
L’emergenza brucellosi continua ad essere sotto i riflettori. Da mesi ormai, il Coordinamento Unitario a Difesa del Patrimonio Bufalino sta combattendo contro il sistema di gestione dell’emergenza brucellosi.
Le istituzioni continuano a dimostrare mancanza di attenzione su questa emergenza di primo livello. Il Movimento Caserta Decide esprime la propria solidarietà ai lavoratori di questo settore, il quale risulta essere non solo strategico per l’economia del territorio, ma anche simbolo di una tradizione enogastronomica e agricola. Si tratta di una vera e propria cultura continuamente messa a rischio da criminalità e concorrenza delle multinazionali.
Il Coordinamento Unitario a difesa del Patrimonio Bufalino cerca delle risposte da parte dell’amministrazione regionale e dal Ministro Speranza. Si cerca la possibilità di fare atti immediati: in primis c’è l’intento di convocare un tavolo di coordinamento, con la presenza di De Luca e i ministri.
Andrea Striano, Coordinatore Provinciale di Partitalia, movimento a sostegno degli imprenditori dichiara: «Ritengo che la protesta debba estendersi a livello nazionale e scavalcare così chi per incompetenza, o peggio con consapevolezza, mostra freddezza e disinteresse verso una questione che sta portando gli allevatori e le loro aziende al collasso.
Se il Presidente De Luca, come già dimostrato, continuasse a dimostrare insensibilità verso l’intero comparto bufalino casertano, e a giocare con la vita delle persone che stanno mettendo a repentaglio la propria salute, allora lo dica in modo convinto e definitivo. Una volta e per tutte e con senso di responsabilità per il suo ruolo istituzionale, dica che degli allevatori casertani non gliene frega assolutamente niente.
In caso contrario convochi subito un tavolo riconoscendo il coordinamento unitario come parte attiva dello stesso. Questa risposta da parte di De Luca deve arrivare immediatamente, altrimenti porteremo noi a Roma la questione mostrando all’Italia intera, come l’amministrazione regionale guidata dal Presidente De Luca sia incapace di gestire e risolvere una crisi, la quale vede l’indebolimento di un marchio che rappresenta il Made in Italy».
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