
Nel pomeriggio di venerdì, in piazza Giacomo Matteotti a Giugliano, i commercianti si sono riuniti in una manifestazione pacifica per protestare contro le misure restrittive messe in atto dal governo con l’ultimo Dpcm, che impone alla maggior parte delle attività commerciali chiusure totali o anticipate, con la possibilità di lavorare solo a domicilio.
La protesta è iniziata alle ore 18.30, quando i manifestanti hanno bloccato per qualche minuto le strade del centro cittadino con uno striscione eloquente: “Lavoro e Dignità”. Verso le ore 19, poi, alcuni esercenti hanno parlato a tutti i cittadini presenti in piazza, esponendo le proprie problematiche e chiedendo alle Istituzioni un “intervento risolutivo per evitare di finire al collasso”.

“Nessuno sostiene che il virus non esista, ma abbiamo bisogno di imparare a convivere con questa emergenza perché non sappiamo quanto tempo durerà. Non possiamo restare chiusi per tanto tempo perché, qualora non dovesse essere il covid ad ucciderci, ci ucciderà la fame”, queste la parole di un noto esercente del centro di Giugliano.

di Donato Di Stasio
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