“Le sfide per la nuova amministrazione comunale: la Fondazione Valenzi presenta la sua Agenda per Napoli” questo il titolo dell’articolato documento redatto dall’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983. Il documento, curato dal gruppo di lavoro coordinato dalla presidente del Comitato scientifico Lida Viganoni e approvato dai componenti del Comitato d’Indirizzo e di quello scientifico, accende i riflettori su alcune delle grandi sfide che dovrà affrontare la prossima amministrazione come il ruolo di Napoli, il Bilancio e la sostenibilità finanziaria, la sicurezza urbana e la vivibilità, l’efficienza della macchina comunale, la gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico, i trasporti, la politica culturale e il turismo e la Città Metropolitana.
“Le elezioni amministrative ormai alle porte – spiega Lucia Valenzi – stanno alimentando un dibattito molto vivace, segno della rilevanza che soprattutto in questa fase storica assume il governo della città. Fortemente gravata dalla mancata risoluzione di vecchi problemi, Napoli si appresta ad affrontare nuove sfide, in una situazione economica e organizzativa obiettivamente molto più difficile rispetto al passato per l’ulteriore impatto negativo generato dalla pandemia.”
Una breve dichiarazione-video di Lucia Valenzi è disponibile al seguente link: https://youtu.be/XBtaiOpWdVE
Una breve dichiarazione-video di Lida Viganoni è disponibile al seguente link: https://youtu.be/EGCJc0XRJ8U
Per ulteriori info rivolgersi a segreteria@fondazionevalenzi.it
Il documento è stato redatto dal gruppo di lavoro guidato dalla Presidente Viganoni di cui hanno fatto parte Marco Alifuoco, Mariano Amirante e Marcello D’Aponte.
Qui di seguito il testo del documento:
Le elezioni ammnistrative ormai alle porte stanno alimentando un dibattito molto vivace, segno della rilevanza che soprattutto in questa fase storica assume il governo della città; fortemente gravata dalla mancata risoluzione di vecchi problemi Napoli si appresta ad affrontare nuove sfide, in una situazione economica e organizzativa obiettivamente molto più difficile rispetto al passato per l’ulteriore impatto negativo generato dalla pandemia.
I guasti prodotti da lunghi anni di completo immobilismo, di annunci mai seguiti da fatti, da polemiche e conflitti istituzionali hanno lasciato una città stremata alla ricerca di un sindaco dotato di competenze adeguate, credibilità a livello nazionale e, soprattutto, conscio della sfida difficile da affrontare.
Con questo obiettivo la Fondazione intende promuovere una serie di incontri pubblici senza alcuna barriera ideologica e di appartenenza politica per fare conoscere la visione di ciascuno dei candidati.
Un metodo di operare peraltro non nuovo per la Fondazione che anche in occasione delle amministrative del 2011 aveva invitato al confronto i candidati dell’epoca per ascoltare le proposte sul rilancio di Napoli nel settore culturale, urbanistico, infrastrutturale, imprenditoriale e innovativo.
Ciò nella convinzione che sia indispensabile la partecipazione più ampia possibile alla competizione elettorale, riportando i cittadini a votare perché non si ripeta quel che è accaduto nel 2016 quando alle urne si presentò una parte estremamente esigua degli aventi diritto al voto.
I temi che la Fondazione Valenzi vorrà porre in discussione con i candidati e i partiti:
Perché Napoli possa assumere un ruolo centrale di rilievo nazionale ed europeo è importante partire da quale assetto urbanistico si vuole dare alla città ed in particolare alle zone, diverse ed eterogenee tra loro. Irrisolte fino ad oggi le questioni di Bagnoli, Napoli est, Napoli nord. A quale funzione economico-sociale sono destinate queste aree? Quel che si è fatto o detto fino ad oggi resta un punto di riferimento o si ipotizzano nuovi scenari?
Il primo nodo da affrontare è senza dubbio quello del bilancio comunale, tema peraltro ben noto da molti anni. Se anche il problema troverà soluzione nell’ambito di interventi governativi a sostegno di Napoli e di altri grandi comuni in difficoltà, il debito resterà comunque cospicuo. C’è pertanto da chiedersi quale soluzione il futuro sindaco intende perseguire. Senza dimenticare che resta da affrontare anche la gestione ordinaria. Come realizzare la sostenibilità finanziaria? Quale strategia di rilancio e sviluppo della Città?
Il tema della sicurezza urbana attraverso le molteplici competenze diventa tema a cui occorre approntare una risposta organica. Quali le politiche del Comune su questo punto?
I ritardi che si sono accumulati sono del tutto evidenti, finanche nella gestione ordinaria della città con grave danno per la qualità della vita dei cittadini. Perché in città si ritorni a respirare area di normalità, perché Napoli torni ad essere vivibile bisognerà “ripulirla” da capo a fondo, curare il verde e restituire spazi, oggi invivibili, alla cittadinanza. Nell’era della “transizione ecologica” non si possono accettare percentuali di raccolta differenziata al di sotto del 40%. Qual è il programma dei candidati?
Un ruolo fondamentale è rivestito dalla macchina comunale che è il motore di ogni cambiamento e che oggi appare povera di risorse umane e professionali adeguate. Come si pensa di affrontare e risolvere problemi essenziali per l’amministrazione in carenza di risorse umane e finanziarie? Quali azioni di riorganizzazione e riqualificazione potrebbero migliorare l’efficienza della macchina amministrativa?
È questo un punto dolente di discussione e quindi di proposta per ogni candidato. Non solo ANM ma anche EAV e CTP. Più che un piano di rilancio e risanamento, utile a garantire il livello occupazionale, bisognerà spingere perché si rivoluzioni completamente l’organizzazione dei trasporti, pensando ad una nuova gestione, integrata e metropolitana, che assicuri efficienza e continuità al trasporto in sede propria (metropolitana collinare e funicolari).
Strategica, rispetto al ruolo della città di Napoli, è la visione della Città Metropolitana; perché disegnare strategie urbanistiche per zone limitrofe del capoluogo significa, inevitabilmente, condizionare o seguire le strategie dei comuni confinanti. La CM ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico del territorio proponendosi come ente referente per la predisposizione ed attuazione di iniziative progettuali di area vasta. In ciò particolare rilevanza assume la capacità di utilizzare i fondi comunitari attraverso una struttura all’altezza, in grado di elaborare e gestire progetti in linea con le istanze provenienti dai cittadini. Sarà pertanto molto importante per la futura amministrazione definire modi e strumenti per il coordinamento con l’ente regionale (fino ad oggi molto conflittuali), ancor più necessari in vista dell’acquisizione delle ulteriori risorse previste nel Recovery Plan.
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