
A quattro secoli dall’inizio degli scavi sistematici, Ercolano continua a sorprenderci rinvenendo le testimonianze delle prime esplorazioni del sito a cura dei Borbone.
In Via Mare, a pochi passi dal teatro antico e dagli scavi archeologici, il Comune, il Parco e la Fondazione Packard per i Beni Culturali stanno portando a termine un innovativo progetto di riqualificazione urbanistica a cavallo tra città antica e città moderna. Il progetto, denominato “Via Mare-Via Cortili”, servirà a riconnettere le due città attraverso una ricucitura caratterizzata da giardini, spazi verdi e percorsi panoramici.

«Sotto la superficie moderna, dove vediamo ancora il pavimento di una delle case del quartiere abbattuto da Amedeo Maiuri per fare posto al grande scavo, la storia plurisecolare delle ricerche si impone alla nostra attenzione. In questo caso ci richiama alla mente i tunnel che andavano verso l’Augusteum, ai tempi identificato come “Basilica”» ha dichiarato il direttore del Parco Francesco Sirano. «Al vedere questa galleria ho immediatamente pensato che da qui potrebbero essere passati i meravigliosi affreschi con Achille e Chirone, con Teseo e il Minotauro e le grandi statue degli imperatori della discendenza di Augusto che oggi ammiriamo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Di questo specifico tunnel borbonico non vi era prima traccia e grazie a queste scoperte si chiarisce ulteriormente la stratificazione della città moderna sulla città antica passando per il 700».
Dopo la messa in sicurezza dell’area si potrà esplorare il tunnel e approfondire le indagini.
di Maria Rosaria Race
Quando la criminalità organizzata entra nelle stanze di un municipio e riesce a orientarne scelte, appalti, assunzioni e ser...
Un’attività su tre evade il canone per l’occupazione del suolo pubblico Il report del consigliere comunale Gennaro Espos...
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...