
La lotta per la difesa dell’acqua pubblica sostenuta in questi anni da Potere al Popolo con tante azioni in vari comuni della Campania non si arresta ed ora si fa ancora più dura nel comune di Marano di Napoli, dove domani 9 febbraio alle 16, nell’auditorium del comune, gli attivisti saranno in presidio durante il consiglio comunale indetto a porte chiuse, per chiedere il ritiro immediato della delibera di giunta n.148 che prevede l’adesione ad Acquedotti Scpa e la rimozione del punto 4 all’ordine del giorno. La mobilitazione partita sabato 6 febbraio con la manifestazione svoltasi nella piazza centrale, per ribadire ancora una volta un secco NO alla privatizzazione di un bene essenziale per la vita quotidiana di tutti, è una delle tantissime azioni di protesta messe in campo per interrompere le speculazioni che le società di gestione attuano sulle tasche dei cittadini.
“Sabato siamo stati con i cittadini e i comitati per l’acqua pubblica dell’Area Nord e Flegrea, Marano, Quarto, Mugnano e Giugliano, sostenuti anche da Padre Alex Zanotelli, per difendere la scelta che in più di 26 milioni abbiamo fatto a giugno 2011 – denuncia Giuliano Granato, coordinatore per la Campania di Potere al Popolo – scrivendo una X sulla scheda del referendum nel 2011 dicemmo chiaro e tondo che volevamo che l’acqua fosse pubblica e non nelle mani di privati. Oggi questa volontà resta ancora disattesa. Chiediamo il rispetto del referendum del 2011, l’apertura di un tavolo di confronto con la nostra comunità per considerare altre possibilità di gestione del servizio idrico comunale e la creazione di un ente consortile speciale che riunisca i 32 comuni dell’area metropolitana di Napoli, così da garantire l’efficienza e la qualità del servizio idrico comunale”.
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