
Il ministro dell’Economia Daniele Franco durante il forum “Verso Sud” invoca azioni che portino ad una convergenza fra nord e sud Italia
«È un divario enorme», così Daniele Franco, ministro dell’Economia afferma durante il forum “Verso Sud” e illustra il gap esistente fra nord e sud del paese.
Il Pil pro capite del Mezzogiorno è inferiore del 55% rispetto a quello del nord. Numeri di una certa importanza che segnalano sviluppi sostanzialmente diversi fra membri della stessa nazione.
«Per conseguire tassi di crescita più robusti è cruciale imprimere una forte accelerazione all’economia del Mezzogiorno e riavviare la convergenza tra le due aree del Paese».
Il Pnrr potrebbe rappresentare un’opportunità di svolta e convergenza, ma come ammonisce ancora Franco: «Il Pnrr è un’opportunità nuova, ma da solo non basta. Bisogna utilizzare tutti i fondi a disposizione e “saper spendere” le risorse, con una capacità “adeguata” di realizzare i progetti».
Tra gli elementi di divario Franco ha citato la qualità dei servizi pubblici, ma anche la formazione dei giovani. «Nel Mezzogiorno la quota di giovani che completa il ciclo di scuola superiore è di 7 punti percentuali più bassa che nel Centro-Nord. Molti giovani emigrano portando altrove il loro capitale umano. Credo che le risposte di politica economica allo scarso sviluppo delle Regioni del Sud non potranno mai essere efficaci se non affronteranno il divario nella formazione dei giovani e la spinta all’emigrazione”, ha spiegato il ministro».
Parlando quindi del Pnrr e dei fondi a disposizione, dal FSC a quelli della legge di bilancio, Franco ha sottolineato che oltre alle risorse, ci sono peraltro “questioni di metodo”.
«Non basta spendere, occorre realizzare un’opera che funzioni”. La disponibilità di risorse è essenziale, ha insistito, ma gli investimenti pubblici e privati in capitale umano, fisico e immateriale, e la valorizzazione dell’ambiente si possono concretizzare solo se la capacità di gestire i progetti è adeguata. La realizzazione del Piano richiede quindi uno sforzo organizzativo inedito, a cominciare dal coordinamento tra i tanti livelli istituzionali coinvolti. Le amministrazioni locali sono in prima linea.
Il Pnrr non può limitarsi ad essere una parentesi di riformismo e di attivismo amministrativo al termine della quale si torna alla situazione precedente. Si deve guardare ad una strategia “complessiva” che vada oltre anche temporalmente ai limiti del Pnrr».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...