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L’Italia: bella se vista dall’alto

Redazione Informare
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4 gennaio 20204 min di lettura

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L’Italia: bella se vista dall’alto

Il nostro Paese, sicuramente, visto dalla stazione orbitante con tutte quelle luci scintillanti è davvero bello, mozzafiato. Ma si sa che la perfezione non incanta quanto l’asimmetria che invece suscita reazioni diverse in colui che guarda.

Esiste pertanto un’altra una foto del Paese, quella reale, che si può immaginare se individuiamo con un puntino tutti gli enti locali che ad oggi sono stati sciolti per diversi motivi prima della loro scadenza naturale. Ne risulta un corpo si bello ma esteticamente compromesso che merita di essere curato per evitare che difetti estetici possano radicarsi del tutto nel tessuto sano del corpo economico e sociale dell’Italia. Se la prima foto ci è stata donata dall’ingegnere elettronica Julie Payette, che l’ha scatta durante una delle sue missioni in orbita, la seconda ci viene invece suggerita dal report 2019 di Openpolis “Fuori dal comune – I comuni e gli altri enti sciolti e commissariati in Italia” in cui sono stati tracciati tutti i decreti del governo per infiltrazioni della criminalità organizzata dal 1991 ad oggi mentre per tutti gli altri scioglimenti si copre l’intero decennio 2010-2019.

I numeri sono certamente da non sottovalutare: 1466 sono i comuni sciolti o commissariati nell’ultimo decennio, quasi la media di uno su cinque; il 63% dei provvedimenti di scioglimento ha una causa politica come l’instabilità della maggioranza a livello locale mentre di 1,7 al mese sono i commissariamenti per infiltrazioni mafiose dal 2017, un dato purtroppo in crescita nell’ultimo triennio. Tali provvedimenti per circa il 91,6% si concentrano in tre regioni quali la Calabria, Campania e Sicilia con un triste primato per gli scioglimenti più frequenti assegnato alla regione famosa per il Monte Vesuvio grigio a forma di cono e le profonde acque blu del Golfo di Napoli che conta 283 scioglimenti dal 2010. In Calabria i commissariamenti per infiltrazione delle consorterie locali sono stati 117 dal 1991 decretandone la regione più colpita dal fenomeno.

Ed allora dal momento che la Campania è la regione italiana che ha avuto più scioglimenti dal 2010 è interessante ricostruirne la diffusione sul territorio.

In tal senso quello che colpisce è la forte ricorrenza del fenomeno nei territori di Napoli e Caserta in cui si registrano tutti i comuni sciolti 4 volte nell’arco dell’ultimo decennio.
Si legge nel report: “Si tratta di 3 comuni della città metropolitana di Napoli (Quarto, Grumo Nevano e Arzano) e 2 della provincia di Caserta (Trentola Ducenta e San Felice a Cancello). Con l’eccezione di Grumo Nevano (commissariato in 3 occasioni per dimissioni dei consiglieri e in una per dimissioni del sindaco), tutti questi comuni sono stati sciolti almeno una volta per mafia dal 2010. Arzano è stato commissariato 2 volte in 10 anni per questa ragione. Il commissariamento per infiltrazioni più recente è iniziato pochi mesi fa (maggio 2019) ed è attualmente in corso; l’altro risale al 2015. Da notare che in entrambi i casi il commissariamento è intervenuto mentre il comune era già stato sciolto per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri”. Mentre sono 10 le regioni italiane dove non è ancora mai avvenuto un commissariamento per mafia.

Ma non solo comuni.

Dai dati in possesso dell’Osservatorio su comuni ed enti commissariati ricavati dalla consultazione della gazzetta ufficiale della repubblica italiana, delle relazioni del governo, degli gli atti parlamentari, delle pubblicazioni del ministero dell’interno sulle elezioni locali, del sito della giustizia amministrativa con le sentenze di Tar e consiglio di stato e dei bollettini regionali emerge che due dei 109 commissariamenti in corso interessano due aziende sanitarie calabresi: la Asl 5 di Reggio Calabria e la Asp di Catanzaro.

Ma allora cosa fare? È oltremodo importante avere la consapevolezza che la società civile ha bisogno di sensibilizzare i suoi professionisti su questi temi e dotarli di strumenti di decodifica di alcuni scenari perché solo attraverso cittadini preparati e forti eticamente il nostro Paese potrà splendere non solo per ulteriori scatti catturati dallo spazio ma anche e soprattutto per il cittadino che lo abita.

 

di Antonio Di Lauro

Tags
  • #comuni
  • #infiltrazioni mafiose
  • #Italia
  • #scioglimento
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Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

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