
Dopo un’inchiesta, nata per caso, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è stato condannato dalla Corte dei Conti. Il tutto ha inizio il 15 settembre del 2015 a Salerno, al rione Carmine, lì dove risiede l’ex sindaco salernitano, dove avvenne un incidente.
L’auto blu di Vincenzo De Luca investì una ragazza in scooter. L’autista fu identificato e si scoprì che si trattava di un vigile urbano, che era stato trasferito nella segreteria del governatore campano. In realtà lo stesso “scambio” è avvenuto con altri tre vigili. I giudici contabili hanno ritenuto illegittimo l’aumento di stipendio riconosciuto ai vigili urbani, pagati come componenti della segreteria della presidenza malgrado svolgessero mansioni di autista.
A causa di questo espediente, De Luca dovrà versare 59mila euro per le indennità non dovute erogate a quattro vigili urbani che prestavano servizio presso il Comune di Salerno e che successivamente sono stati assunti nella segreteria istituzionale del Presidente della Regione Campania.
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