
Con l’ordinanza n. 18349/2021, la Suprema Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sull’annosa questione della prova della notifica della cartella esattoriale, chiarendo che il deposito della sola relata di notifica della cartella esattoriale da parte dell’amministrazione finanziaria è sufficiente a fornire la prova della sua notifica al destinatario, non essendo obbligatoria l’esibizione dell’originale della cartella.
Il caso prende le mosse dalla notifica, da parte dell’agente della riscossione, di un atto di intimazione di pagamento ad una società, la quale, lo impugnava innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale deducendo l’inesistenza della notifica dell’atto presupposto.
Sia i giudici della Commissione Tributaria Provinciale che di quella Regionale, poiché l’agente della riscossione esibiva in giudizio solo l’originale della relata di notifica (e non anche l’originale della cartella), accoglievano i motivi di gravame. L’agente della riscossione ricorreva in Cassazione lamentando, tra gli altri motivi, la mancata considerazione, da parte dei giudici di merito, del fatto che il deposito in giudizio della relata di notifica e dell’estratto di ruolo costituissero prova della notifica della cartella esattoriale.
di Davide Daverio
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