
Insidie e grandi sfide ci attendono nel 2022. Il mondo ha davanti a sé un anno ricco di appuntamenti che troveranno posto sui libri di storia. Che siano essi eventi geopolitici interessanti da un punto di vista strategico, o scadenze e cambiamenti a cui far inevitabilmente fronte, il 2022 è e sarà caratterizzato da una profonda attività in tutti gli aspetti della nostra vita. Noi, da attenti cronachisti dei tempi che ci aspettano, abbiamo delineato una time-lapse dei grandi appuntamenti che il mondo attende nel 2022, attori protagonisti o semplici spettatori inclusi nel pacchetto.
Sarà un anno cruciale, per non dire rovente e non solo per gli effetti climatici ormai tangibili. Si parte con i colloqui serrati tra Russia e Stati Uniti sul braccio di ferro della spinosa e delicata questione dell’Ucraina orientale. Da segnare anche l’appuntamento delle Olimpiadi invernali a Pechino con il boicottaggio diplomatico degli USA per i diritti umani. Il Presidente cinese Xi Jinping che cercherà di ottenere il terzo mandato della sua presidenza. Nel discorso di fine anno alla sua Nazione, ha così programmato: “La Cina è in viaggio per edificare un paese sempre più moderno e di stampo socialista“. In programma anche le innumerevoli sfide che vedranno protagonisti proprio la Cina e il mondo occidentale, a partire dal nodo Taiwan.
In primavera sarà il nostro continente europeo a finire sotto la lente d’ingrandimento: sul finire del mese di Gennaio, realisticamente, potremmo conoscere finalmente il nome del nuovo Presidente della Repubblica Italiana. I nomi in corsa sono quelli di Mario Draghi e di Silvio Berlusconi. Outsiders: Marta Cartabia, Marcello Pera, Letizia Moratti, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e forse un nome a sorpresa. A meno che, Mattarella non ci ripensi in extremis. Ad aprile sarà il turno delle elezioni francesi: tra una lista folta di candidati, spiccano l’attuale Presidente Emmanuel Macron, la sua avversaria politica Marine Le Pen, Eric Zemmour e Xavier Bertrand. Urne aperte anche in Ungheria, dove Viktor Orban sfiderà per la prima volta una vera e propria opposizione unita.
L’autunno del 2022 sarà caldissimo, a partire dalle elezioni presidenziali in Brasile fino al voto di metà mandato negli Stati Uniti. Un banco di prova per il fragilissimo Presidente americano Joe Biden. Il Medio-Oriente rimane una zona di alto interesse e, purtroppo, ancora protagonista di eventi tutt’altro che positivi. Ci auguriamo, quindi, di non dover registrare ancora scontri tra Israele e Iran, ma di certificare un buon successo per i Mondiali di calcio in Qatar. Prima volta per un paese musulmano ad ospitare questa manifestazione sportiva: organizzazione messa sotto accusa per lo sfruttamento di operai stranieri. I Mondiali in Qatar rappresentano, sia a livello sportivo che a livello sociale, una svolta storica. Molte polemiche circondano questa manifestazione, e altre ancora le accompagneranno fino alla sua fine.
Il CoVid rimane la sfida più grande da vincere per tutto il mondo. La speranza degli esperti è che, grazie al mastodontico impegno alla vaccinazione, nel 2022 la pandemia diventi endemica anche grazie alla scoperta di nuovi trattamenti. Il punto di svolta, necessario, sarebbe quello di arrivare con il vaccino anche nei paesi più poveri, sedi loro malgrado dello sviluppo di varianti ad oggi molto contagiose. Di sicuro, il progresso tecnologico sta interessando tutti gli aspetti della nostra vita. Nel 2022, aspettiamoci quindi un ulteriore passo in avanti per questo settore ormai sempre più strategico. Lotta al cambiamento climatico, perdita di biodiversità e riduzione degli sprechi.
Queste sono sfide che postulano interventi urgenti, come previsto negli obiettivi delle Nazioni Unite per un futuro sostenibile, poste al centro degli obiettivi di sviluppo ONU e del Green Deal della Commissione europea. L’EFSA, autorità europea per la sicurezza alimentare, è impegnata a lavorare al raggiungimento di questi obiettivi in collaborazione con altre agenzie UE, gli Stati membri e i partner internazionali. Come si evolverà nei prossimi anni la scienza della valutazione del rischio per affrontare queste sfide? Aumentano le prove che la salute umana, animale e ambientale formano un tutt’uno interconnesso, vale a dire che la valutazione scientifica del rischio non può restringersi alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi.
Dal Regno Unito, inoltre, arriva uno studio con previsioni negative per l’anno che verrà. Il Met Office di Exeter nel Devon, ha avanzato questa previsione che si aggiunge alla serie. Ogni anno dal 2015, infatti, è stato uno dei primi 10 anni più caldi nel set di dati del Met Office. Il verificarsi di tali eventi in anni consecutivi è noto come “double-dip” La Niña. Lo studio dice in proposito che la temperatura media globale per il 2022 sarà compresa tra 0,97 °C e 1,21 °C. In ogni caso, si resterà al di sopra dei livelli preindustriali, con una stima centrale di 1,09 °C. Questo significherebbe che da otto anni le temperature superano il grado.
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