
Capodrise, a soli 18 anni Elisa Cipullo è morta per un male incurabile, ma la sua memoria riesce a diffondere un messaggio di speranza. I suoi compagni di scuola, dall’Istituto “Padre Salvator Lener” di Marcianise, hanno difatti organizzato una raccolta fondi in sua memoria.
Intitolata “In Memoria di Elisa“, la raccolta ha visto partecipi i docenti, lo staff e i dirigenti della scuola. Il preside Lener Antonio Amendola ha raccontato che «una ragazza altruista come Elisa avrebbe preferito che quei soldi li avesse un’associazione che si occupa di ricerca, affinché nessun altro dovesse soffrire come lei. La scelta è caduta sull’AIRC, una garanzia su come sarebbero stati spesi i fondi».
Il progetto è stato ovviamente ben accolto dall’AIRC, il quale da anni combatte per la ricerca sul cancro. Andrea Sinoni, presidente dell’associazione, ha affermato «Il sostegno e la vicinanza alla nostra missione sono per noi segno della sua fiducia nelle attività di finanziamento alla migliore ricerca oncologica italiana che AIRC conduce da più di 50 anni con estremo impegno».
La lettera di Sinoni è stata affissa in una bacheca nella scuola, per permettere anche ai futuri studenti di conoscere Elisa. Tutti nella scuola di Marcianise hanno compreso quanto questo gesto sia stato capace di trasformare il dramma della perdita in una speranza per il futuro.
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