
In seguito alla vittoria del bando Creative Living Lab da parte di Rain Arcigay, l’associazione ha deciso di utilizzare l’immobile del parco Faber per un progetto innovativo. Infatti la villa, confiscata alla camorra e assegnata all’associazione nel 2018, diventerà un luogo di aggregazione e condivisione fondamentale. Fondamentale e primario sarà anche il ruolo svolto dal laghetto Allocca, uno specchio d’acqua che riesce a catturare subito l’attenzione di chi visita l’immobile.

Prima dell’avvio del progetto “Il cinema sul lago“, l’Arcigay di Caserta ha raccolto e analizzato campioni d’acqua dal lago Allocca, per verificarne la qualità. Grazie alla collaborazione dei laboratori della Federico II, infatti, è stato stabilito che la qualità dei campioni raccolti rientrano nel range eccellente (5/5). Qui l’articolo con il risultato delle analisi.
Dopo tale constatazione, l’associazione ha dato avvio al proprio progetto di “innovazione sociale per la creazione e la riqualificazione degli spazi di prossimità in aree residenziali”. Il punto cardine del programma è quello della rassegna cinematografica da un punto di vista particolare: il lago. Sullo specchio d’acqua, infatti, verranno allestite e decorate ad hoc alcune barchette, e ognuna di esse ospiterà 2 adulti e 2 bambini. I residenti del parco e coloro che vorranno, inoltre, avranno anche la possibilità di “adottare” queste piccole imbarcazioni.

Oltre a ciò, lo spazio dell’associazione nel Parco Faber verrà utilizzato anche per un atelier di architettura e per la realizzazione di una mappa dei beni confiscati. L’associazione rainbow, infatti, ha individuato 6 beni confiscati e creato un percorso che li mettesse insieme. Tutto ciò allo scopo di rilanciare socialmente questi immobili e mandare un messaggio di legalità alla società.
Infine, durante tutta la durata del progetto “Il cinema sul lago”, verrà registrato un docufilm che racconterà l’esperienza di coloro che parteciperanno, la storia dell’immobile e, soprattutto, la storia del Parco Faber.

Dopo un primo incontro il 25 aprile, ieri l’Arcigay di Caserta ha deciso di incontrare le famiglie residenti nel parco Faber per presentare il proprio programma. Magazine Informare, media partner ufficiale del progetto, ha avuto modo di presenziare all’assemblea per poter parlare del proprio progetto. I collaboratori hanno avuto modo di comprendere quanto l’associazione ci tenga davvero a rimettere al centro questo luogo, per troppi anni nelle mani delle associazioni criminali. Rain Arcigay, infatti, punta all’integrazione dell’organizzazione con i residenti e, soprattutto, tra i residenti. Castel Volturno, quindi, è di nuovo protagonista della legalità e dell’inclusione sociale, questa volta grazie all’impegno dell’associazione Rain Arcigay di Caserta e i suoi volontari.

«L’accoglienza che ci hanno riservato le famiglie del parco Faber è stata inaspettata, calorosa, numerosa; ci hanno accolto come fossimo loro fratelli e sorelle, figli e figlie. Ci hanno coccolato con la loro cucina, erano sempre pronti e pronte ad aiutarci quando avevamo bisogno di qualcosa. Ci siamo sentiti parte della comunità. Siamo arrivati bussando e portando a loro lettere di presentazione di chi fossimo e l’abbiamo fatto con la paura di dar fastidio ed essere di troppo, ma i loro occhi e i loro sorrisi nei nostri confronti ci hanno aiutato a scioglierci come fa il sole in primavera con ciò che resta dell’inverno. Ora non ci tocca che abbandonare ogni riserva, metterci al loro fianco e puntare a far splendere il parco Faber tutte e tutti insieme» afferma Marilù D’Angelo di Rain Arcigay Caserta.
di Luisa Del Prete e Pasquale Scialla
ph. Luisa Del Prete
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