
Sergio Serraino, coordinatore dell’ambulatorio Emergency di Castel Volturno, trasmette così il senso del tempo che scorre in questo luogo dove dal lunedì al venerdì giungono persone, per la maggior parte immigrate, in cerca di orientamento sociosanitario e assistenza medica.
Dal 2013 Emergency Castel Volturno opera tra le vite trascurate e principalmente reduci degli sbarchi migratori. Con la sua presenza sul territorio assicura servizi di prima necessità con un ambulatorio pediatrico, uno infermieristico e uno sportello di orientamento sociosanitario. Aumentano in questi giorni le preoccupazioni a causa del rinnovato aumento dei contagi da coronavirus; si procede con un attento monitoraggio all’ingresso della sala d’attesa, la misurazione della temperatura e il distanziamento, l’obbligo di mascherine FFP2, la suddivisione del personale con turnazioni funzionali al rispetto delle norme anti Covid-19.
Dal 2020 è potenzialmente concentrato sulle dinamiche inerenti alla pandemia da coronavirus.
Dallo scorso anno per le prime dosi di vaccino fino a oggi, con la somministrazione della terza dose, si contano dalle 50 alle 100 persone che quotidianamente fanno riferimento a quest’oasi di sostegno civile per l’iscrizione alla piattaforma vaccinale, non di meno per le questioni burocratiche, la cui mancata risoluzione negherebbe diritti sanitari e sociali a chi è ormai abitante di questo paese.
Molte difficoltà riscontrate con gli iter vaccinali derivano proprio dalla complessità burocratica prevista per l’inserimento effettivo di una persona immigrata nel sistema sanitario italiano. Ogni piccolo passo, ogni diritto acquisito grazie all’assiduo lavoro di tutto il personale che in questa sede e in tutto il mondo opera a sostegno della comunità è un puro richiamo alla coesione tra istituzioni, associazioni e professionisti a favore di chi ne ha bisogno.
Altrettanto vive sono le cause che Emergency porta avanti da anni, come l’opportunità per i figli di immigrati irregolari non in possesso di documentazione sanitaria completa di usufruire delle cure pediatriche di libera scelta, dunque monitorando assiduamente la crescita del minore con i dovuti bilanci medici. Dal 2015 l’ambulatorio dell’ONG sito in Castel Volturno può contare più di 600 minori che hanno ricevuto assistenza medica continua. Dal mese di dicembre si sta fronteggiando tale necessità grazie all’attivazione di questo tipo di servizio anche da parte dell’Asl.
La regolarizzazione della burocrazia è tra gli step fondamentali per giungere ad equilibri sociosanitari che ridurrebbero ulteriori dinamiche disumane come la prostituzione indotta, la circoncisione operata senza i dovuti interventi medici, gli aborti avvenuti lontano da strutture specializzate e la carenza di assistenza medica.
Ci si augura quotidianamente il prosieguo di collaborazioni locali, e non solo, che abbiano come unico obiettivo l’integrazione sociale e il deperimento delle dinamiche di sfruttamento e clandestinità di quelle che sono vite umane in diritto di godere di ogni diritto esistente.
di Tonia Scarano
Ph. Vincenzo Metodo
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