
La seconda sezione del Tar Campania ha respinto la richiesta di sospensione degli atti approvati, avanzata dalla società Ambyenta Campania S.p.A. Tale sospensiva riguardava il provvedimento del Consorzio Asi Caserta, presieduto da Raffaella Pignetti, la quale aveva rigettato l’istanza per l’assegnazione di un lotto. Il terreno, infatti, sarebbe servito alla realizzazione di un opificio per un “impianto di produzione di biometano”.
Il ricorso di Ambyenta chiedeva la sospensione dell’efficacia degli atti, prevedendo un blocco dell’iter per la realizzazione del biodigestore. Il decreto evidenzia che “il danno prospettato non assume connotazioni tali da non poter attendere la delibazione della domanda cautelare”. Inoltre, il Consorzio Asi, rappresentato dall’avvocato Adinolfi, aveva specificato che in assenza della “zonizzazione” degli impianti, si deve tener conto anche dell’impatto sulla realtà produttiva. A tal proposito, l’udienza di merito è fissata per il prossimo 15 febbraio.
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