
Nelle ultime ore si è diffusa tra agenzie e testate nazionali, la tragica storia di Marinella Beretta. Marinella era una donna di 70 anni che abitava nei pressi di Como. Come tristemente accade a moltissimi anziani, Marinella è morta (probabilmente a causa di un malore) nella più totale solitudine. La cosa scioccante, però, è che Marinella è deceduta nel 2019 e il suo cadavere è stato ritrovato solo ieri, dopo ben due anni.
Marinella aveva venduto la casa e ci viveva grazie all’usufrutto a vita, l’aveva venduta ad un uomo Svizzero. Quest’ultimo è stato chiamato dai vicini perché nel giardino della sua casa a Como gli alberi erano diventati troppo alti e di conseguenza pericolanti. Visto che il proprietario non è riuscito a mettersi in contatto con Marinella ha avvertito i vigli del fuoco che hanno fatto la tristissima scoperta. Marinella era ancora seduta sulla sedia della sua cucina, era ormai praticamente mummificata.
Ciò che scrivo non ha lo scopo di riportare una notizia plurinarrata già da altri, il mio obbiettivo è quello di farvi riflettere. Marinella al mondo non aveva nessuno, non sappiamo se fosse una vicina antipatica o semplicemente riservata, non sappiamo come se ne sia andata. Ciò che sappiamo è che i suoi vicini si erano accorti che quest’ultima era sparita da due anni senza però farsi (probabilmente) troppe domande. Certo, in questo periodo ci sono state un po’ di quarantene, qualche lockdown, ma nella realtà dei fatti questo tende a non giustificare gli eventi, anzi forse ad aggravarli. Come è possibile che nessuno si sia chiesto se una donna anziana, in una situazione emergenziale come quella del Covid, avesse bisogno di qualcosa, magari anche solo di parlare al telefono con qualcuno. Ciò che circondava i vicini di Marinella è cominciato ad esistere solo nel momento in cui ha rappresentato un problema: gli alberi, senza di essi probabilmente Marinella sarebbe divenuta polvere nella sua casa. Non so se qualcuno ha pianto Marinella, io ieri sera un po’ l’ho fatto. Mi sono immedesimato a tal punto nella sua storia da farmi coinvolgere emotivamente. Anche voi potete fare qualcosa per Marinella Beretta: se credete in Dio pregate per lei, cercate di rimuginare su tutte le volte in ci siete stati indifferenti, in cui avete semplicemente deciso che non era un problema vostro. In ogni caso, non dimenticatevi mai di Marinella.
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