Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Attualità

Informare chiama Europa- Le voci da Ungheria e Polonia

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
3 maggio 20204 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Informare chiama Europa- Le voci da Ungheria e Polonia

«Ciao Kasia, ti avevo detto che un giorno ti avrei intervistato» comincia così la video chiamata con la geologa polacca residente a Budapest, Ungheria. Lei ride ma si nota che, anche per lei, si tratta di un periodo difficile. La lontananza dalla famiglia e la reclusione stanno mettendo a dura prova i suoi nervi.

Ungheria

In Ungheria finora sono stati certificati soltanto 447 contagiati da coronavirus, 15 è il numero delle vittime. Però c’è ragione di credere che i dati reali potrebbero essere molto più alti, anche 15 volte superiori. Kasia mi racconta che il servizio sanitario del paese versa in condizioni terribili da sempre e che se i contagi si diffondessero come in altri paesi ci si troverebbe ad assistere a una catastrofe. A oggi, sono stati realizzati poco più di 13 mila in tutta l’Ungheria. Negli ospedali mancano tute, guanti e mascherine protettive, e ci sono soltanto 2560 apparecchi di respirazione, in tutto il Paese.

Pe fronteggiare la pandemia, anche in Ungheria sono state prese misure restrittive. Dalla chiusura del paese al lavoro da case sono circa le stesse che si possono costatare in tutti i paesi colpiti dal virus. Ma non mancano alcune eccezioni. Per esempio è permesso uscire entro mezzogiorno solo agli over 60, tutti gli altri possono uscire dalle loro abitazioni entro le 15. Una strategia che permetterebbe di tenere distanti le categorie di cittadini più a rischio contagio. Altra differenza riguarda i negozi. Infatti, restano tutti aperti indipendentemente dalla tipologia di merce venduta. Questo sistema permetterebbe di non azzerare completamente i consumi.

Tutte misure ben accette dei cittadini che comprendono i rischi del contagio. Infatti, i sondaggi danno il 70% della soddisfazione sulle misure adottate. Ciò invece che rimane invariato è la frattura generazionale provocata dalle politiche di Orbàn. Kasia sottolinea che il partito Fidesz è principalmente sostenuto da cittadini avanti con gli anni, che sono la maggior parte in Ungheria. Mentre la sua popolarità decresce con il diminuire dell’età dei votanti. Allo stesso tempo ciò che per giovani europei sembra un golpe, una dittatura e l’approfittarsi dell’incertezza, per molti ungheresi non è altro che un passo dovuto. Stiamo parlando ovviamente della conquista dei pieni poteri da parte del primo ministro ungherese Viktor Orbàn. Una misura questa, che nell’immediato prevede la militarizzazione del Paese e delle industrie, limitazione della libertà di stampa, carta bianca su ogni decisione presa dalla maggioranza fino alla fine della crisi. In poche parole a tempo indeterminato.

Kasia sintetizza in una sola parola “controllo” per assicurarsi di non perdere la posizione acquisita.

E l’Europa dov’è? «Se la tua casa brucia, non vedrai la casa del tuo vicino che crolla». Tutta l’Europa sta affrontando un momento difficile e ogni stato è concentrato su cosa stia accadendo sul suo territorio. Ciò che preoccupa Kasia è il post virus. La paura dell’altro, la diffidenza e la distanza sociale non si supereranno facilmente.

Polonia

 Anche il Paese di origine di Kasia, dove tutt’oggi risiede la sua famiglia, sta affrontando la pandemia. La Polonia è uno dei primi Paesi europei ad aver emanato misure straordinarie per contrastare la diffusione. Al momento in cui scrivo, la Polonia conta circa 2.500 casi di contagio con una mortalità di sole 20 persone. Casi molto contenuti se confrontati con il resto dell’Europa. Se il coronavirus sembra non ave fatto molte vittime in vite umane secondo Kasia, vittima d’eccezione è invece la democrazia. Infatti, il presidente uscente Andrzej Duda è riuscito ad assicurarsi la rielezione alle presidenziali del 10 maggio prossimo. Un cambiamento improvviso e illegale della legge elettorale associato alla paura di contagio degli aventi diritto di voto stanno rendendo le prossime elezioni anticostituzionali. Ma Kasia ha piena fiducia nel suo popolo: gli under 60 costretti sotto ricatto a recarsi alle urne con il rischio di contagio non la daranno vinta al presidente. «I Polacchi non sono stupidi» sottolinea, «se non c’è un’emergenza tale da posticipare le elezioni, non c’è neanche per cambiare la legge elettorale a meno di un mese dalle elezioni». Come in Ungheria, anche in Polonia la pandemia è il pretesto per non perdere il potere.

di Maria Rosaria Race

Tags
  • #coronavirus
  • #Europa
  • #Poloni
  • #Ungheria
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026