
Giovanni Sglavo presenta il suo libro nato durante l’esperienza in carcere
Arrestato per implicazioni in affari di camorra, Giovanni Sglavo ha intrapreso un percorso di redenzione personale. La letteratura è stata una scoperta: un mezzo attraverso il quale conoscere meglio se stesso e intraprendere un viaggio di salvazione.
Giovanni Sglavo presenterà il suo libro “Quadri di vita” giovedì 28 aprile presso l’aula consiliare di Gricignano d’Aversa alla presenza del sindaco Vincenzo Santagata, del presidente del Consiglio Regionale Gennaro Oliviero e del presidente della Provincia Giorgio Magliocca. L’iniziativa rientra nell’ambito di un workshop dal titolo “Alle radici del sé” che vedrà tra i relatori docenti, medici e psicologi.
Sglavo cerca in se stesso le risposte e il senso di un riscatto umano. La riflessione si dipana dalla solitudine dell’attività scrittoria e il nesso salvifico viene rintracciato nel rapporto spontaneo tra l’uomo e la natura: «la meraviglia della natura, l’umiltà delle proprie origini contadine. Non è un caso che i contadini siano quasi sempre persone dal carattere umile; chi si confronta ogni giorno con la bellezza e la grandezza della natura, non può che sentirsi piccolo ed essere rispettoso del prossimo. Una natura bucolica, fatta di ulivi, di uccellini che escono dal nido, di acqua pura del fiume, magie e storie che sanno di terra e origini, di famiglia, di amore».
Il volume, pubblicato da Leandro e Partners, ha visto i suoi albori in carcere attraverso la stesura di pensieri, appunti, ricordi. Poi tutto è stato messo insieme, su suggerimento del suo legale Francesco Angelino, con la scrittura definitiva del testo che è stata elaborata durante la detenzione domiciliare, cui è ancora sottoposto.
«Nessuno è immune a questa vita, una mattina ti alzi e qualcosa è cambiato – spiega Sglavo – Sei stato travolto da un’onda anomala che ha portato via la tua felicità. Il cuore si oscura e ti fermi a riflettere mentre l’acqua salata ti scivola addosso e ti brucia la pelle. Resti così bloccato sul ciglio dei pensieri e non sai cosa fare. La mente non si ferma, scava nel profondo. Vuole capire! Ma ormai è tardi, devi raccogliere quello che la tempesta ha lasciato. Davanti a te nuovi orizzonti. Inizi a conoscerti, ti muovi a passi lenti, l’anima si risveglia guarda con gli stessi occhi ma con sentimenti diversi. Il pensiero va oltre, incominci a sentire dentro un desiderio fino ad adesso sconosciuto, qualcosa è cambiato! Ti lasci andare e un fiume di emozioni imbrattato su un foglio di carta bianco prende vita. La penna non si ferma, continua a scrivere, un nuovo amore ti riempie il cuore: la scrittura. Cosa meravigliosa che oggi mi dona felicità».
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