
Una notte magica a Belgrado, davanti a migliaia di tifosi serbi, i ragazzi dell’Italbasket conquistano un memorabile pass alle Olimpiadi di Tokyo. Ma soprattutto lo fanno con una prestazione annichilente, dove i talenti serbi non hanno potuto fare nulla al cospetto del bel gioco prodotto dal gruppo di coach Meo Sacchetti.
E così, dopo il mondiale 2019, dove non riusciamo a recuperare nemmeno il pass per le successive Olimpiadi, inizia una fase di ricostruzione, con tantissimi giovani. Ma inizia anche una nuova fase per l’intero movimento italiano, dove sempre più giocatori vengono chiamati a ricoprire ruoli di altissima responsabilità nei migliori club europei, migliorando notevolmente il proprio gioco. E proprio loro saranno la chiave del nostro successo nel torneo preolimpico di Belgrado.

Nonostante la prova di efficienza spaventosa, sia in attacco che in difesa, e la sensazione che non si potesse perdere, conoscendo il talento degli avversari, si avvertiva sempre la paura della sconfitta ed ogni canestro o palla recuperata nell’ultimo quarto risultava una ventata d’aria fresca. Soprattutto quando i serbi hanno provato ad impostare la gara sul nervosismo, arma boomerang perché la calma olimpica profusa dal coach italiano ai suoi ragazzi si è rivelata essere la miglior caratteristica di questo gruppo.
di Francesco Cimmino
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