziano Ferro e il compagno non si siano dotati di quei bambini sfruttando i loro patrimoni per accedere al criminale mercato dell’utero in affitto» (questo il commento di Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia).
«Dopo aver pubblicato la foto dei piccoli su Instagram con un post strappalacrime, invita i fan a non sfruculiare nella loro vita: “comprendiamo la curiosità, ma vi chiediamo di rispettare la privacy di Margherita e Andres”. Ma fare come Jennifer Lawrence che non ha voluto rivelare nulla, no?» (questo il commento di Dagospia).
L’amore gay è più esposto agli scossoni della vita?
«Ma no. L’amore ha le sue fragilità comunque lo si declini» [Valeria Bruni Tedeschi, 57 anni, a CdS].
Sabato scorso, nel pieno del conflitto in Ucraina, al Circolo ufficiali di Roma è andato in scena uno spettacolo di burlesque. Niente di male, per carità, anzi, l’artista sul palco era Holly’s Good, nome di fama internazionale. Lo show, applaudito dalla platea di militari in pensione, è stato considerato inopportuno dal ministero della Difesa e dallo Stato maggiore dell’esercito che ha rimosso il direttore del circolo e aperto un’indagine interna [Sta].
Secondo un’indiscrezione pubblicata dalla rivista Nuovo, anche Gigi Buffon e Ilaria D’Amico, come Ilary e Totti, sarebbero «in crisi profonda». Loro, da sempre riservatissimi in quanto a vita privata, non hanno commentato.
«La colpa sarebbero i moltissimi impegni professionali di lui, attualmente portiere e capitano del Parma. Altro problema sarebbero le nozze che tardano ad arrivare: “Dicono che Ilaria D’Amico sia stanca di attendere un matrimonio che non arriva mai”, ha confidato una collega al settimanale».
Perché non ha mai parlato finora della sua vita sentimentale?
«Perché ritengo sia giusto e sano proteggere i propri sentimenti. E poi le etichette mi sono sempre andate strette. Nel corso della mia vita non ho avuto confini nella mia affettività. E l’ultimo Sanremo ci ha dato una lezione: non ci sono categorie dove esiste amore. Se con il mio compagno decideremo di sposarci, allora lo annunceremo e condivideremo la nostra gioia con tutti».
Vorrebbe sposarsi?
«Sì e magari senza far passare troppo tempo. Forse è tardi per diventare genitori: si è fatta “una certa” per i figli…»
Il gossip la infastidisce?
«Molto, ma non ci posso fare nulla» [Alberto Matano, 49 anni, 7].
Tho Vu, cinese di 33 anni, un lavoro stabile nel servizio clienti di una società di sicurezza, che sulle app di incontri ha perso 300.000 euro in bitcoin, cioè i risparmi di una vita. Mr. Zhao, il truffatore ancora oggi ignoto, le aveva promesso che quell’investimento sarebbe servito per sposarsi ed iniziare una vita insieme, prima di scomparire per sempre [D’Ettore, Mess].
Kim Kardashian è di nuovo nubile: un giudice di Los Angeles la ha autorizzata a togliere West dal suo cognome. La Kardashian ha chiesto il divorzio da Kanye West circa un anno fa (la causa è tuttora in corso): «Lo desidero davvero. Ho chiesto a Kanye di mantenere privato il nostro divorzio ma non ci è riuscito. Sta diffondendo un sacco di brutte informazioni riguardo a questioni familiari private sui social. Credo che la sentenza di un tribunale aiuterà Kanye ad accettare che tra di noi è finita».
La coppia è stata sposata per sette anni e ha quattro figli.
«Lou, cara Lou, dunque: in questo momento, in questo sabato 11 febbraio alle sei, poso la penna dopo aver compiuta l’ultima Elegia, la decima. Quella (anche allora era già destinata a esser l’ultima) di cui l’inizio fu già steso a Duino… Quanto già n’esisteva, te l’ho letto, ma ora sono rimaste appunto le prime dodici righe, tutto il resto è nuovo e: molto, molto magnifico! – Pensa! M’è stato concesso di resistere fino al compimento. Oltre tutto. Miracolo. Grazia. – Tutto in pochissimi giorni. In un uragano come allora a Duino: tutto in me, fibre, tessuti, telaio, scricchiolava e si piegava. Al cibo non era da pensare.
E pensa, ancora una cosa ho scritto, ho fatto, in un altro giro, appunto dianzi (nei Sonetti a Orfeo, venticinque sonetti, scritti d’improvviso, nella raffica foriera della tempesta, quale monumento funebre per Wera Knoop), il cavallo, sai, il libero felice cavallo bianco dal cavicchio al piede, che una volta, verso sera, ci balzò incontro al galoppo su un prato del Volga –: l’ho fatto quale “ex voto” per Orfeo! Al di qua di tanti anni m’è balzato incontro con la sua piena felicità, nel sentimento largamente aperto.
Così è venuta l’una cosa dietro l’altra. Ora io mi riconosco. Era come una mutilazione del mio cuore, che le Elegie non esistessero.
Ora sono. Sono.
Sono uscito e ho carezzato il piccolo Muzot – che me l’ha custodito, che me l’ha, finalmente, concesso – come un grande vecchio fido animale.
Perciò non ho risposto alla tua lettera, perché in queste settimane, senza sapere a che cosa, già mi preparavo tacendo a questo, con un cuore sempre più inteso all’interno. E ora, oggi, cara Lou, solo questo. Tu dovevi apprenderlo subito. E anche tuo marito. E baba –, e tutta la casa, fin dentro i vecchi buoni sandali.
Ps. Cara Lou, ho approfittato del tempo per trascriverti tre delle Elegie compiute (la sesta, l’ottava e la decima). Le altre tre le trascrivo poi nel corso dei giorni, via via, e le manderò presto. Mi fa tanto bene che tu le abbia»
[lettera di Rainer Maria Rilke a Lou Andreas Salomé, presa da Le api dell’invisibile, edizioni Le Piante].
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