L’ex presidente degli Stati Uniti, in lotta per le elezioni presidenziali contro il suo rivale, nega l’apparente svantaggio dei risultati e accusa il sistema democratico di corruzione, difendendo il suo scranno riferendosi a presunti brogli. Trump con poche e insensate parole ne mette in discussione la veridicità e, in un colpo solo, i valori morali, etici e civili ad essa connessi. La maggior parte dei grandi network è costretta a togliere l’audio e a smentire quanto appena detto dal presidente, esortando gli ascoltatori a mantenere la calma e ad impegnarsi a rilegittimare la sfida ancora in corso. Quanto udito la scorsa sera in America è vergognoso, e mai nessuno si era permesso di attaccare le procedure democratiche ed elettive del sistema americano. Per giunta ciò sembra ancor più vergognoso se si riferisce agli Stati Uniti d’America, la cui madre è la Democrazia. , che non solo colpiscono i valori di un popolo ma tendono anche a scuotere gli umori del suo elettorato, portandoli a sentirsi derubati e perciò legittimati a far ricorso alla forza e alla violenza per fronteggiare i nemici, responsabili di questo presunto scempio del processo democratico. Trump ha invocato la Corte Suprema per prendere istantanei provvedimenti contro metodi e brogli, arrogandosi un diritto che non gli è proprio, ovvero quello di ricorrere direttamente alla Corte Suprema, come non gli è proprio ordinare lo stop dello spoglio. Infatti, secondo le procedure legali, se sussiste un numero molto elevato di voti contestati, gli avvocati di uno dei due partiti possono fare ricorso alle Corti Supreme degli Stati e, in caso estremo, alla Corte Suprema. Ma Trump non ha diritto di fare propria tale facoltà e, facendolo, dimostra di avere poco rispetto per le procedure legali e per le istituzioni. E a questo punto bisogna domandarsi perché Trump ha voluto chiamare in causa la Corte Suprema. Il suo obiettivo era quello di fare in modo che il nuovo presidente venisse scelto dai nove giudici della Corte ( composta a maggioranza repubblicana: 6 giudici su 3 sono repubblicani). Trump ha dimostrato ancora una volta di mettere se stesso al di sopra dell’America! Egli è un uomo che per difendere le sue posizioni attacca l’ordine di un sistema politico e sociale, è incapace di perdere, e privo di quel rispetto per il rivale che dovrebbe albergare nel cuore di qualsiasi partecipante ad una competizione. Trump è un bambino che non vuole lasciare il suo giocattolo ad un altro e si dimostra pronto ad usare mezzi vili e a fomentare odio e caos fra la popolazione pur di non lasciarlo. è la domanda che risuona nel cuore degli americani e di tutti noi europei, sofferenti di fronte a quanto è accaduto. cantano i . Dall’altro lato Joe Biden si è dimostrato pronto ad incarnare un messaggio di ricrescita e di speranza, soprattutto nel momento in cui l’America aveva perso la fiducia nel suo presidente e necessitava di credere ancora in qualcosa. , sono le parole di di cui Biden ha deciso di farsi carico come , deciso a risollevare le sorti del suo popolo.
di Nicola Iannotta
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