
Mercati sospesi con ordinanza sindacale ad Alife, Teano, Vairano Patenora, Vairano Scalo e non solo. Scatta la protesta tra gli ambulanti: “Noi penalizzati da decisioni arbitrarie e incomprensibili”.
I territori interessati dai provvedimenti emanati dai sindaci ricadono infatti tutti in zona gialla e quindi – come chiarito dal Dpcm del 3 novembre scorso – non dovrebbero essere sottoposti a chiusure. “Siamo fortemente preoccupati – fa notare Vincenzo De Matteo, responsabile provinciale di Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti) Confcommercio Caserta – per il futuro della categoria. Quello dei venditori ambulanti è un settore già fortemente compromesso che sta vivendo una situazione economica e commerciale drammatica. Non comprendiamo i motivi per i quali si sia deciso di interrompere le fiere settimanali anche in virtù del fatto che fino ad oggi non c’è mai stato un caso di contagio accertato tra gli operatori del mercato”.
Infine un appello a tutti i sindaci della provincia di Caserta a tenere aperti i mercati in questo difficile momento: ‘Virologi e scienziati – conclude De Matteo – concordano nel ritenere i mercati all’aperto luoghi sicuri a condizione che vengano adottati tutti i protocolli previsti dalla legge. Gli operatori sono chiamati a fare la loro parte, osservando le regole e garantendo il rispetto del distanziamento e di tutti i dispositivi anti Covid, i sindaci dal canto loro ci aiutino a non uccidere una categoria già visibilmente in difficoltà”.
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