
L’udienza preliminare è stata fissata a fine giugno. I magistrati della Dda Luigi Landolfi e Vincenzo Ranieri hanno chiesto il rinvio a giudizio di sei persone e l’udienza preliminare è stata fissata davanti al gup del tribunale di Napoli.
Ad essere coinvolti nel processo esponenti del clan Belforte, Gennaro Buonanno ed il figlio Giovanni.
Insieme a padre e figlio, dovranno comparire in aula anche l’imprenditore di Marcianise Paolo Siciliano, titolare di una catena di supermercati; Raffaele Iuliano di Marcianise, Michele Campomaggiore di Marcianise, Claudio Buttone di Capodrise, ed Angioletto Giuliano di Caserta.
I sei già in passato rimasero coinvolti in un’inchiesta su prestiti a tassi usurai della Guardia di Finanza, ma solo i Buonanno e Siciliano furono arrestati.
Secondo le ricostruzione della Procura un imprenditore sarebbe finto nelle mani dei Buonanno che gli avrebbero prestato soldi in cambio di tassi che arrivavano fino al 130% l’anno. La vittima si sarebbe poi rivolta alle forze dell’ordine per chiedere aiuto.
Siciliano avrebbe anche minacciato la vittima prima che la stessa venisse ascoltata dalla Guardia di Finanza, affinché testimoniasse il fatto sulla consegna degli assegni incassati dall’imprenditore. Soldi per circa 85mila euro che, secondo la prospettazione degli inquirenti, sarebbero poi stati utilizzati per le attività del “Gruppo Siciliano”.
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