
Ringrazio tutte le autorità presenti e tutti gli intervenuti, in modo particolare il Presidente della Camera Roberto Fico.
Abbiamo scelto il Jambo1 di Trentola Ducenta, perché è tra quelle realtà che meglio si è identificata nella lotta alla criminalità organizzata del nostro territorio. Di solito, i beni sequestrati alle mafie (in questo caso al clan dei casalesi) producono fallimenti. Questo Centro Commerciale, invece, è un’isola felice che produce e crea lavoro: tutto questo grazie all’opera del dott. Salvatore Scarpa e dei suoi collaboratori.

Questo evento è stato programmato da tempo e nasce dalla profonda e consolidata amicizia con il maestro Gaetano Porcasi. Gaetano è un artista di fama internazionale e mi sento di definirlo un cronista/artista, proprio perché con la sua pittura ha da sempre denunciato quella mafia che, con un potere immenso, ha compiuto atti orribili.
Gaetano ci ha tenuto ad essere nuovamente vicino all’Associazione Officina Volturno ed essere testimone nei nostri territori mettendoci a disposizione ben 30 opere; i nostri giovani cronisti, unitamente allo staff del Jambo1 e coordinati dall’amorevole guida di Yvonne De Rosa, ne hanno selezionate 18. Tutti insieme abbiamo lavorato per far emergere le testimonianze storiche e i volti delle vittime innocenti con lo scopo di esporle direttamente ai tanti cittadini che verranno a visitare la mostra.
Sicuramente ogni opera è un “cazzotto allo stomaco”; alcune immagini fanno parte della storia tragica dell’Italia, ma che non vanno mai dimenticate, per difendere la memoria e l’onore dei nostri eroi. A tutto ciò si aggiunge l’emozionante telefonata ricevuta proprio stamattina da Salvatore Borsellino che, attraverso Gaetano, ci ha ricordato nuovamente di non dimenticare gli insegnamenti di Paolo Borsellino. Le parole di Salvatore e Gaetano mi hanno ulteriormente convinto che, ora più che mai, è necessario fare rete tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Occorre alzare il livello d’attenzione ed essere implacabili, ad esempio, contro la politica corrotta e permeabile, come il recente scioglimento del comune di Torre Annunziata ci insegna.
A noi di Officina Volturno e di Informare, da oltre 20 anni, spetta quello di fare informazione libera, corretta e documentata nel rispetto dei principi deontologici che ci guidano.
Lo facciamo principalmente nelle scuole, perché ricordiamo continuamente ai più giovani che le mafie si evolvono; diventando sempre più potenti perché fondano attualmente le proprie radici su un’economia malata. Giovanni Falcone ci ha lasciato un metodo: seguire i soldi per colpire le mafie. Al Jambo1, si è adottato un metodo vincente, perché è stata colpita l’economia della camorra, riuscendo in un duplice scopo: togliere ai clan mafiosi un centro di affari e riciclaggio; contemporaneamente allo stesso centro commerciale è stata donata nuova vita e diginità, rendendolo un vero e proprio simbolo di riscatto.
In sintesi, questi sono i motivi principali per i quali è necessario, per coerenza, essere qui oggi.
Concludo rivolgendomi alle autorità presenti: noi siamo semplici cittadini e abbiamo chiari i nostri ruoli e i limiti del nostro impegno civico; è giusto far presente, a chi ne ha il compito, che molti affiliati ormai sono in libertà e si stanno riorganizzando; è una mafia che non commette più omicidi, ma che si sta ramificando con il potere dei soldi sporchi. Le infiltrazioni sono diffusissime, in tutti i settori, e realtà come la nostra rischia di essere volutamente isolata: non lasciateci da soli!
Tutti insieme proviamo a prevenire la mentalità mafiosa con un costante esempio e diamo una speranza a questi ragazzi che chiedono unicamente di vivere in un contesto sociale normale.
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