
Un partecipatissimo flash mob ha colorato lo Scalone Minerva dell’Università: giovani e docenti insieme hanno manifestato e cantato per la pace.《La manifestazione nasce in maniera assolutamente spontanea, non possiamo infatti essere indifferenti ad una cosa del genere, la voce dei giovani deve farsi sentire e deve farlo soprattutto in questi momenti qui- spiega Giuseppe Carbone, studente di giurisprudenza della Federico II -è sicuramente un segnale, un nostro modo per dire “no” alla guerra, soprattutto se pensiamo a quanto successo a Charkiv con la distruzione dell’università. Manifestare oggi come università credo sia un grande segnale》.
In particolare la professoressa Mara D’Arienzo, docente di Diritto Ecclesiastico presso il Dipartimento di Giurisprudenza, è alla guida di un’iniziativa umanitaria a sostegno dei profughi ucraini. 《Ho un accordo internazionale con l’università di Cluj-Napoca, in Romania, con la quale abbiamo avviato una collaborazione tra università per l’accoglienza dei profughi ucraini che arrivano in Romania; proprio i ragazzi hanno organizzato una raccolta di beni che saranno poi consegnati in Romania. E’ quindi un modo di dimostrare quale sia il ruolo dell’università nella costruzione di un’ Europa più solidale, più unita e a favore della della difesa dei diritti tutte le persone. Vedere questi ragazzi qui oggi è certamente un motivo d’orgoglio ma soprattutto un motivo di speranza poichè questi di solidarietà, di difesa dei diritti sono i valori veri》.
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