Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
AttualitàEVIDENZA

Il coronavirus e la riscoperta dello smartworking

Nicola Dario
Nicola DarioRedazione Informare
25 febbraio 20205 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Il coronavirus e la riscoperta dello smartworking
Il Coronavirus ha riportato alla luce un tema, quello del “lavoro a distanza” detto anche “lavoro agile”; ed anche “ smart working”.

Dal 22 maggio del 2017 il lavoro agile, più noto sotto l’etichetta di Smart Working, trova regolamentazione  anche nei rapporti di lavoro subordinato con la legge 81/2017 (art.18 e successivi). Il Decreto-Legge 23 febbraio 2020, n. 6, varato per contenere e gestire il COVID-19 (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease (malattia) e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Prevede che nelle aree in quarantena i lavoratori possano ricorrere da subito al lavoro agile, anche in assenza di accordi azienda-dipendenti. La misura, in verità, era stata già varata in occasione del crollo del Ponte Morandi a Genova e dell’alluvione di Torino. Quindi, dove è possibile, per lo smart working dei lavoratori subordinati nelle Regioni Lombardia e Veneto non è necessario nel periodo del coronavirus il preventivo accordo, come invece stabilisce la legge n.81/2017 che disciplina il lavoro agile. Normalmente non è richiesto alcun accordo sindacale per lo smart working, mentre è necessario almeno un accordo one-to-one, siglato fra azienda e lavoratore, e una comunicazione obbligatoria depositata dal datore di lavoro sul portale istituzionale del Ministero del Lavoro. Così molti lavoratori al Nord possono continuare a lavorare grazie allo smart working ed è anche una buona occasione per testare gli innumerevoli vantaggi del lavoro agile e superare soprattutto gli ostacoli culturali, che impediscono una sua maggiore diffusione in tutta Italia. Lo smart working infatti può essere decisivo per raggiungere due obiettivi: da una parte limitare il contagio da coronavirus, dall’altra non paralizzare l’economie delle zone colpite dalla diffusione del virus, consentendo alle persone di continuare a lavorare e di non bloccare la loro produzione.

Secondo una  ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, ”i lavoratori dipendenti che godono di flessibilità e autonomia nella scelta dell’orario e del luogo di lavoro, disponendo di strumenti digitali per lavorare in mobilità sono ormai circa 570mila, in crescita del 20% rispetto al 2018, e mediamente presentano un grado di soddisfazione e coinvolgimento nel proprio lavoro molto più elevato di coloro che lavorano in modalità tradizionale: il 76% si dice soddisfatto della sua professione, contro il 55% degli altri dipendenti; uno su tre si sente pienamente coinvolto nella realtà in cui opera e ne condivide valori, obiettivi e priorità, contro il 21% dei colleghi.”

Nel 2019 la percentuale di grandi imprese che ha avviato al suo interno progetti di Smart Working è del 58%, in lieve crescita rispetto al 56% del 2018.

A queste percentuali vanno aggiunte un 7% di imprese che ha già attivato iniziative informali e un 5% che prevede di farlo nei prossimi dodici mesi. Del restante 30%, il 22% dichiara probabile l’introduzione futura e soltanto l’8% non sa se lo introdurrà o non manifesta alcun interesse. A fronte di questa crescita modesta, c’è da registrare un aumento di maturità delle iniziative, che abbandonano lo stato di sperimentazione e vengono estese ad un maggior numero di lavoratori: circa metà dei progetti analizzati è già a regime e la popolazione aziendale media coinvolta passa dal 32% al 48%.

Nel provvedimento italiano non cè un piano per gli studenti che non possono andare a scuola: non possono studiare online, come invece avviene in Cina da quando è esploso il coronavirus. Per  inciso la Cina ha lanciato una piattaforma e-learning sul cloud nazionale e ha iniziato a far tenere dagli insegnanti le lezioni per le scuole primarie: in questo modo 180 milioni di studenti cinesi possano continuare a studiare anche se le scuole sono chiuse, gli studenti delle elementari possono seguire le lezioni su uno dei canali della tv di Stato, mentre quelli delle scuole medie e superiori possono utilizzare una piattaforma online che prevede 169 lezioni di 12 materie, in base al curriculum nazionale e gli insegnanti continueranno ad aggiornare la piattaforma con nuovi materiali, se necessario.  Ho letto anche che “gli studenti possono fare accedere ai corsi in base agli orari delle lezioni forniti dai loro insegnanti, mentre gli insegnanti forniscono indicazioni e requisiti tramite chat di gruppo online, come Wechat.”

Il problema di base per un modello di lavoro agile esteso al Sistema Paese è la mancanza di un adeguato livello di connettività, diffuso ed omogeneo. Le aziende possono anche aumentare la larghezza di banda per agevolare il lavoro del dipendente, ma a pesare è il posto dove si vive. Alcune aree del paese, anche vicine a grandi città, sono limitate in termini di fibra e connettività. Gli strumenti ci sono, manca un adeguato livello di digitalizzazione. Vedremo che tipo di impulso potrà dare il completamento Piano per la banda larga, soprattutto alle aziende, nell’adozione dello smart working, tenuto conto che questa tipologia di lavoro offre grandi vantaggi, sia sul tema ambientale, riducendo le emissioni inquinanti derivanti dall’utilizzo di auto private per recarsi al lavoro, perché i mezzi pubblici non coprono agevolmente tutto il territorio urbano, sia sul tema salute del lavoratore, che ci guadagna in termini di minore stress e migliore gestione del tempo personale.

 

di Nicola Dario

Tags
  • #attualità
  • #coronavirus
  • #covid-19
  • #lavoro
  • #smartworking
Nicola Dario
Redazione Informare

Nicola Dario

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026