
I miasmi sono delle esalazioni di sostanze organiche in decomposizione. Nell’area Nord di Napoli, la Procura ha avviato un’indagine per capire a fondo da cosa derivino e quali sono le cause. Questa indagine si appoggia sui dati delle analisi dell’Arpac, ma nonostante l’impegno della Procura, ad oggi non si conoscono ancora le cause di questi odori sgradevoli. Risulta primario capirlo al più presto in quanto, ogni giorno e soprattutto durante la notte, questi odori invadono i centri abitati.
Sono state fatte diverse ipotesi in merito ai miasmi. Il direttore dell’Arpac, Stefano Sorvino, ha dichiarato al Mattino che probabilmente «arrivano da insediamenti produttivi che trattano materiale organico». Ma potrebbe trattarsi anche di capannoni o terreni che hanno accumulato scarti di lavorazione. È stata messa a punto quindi una nuova strategia, grazie alla quale sarà possibile ristringere il cerchio e trovare coloro che non smaltiscono correttamente i rifiuti.
Nel frattempo, ieri sera la puzza nauseabonda ha invaso il comune di Giugliano e le zone limitrofe. A questo proposito, l’Arpac ha avviato dei controlli su tutta l’area giuglianese, includendo delle ronde per capire il punto e l’orario preciso in cui partono i miasmi, mentre il Sindaco Nicola Pirozzi ha mandato un messaggio sui suoi canali social.
«Chiedo l’intervento della magistratura che con l’ausilio delle forze dell’ordine ha i poteri per superare la resistenza ai cancelli di quei mostri privati, controllare ogni millimetro di quegli impianti per assicurare alle patrie galere questi delinquenti. Chiunque sia deve pagare. […] Ormai è una battaglia quotidiana e non dev’essere combattuta solo da noi cittadini. Vogliamo che lo Stato si faccia sentire forte al nostro fianco. Dev’essere una battaglia dello Stato contro la delinquenza. E per vincerla abbiamo bisogno della magistratura».
di Iolanda Caserta
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