
Tensione massima per la situazione in Ucraina. Nella giornata di oggi, il Presidente ucraino Volodomyr Zelenskyj è intervenuto al Parlamento Europeo con un discorso che è già storia. Massima collaborazione con l’UE per procedura d’ingresso dell’Ucraina tra i membri dell’Unione Europea, come sottolineano le parole di Roberta Metsola e Ursula Von der Leyen. Intanto la guerra continua con ferocia: avvistato convoglio di carri armati verso Kyiv assediata da Mosca. Colpito reparto maternità, morti bambini e civili.
Mentre Kyiv è sotto assedio, il Presidente Zelenskyj interviene al Parlamento Europeo con parole che sicuramente troveremo nei libri di storia. “Sapevamo che ci sarebbe stato un prezzo da pagare ma la tragedia che stiamo vivendo è immane. Siamo sotto i bombardamenti, sotto l’attacco dei missili, è stata una mattinata tragica questa. Stiamo dando la nostra vita per la libertà“. Putin parla di operazioni contro le infrastrutture militari, ma si trattata di bambini, ieri ne ha uccisi 16 con i suoi missili“. Non manca l’appoggio di Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo: “La nostra risposta europea è stata in evidenza negli ultimi giorni dolorosi. Questo deve essere il nostro momento ‘whatever it takes’“
Anche la Presidente della Commisione Europea, Ursula Von der Leyen, esprime la sua vicinanza all’Ucraina e promette azioni volte ad indebolire e ad attaccare il sistema russo: “La nostra Unione sta mostrando un’unità di intenti che mi rende orgogliosa. L’ Unione Europea ha adottato tre ondate di pesanti sanzioni contro il sistema finanziario russo, le sue industrie hi-tech e la sua élite corrotta. Stiamo scollegando le principali banche russe dalla rete Swift. Abbiamo anche vietato le transazioni della banca centrale russa. Questo chiuderà il rubinetto alla guerra di Putin“.
Le sirene per un attacco aereo risuonano nella capitale. Mentre una colonna di mezzi di Putin avanza verso la città di Kyiv. Al sesto giorno di guerra, l’aggressione della Russia all’Ucraina non sembra essersi arrestata nonostante trattative di ieri a Gomel. A Kiev suonano le sirene dell’allarme bomba con possibile attacco aereo sulla città. Mosca ha inoltre annunciato ai civili di sgomberare l’aria nei principali centri dove si trovano reti di telecomunicazione. La tv di Kiev è stata messa infatti out dopo l’attacco alla torre di trasmissione delle tv della capitale.
La città ucraina di Kharkiv è nuovamente sotto attacco questa mattina. Immagini televisive, rilanciate sui social, mostrano una forte esplosione dopo quello che potrebbe essere un missile o una bomba detonata presso un edificio che la testata del Kyiv Indipendent identifica come la sede del governo regionale. Notizia battuta dalle agenzie è anche l’attacco di uno ospedale pediatrico sempre a Kyiv, ma in queste ore arrivano smentite. Nei pressi di Kyiv è stato colpito un ospedale di maternità. A comunicarlo è il capo della Chiesa greco-cattolica Padre Sviatoslav Shevchuk in un videomessaggio.
Non si fanno attendere le parole del Presidente del Consiglio Italiano Mario Draghi che, nella giornata di oggi, si è rivolto alle camere. Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’unanimità al decreto legge per garantire sostegno e assistenza al popolo ucraino attaccato dalla Russia di Putin. Lo stato d’emergenza è stato nuuovamente spostato al 31 Dicembre 2022 a causa degli ultimi eventi.
“L’Italia non si volta dall’altra parte. Siamo pronti a ribattere per difendere i nostri valori. La risposta è stata ferma, rapida forte e unita“, così Draghi ha ribadito, e sulla questione gas: “Nel breve termine, saremmo in grado di assorbire anche una completa interruzione dei flussi da Mosca“. Discorso concluso con una considerazione: “Forse Putin ci vedeva impotenti e divisi, inebriati dalla nostra ricchezza. Putin si è sbagliato. Vogliamo difendere il nostro espansionismo aggressivo, questo è quello che fa lui, noi lo facciamo per difendere i nostri valori”.
L’Ucraina è pronta a rafforzare la comunicazione con la Cina. La Cina risponde a sua volta in modo positivo per tentare una possibile mediazione con la Russia per un cessate il fuoco. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba alla controparte cinese Wang Yi nel corso della loro telefonata, nel resoconto dato da Pechino. Kuleba ha introdotto la situazione del primo round dei negoziati ucraino-russi, affermando che porre fine alla guerra è la massima priorità della parte ucraina e che è aperta a negoziare una soluzione.
Il prossimo incontro dovrebbe essere domani al confine tra polonia e Bielorussia. Purtroppo, le posizioni appaiono ancora distanti. Putin, in una telefonata a Macron, avrebbe rivelato di volere l’annessione della Crimea e l’Ucraina neutrale trovando il prevedibile “no” secco da parte dello stesso Zelenskij. Attenzione alle fake news, come da giorni stanno circolando in rete ad opera probabilmente della propaganda russa. Queste fake news riguardano i servizi segreti russi che starebbero facendo un monitoraggio delle telefonate. La seconda, che le forze russe cercheranno di bloccare nelle zone vicino al fronte, per mandare avanti la disinformazione sulla resa del’Ucraina.
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