Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
CulturaEVIDENZA

I Caprichos del Goya: quando gli intellettuali erano ancora tali

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
28 maggio 20203 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
I Caprichos del Goya: quando gli intellettuali erano ancora tali

Indice (2)

  • 1I Caprichos
  • 2Gli Asini del Goya

Quello dell’intellettuale è un ruolo da sempre controverso: esaltato, bistrattato, povero, un giullare di corte un po’ folle, mezzo snob mezzo radical chic. Quando l’analfabetismo era una delle piaghe principali della società, seconda soltanto alla peste (oggi, invece, non si potrebbe dire lo stesso, a parità di pandemia globale), essere intellettuali era innanzitutto una responsabilità. Argomentare con onestà intellettuale, criticare, ragionare, valutare, ammettere di aver sbagliato e fare passi indietro, senza difendere bandiere politiche indifendibili, dovrebbe essere la conditio sine qua non delle nostre società democratiche e libere. Ma la libertà ha un prezzo, e ciascuno decide se sborsarlo o intascarlo.

I Caprichos

Eppure ci sono stati tempi molto più duri per la libertà di parola, e gli intellettuali del tempo avrebbero dato qualsiasi cosa per averne. I dissensi si pagavano con la testa, ma questo non ha di certo fermato chi, a certe condizioni, la testa non l’avrebbe mai abbassata (anche a costo di perderla). La censura è stato uno scoglio in cui sono inciampati moltissimi intellettuali. Scrittori, giornalisti, pittori, capaci tuttavia di mettere in scena critiche satiriche fra le più feroci e memorabili, come traspare dai Caprichos di Francisco Goya.

informareonline-i-caprichos-del-goya2-min
informareonline-i-caprichos-del-goya2-min

I Capricci è una serie di tavolette realizzata dall’artista spagnolo nel 1799 con l’obiettivo di denunciare, tramite una satira pungente, vizi e brutture della società lui contemporanea. L’attacco non risparmia nessuno: clero, borghesi, popolo, sovrani, dei quali vengono addirittura incise le sembianze. Il tutto presentato, ovviamente, come un’assurda fantasia dell’autore Questi sostiene di aver rappresentato dei concetti astratti, distaccati dalla realtà, nel tentativo di eludere una censura che non tarda ad arrivare. Poco dopo, infatti, l’Inquisizione impone il ritiro delle opere d’arte, capaci in pochissimo tempo di suscitare uno scandalo notevole.

Sono delle stampe che richiamano lo scherzo, sono capricci, appunto, con l’obiettivo di decretare giudizi moraleggianti su una società in decadenza.

Gli Asini del Goya

Ad essere presi di mira sono personaggi fra i più disparati, rappresentati con varie fattezze. Nei panni di una vecchia megera, per esempio, è possibile riconoscere la regina Maria Luisa di Borbone-Parma, sebbene il riferimento sia sempre stato negato dall’autore che, a quanto pare, non nutriva molta stima per la sovrana.

Fra i Caprichos più famosi ed emblematici figurano sicuramente quelli incentrati sulla figura dell’asino. Un modo per attaccare la presunzione di personaggi apparentemente acculturati che però, nell’esercitare la professione mostrano la loro inadeguatezza.
L’asino, secondo il Goya, è il medico incompetente, che tramite la didascalia (una per ogni Caprichos) domanda: “Di che morte morirà?”. Il punto è che è il medico a porre la domanda, anziché essere la figura capace di formulare una risposta.
È asino il maestro che insegna all’allievo, accompagnato dalla didascalia “Ne saprà di più il discepolo”. Lo è anche il nobile che resta ancorato all’albero genealogico, unico strumento che gli permette di legittimare uno status che non merita affatto. È una classe sociale più volte criticata dal Goya, incapace già allora di incidere in maniera radicale sulla vita e sulla società del tempo. L’asino-aristocratico è nobile “Come suo nonno”, senza il quale sarebbe stato probabilmente anonimo e povero, senza nessuna qualità da sfoggiare per scalare la piramide sociale.

E così società antica e moderna si sovrappongono fino a mescolarsi, con qualche asino in più e qualche intellettuale in meno. Non ci sono più i Goya di una volta.

di Teresa Coscia

Tags
  • #arte
  • #attivita' intellettuali
  • #censura
  • #francisco goya
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026
San Gregorio Armeno chiude per protesta: il turismo rischia di cambiare la strada dei presepi
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA

San Gregorio Armeno chiude per protesta: il turismo rischia di cambiare la strada dei presepi

San Gregorio Armeno è una delle strade più caratteristiche di Napoli e proprio grazie alle sue botteghe è diventata una de...

Maria Carla Pilla•17/09/2026
Il mausoleo funerario di Virgilio: dove sono finiti i resti del poeta latino?
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Il mausoleo funerario di Virgilio: dove sono finiti i resti del poeta latino?

Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...

Alessandro Giuseppe Terracciano•17/09/2026