
“La vera piaga è la mancanza di lavoro”. È una delle frasi con cui esordisce Domenico Battaglia, nominato in queste ore da Papa Francesco come nuovo arcivescovo di Napoli.
Battaglia prenderà il posto del cardinale Crescenzio Sepe, che per ben 14 anni ha guidato l’arcidiocesi di Napoli alla quale era approdato nel lontano 2006, per volontà di Benedetto XVI. Don Mimmo, come ama farsi chiamare, 57 anni e calabrese di Satriano (Catanzaro), dal 2016 è vescovo della diocesi campana di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti.
È stato successivamente collaboratore del Santuario Santa Maria delle Grazie di Torre Ruggero, collaboratore parrocchiale a Montepaone Lido e amministratore della Parrocchia di Santa Maria di Altavilla a Satriano. Dal 1992 è stato presidente del Centro Calabrese di Solidarietà, struttura legata alle Comunità terapeutiche (Fict) di don Mario Picchi. Dal 2000 al 2006 è stato vice presidente della Fondazione Betania dell’Arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace.
Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di presidente nazionale della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche. Eletto vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dè Goti il 24 giugno 2016, è stato consacrato il 3 settembre successivo.
di Donato Di Stasio
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