
Per gli adolescenti la sveglia può essere un vero e proprio incubo. E non è per pigrizia. Se i ragazzi amano fare le ore piccole e poi alzarsi tardi, non è solo per il gusto di star fuori con gli amici o di chattare al telefonino.
Dipende anche da uno dei tanti cambiamenti di quell’età. Ad esempio, per il loro corpo la notte inizia più tardi, perché l’orologio biologico che detta i ritmi dell’organismo si sposta in avanti. Di conseguenza, la cattiva abitudine degli adolescenti di andare a dormire tardissimo è stata studiata dall’indagine sugli stili di vita degli adolescenti che vivono in Italia. Lo studio è stato realizzato dall’Associazione Laboratorio Adolescenza e Istituto di ricerca IARD su un campione nazionale rappresentativo di 5.670 studenti tra i 13 e i 19 anni.
L’indagine 2020-2021 in piena pandemia ha registrato che circa il 58% degli adolescenti andava a dormire dopo le 23. Ma a peggiorare la situazione c’è che, se durante il Covid qualche ora di sonno si poteva recuperare la mattina, perché andare a scuola significava alzarsi e accendere il computer, oggi la sveglia è tornata a suonare molto prima.
Inoltre è sempre molto elevata la percentuale di chi afferma di fare fatica ad addormentarsi (71,9%). I motivi principali vengono indicati nella preoccupazione per la scuola (60,7%), in «pensieri negativi» (58,1%) e in nervosismo immotivato (57,8%). Ma anche nella «banale» mancanza di sonno (60%).
L’utilizzo dei dispositivi elettronici e dei mezzi di comunicazione sociale è aumentato in maniera esponenziale nel periodo 2009-2015. Proprio in questi anni le ore di sonno diminuivano in modo proporzionale con l’aumento del tempo trascorso su smartphone, tablet e pc. Le altre attività prese in considerazione sono rimaste stabili. La notte appare infatti sempre di più, per gli adolescenti, uno spazio destinato non a dormire. Quest’ultimi tendono a proseguire – indisturbati – le attività di relazione sui social o la visione di infinite «serie» sulle piattaforme specializzate, o di short video e «POV» (Point of View) sugli onnipresenti Instagram e TikTok. Non a caso l’abitudine di avere lo smartphone acceso H24 (quindi notte compresa) riguarda oltre il 75% della generazione Z e dintorni. E anche in questo caso il fenomeno, che il Covid aveva accelerato, si è ormai radicato.
Secondo gli esperti sono dati preoccupanti, dato che studi sempre più dettagliati rivelano che la carenza di sonno ha conseguenze negative sulla loro salute, in particolare sull’apprendimento e sul comportamento.
Le ragioni? Possono essere varie. Ci sono le ragioni fisiologiche: infatti nell’adolescenza il ritmo circadiano (quel che potremmo chiamare “orologio biologico”) subisce delle modificazioni. Usando un’immagine si potrebbe dire che i ragazzi diventano un po’ “gufi” nel senso che tendono a spostare il sonno più in avanti privilegiando la seconda parte della notte per dormire. Gli adolescenti hanno quindi la tendenza all’addormentarsi più tardi e a risvegliarsi più tardi con possibile difficoltà nel risveglio nelle prime ore del mattino.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...