
Filippo Liverini: un fatturato annuo che sfiora i 48 milioni di euro in gran parte reinvestiti, ponendo l’azienda all’avanguardia nel suo settore in Italia.
«In Italia le imprese scontano sempre quel gap in termini di costi non paragonabili a quelli europei, pensi solo all’energia elettrica, ai trasporti, ai carburanti, ad una burocrazia che frena lo sviluppo e gli investitori esteri.
E proprio l’attuale governo non tende una mano agli indirizzi che Confindustria suggerisce, a discapito delle aziende che soprattutto nel sud vorrebbero uno snellimento delle regole a tutto vantaggio dell’occupazione».
«Vedo bene quota 100 per le pensioni, male il reddito di cittadinanza; la prima misura è una norma di carattere inclusivo che, e le parlo da imprenditore, potrebbe risolvere almeno parzialmente l’enorme problema del lavoro, oltre al necessario cambio generazionale.
Un no deciso, invece, al reddito di cittadinanza, e qui le parlo da presidente di Confindustria. La spesa prevista potrebbe invece essere trasferita in incentivi per le aziende, per il commercio, il mondo del terziario, per sostenere le assunzioni e quindi il lavoro, abbassando i costi di chi assume.
Oggi solo il 40% va al lavoratore, il resto sono imposte ed oneri previdenziali».
«I giovani vanno via da un territorio che vogliamo classificare “green”, ma dove invece mancano adeguati impianti sportivi e idonei mezzi di trasporto.
Le azioni per contrastare proiezioni catastrofiche che ci potrebbero vedere entro i prossimi cinque anni tra le ultime quattro province d’Italia sono quelle di cavalcare le occasioni alle nostre porte, come l’alta capacità ferroviaria con la Napoli – Bari che toccherà il nostro territorio, il raddoppio dell’importante arteria stradale “Telesina”, il tratto ferroviario Frasso Telesino – Vitulano ritenuto uno dei migliori d’Italia.
Ancora, i crediti che a breve potranno essere riscossi dagli imprenditori agricoli dopo la tremenda alluvione del 2015, ossigeno che si potrà tradurre in occupazione in un settore strategico, pensi solo al nostro straordinario prodotto: il vino».
«Lo sforzo degli operatori del settore vitivinicolo sannita in venti anni, la bravura e la tenacia di alcuni amministratori locali ha generato questo successo, ma bisognerebbe mettere in campo tutte le iniziative per promuovere l’intera filiera agroalimentare, attraendo turisti italiani e stranieri.
A distanza di sei mesi dalla scelta della “Città europea del Vino 2019” ed a tre dalla sua proclamazione ufficiale manca ancora un cartellone unico di qualità condiviso con tutti gli imprenditori del settore, dagli albergatori ai ristoratori.
Perché non creare un marchio da apporre ovunque per veicolare il messaggio, la qualità del prodotto e del territorio sannita?».
«Immagini far partecipare i turisti ad una vendemmia qualificata, visite alle cantine, alle aziende agricole, c’è invece ancora scollamento tra prodotto e territorio.
Sì, io credo fortemente nella comunicazione, e spesso non è adeguata».
«Stesso discorso di prima, non si può immaginare un progetto così importante in mano unicamente ad un presidente (mio caro amico) ed una società.
Fare rete tra gli imprenditori, gli sponsor, altrimenti restano solo sogni svaniti. Pensi alle Universiadi, Benevento relegata ad un ruolo di secondo livello, pochissimi eventi invece di promuovere tutti gli sport e non solo il calcio.
Immagino le aziende non solo come profitto, ma soprattutto come ruolo sociale».
«Ebbene sì, l’imprenditore guarda al medio lungo termine ragionando in termini tecnici e pratici, la politica ragiona per incontrare il consenso momentaneo degli elettori».
«Convincere gli imprenditori che lavoravano nella filiera della nostra azienda all’eccellenza nel lavoro, perché la qualità e lavorare sodo premia, discorso difficile nel meridione, ma io penso di esserci riuscito dopo anni di sacrifici».
«Aver perso inizialmente sette anni facendo il dottore commercialista, negli anni di maggiore carica giovanile e dinamismo, quando si ha un’incoscienza controllata».
di Maurizio Flaminio
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°193
MAGGIO 2019
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