
Lo stabilimento “Leonardo Spa” di Giugliano in Campania pensa ad una chiusura
Quattro ore è durato lo sciopero voluto dai circa 430 dipendenti della “Leonardo”, società di microelettronica. Nei piani della dirigenza è previsto un trasloco dello stabilimento dalla zona Asi di Giugliano al Fusaro di Bacoli; una scelta mal gradita dai lavoratori impiegati sul territorio giuglianese.
Così, un lungo corteo ha bloccato il traffico veicolare per raggiungere la circumvallazione esterna, per poi rientrare nella zona industriale. L’ obiettivo da perseguire era chiaro: fermare il trasferimento e conservare la produzione sul territorio giuglianese.
Successivamente al corteo, i lavoratori si sono rincontrati per discutere in assemblea. Un compromesso per il momento è stato raggiunto: lo stato di agitazione sarà sospeso fino al 29 marzo, quando una delegazione formata dai rappresentanti sindacali si recherà a Roma all’Unione degli Industriali per incontrare i vertici della Leonardo e capire quale sia il piano aziendale in programma nei prossimi tre anni. In base ai futuri sviluppi si sceglierà se far ripartire o meno lo sciopero.
Presenti alla protesta di oggi, per solidarietà, anche i dipendenti dello stabilimento bacolese. L’intero personale non comprende la scelta della “Leonardo” di razionalizzare le spese e procedere all’accorpamento dei due stabilimenti in una fase, per giunta, di crescita della spesa militare. Una scelta considerata dai più “scellerata” che potrebbe rallentare lo sviluppo di una realtà aziendale altamente specializzata.
Hanno aderito alla manifestazione anche il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi, il quale ha assunto l’impegno di interessarsi alla vicenda e di chiedere chiarimenti ai dirigenti della società, e i consiglieri di opposizione Luigi Sequino e Francesco Iovinella.
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