
Ci riesce in un modo che incanta tutti, trovando il coraggio di mettersi a nudo, parlando per la prima volta della sua malattia. Alessandra comunica con il mondo grazie a degli ausili elettronici che le consentono di “leggere” su un display tutto quello che il suo interlocutore, in quel momento, le sta dicendo.
Con i suoi occhi che brillano, di una luce misteriosa elabora ogni singola parola, e con la velocità di un razzo iniziare a scrivere nelle note del suo cellulare il suo grido alla vita. Ora le sue parole, le sue risposte le possiamo ascoltare solo attraverso l’inchiostro, che da un tocco particolare a quello sfondo bianco, ma Alessandra crede fortemente nella ricerca scientifica, e il suo sogno più grande è quello di ritornare a sentire.
Proprio per questo motivo devolverà i proventi della vendita del suo libro all’Associazione Linfa che li utilizzerà per finanziare progetti di ricerca specifici sulla Neurofibromatosi di tipo 2.
In questa intervista conosciamo meglio Alessandra, la quale ci racconta il perché di questo libro e della sua iniziativa. Lasciando un messaggio di resilienza e di speranza ai tanti giovani che convivono con la sua stessa malattia genetica.
di Grazia Sposito
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