Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàEVIDENZAMagazine Dicembre 2024Rubriche

Minorenni: il contrasto alla dispersione scolastica nel decreto Caivano

Francesco Balato
Francesco BalatoRedazione Informare
19 dicembre 20245 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Minorenni: il contrasto alla dispersione scolastica nel decreto Caivano

Indice (4)

  • 1Le difficoltà dei più giovani e il decreto Caivano
  • 2Le possibili cause 
  • 3Il contrasto alla dispersione scolastica nel decreto Caivano 
  • 4Conclusioni 

Mutamenti nelle famiglie tradizionali, guerre, crisi di identità, scarsa sicurezza nel futuro, smarrimento dei valori, incertezze generali, incapacità di immaginare un futuro professionale (per i più grandi): sono questioni che possono far vacillare un adulto, figurarsi cosa può accadere nell’equilibrio dei più giovani.  

Le difficoltà dei più giovani e il decreto Caivano

Davvero difficile essere bambini o ragazzi in quest’epoca. Le crisi degli adulti si riflettono pesantemente sui più giovani, amplificando al massimo tutti i possibili problemi. Si tratta di questioni molto delicate e sulle quali si arrovellano tecnici come psicologi dell’infanzia, psichiatri, sociologi, antropologi, etc. Non si riesce a venirne a capo e nel frattempo gli atti antisociali spesso violenti si moltiplicano ogni giorno, provocando sgomento, perché se le nuove generazioni si smarriscono cosa sarà del futuro dell’umanità? 

Pare potersi affermare che si tratta di problemi che hanno cause diverse che andrebbero conosciute tutte bene per poter essere efficacemente contrastati, altrimenti si rischia di agire in maniera incompleta e inefficace, come pare stia avvenendo anche di recente, lì dove si punta soprattutto su un irrigidimento del trattamento minorile.  

È accaduto anche con le norme del decreto Caivano che però non sembra abbiano prodotto nell’immediato effetti positivi, considerati i sempre più frequenti episodi di violenza (anche armata) tra minorenni, gli altrettanto inspiegabili omicidi e gli insensati atti di aggressione che inquinano i rapporti tra ragazzi che dovrebbero essere sani e naturali. Sembra che la parola “bullo” sia diventata onnipresente, quasi assorbendo l’intera dimensione esistenziale dei nostri ragazzi.  

Le possibili cause 

Molti ritengono che la principale delle cause vada rintracciata nelle famiglie e nel rapporto con i genitori, che sembra essere costruito sempre più in termini paritari come una relazione d’amicizia, piuttosto che di educazione, come afferma anche l’art. 30 della Costituzione.  

Probabilmente c’è del vero, così come nella considerazione che gli adulti moderni non sono più disposti a sacrificare le proprie libertà (anche quelle più effimere) e i loro progetti per dedicarsi più del minimo indispensabile ai figli, lasciandoli spesso in balia di assistenti elettronici, dei social e privi dell’attenzione che sarebbe necessaria per persone in crescita.  

A tal riguardo, se c’è chi sostiene che è tempo di dire addio al buonismo e, dunque, di un richiamo alle responsabilità anche nei confronti dei più piccoli, per far comprendere che le cattive azioni generano conseguenze legali anche serie; dall’altro lato, c’è chi afferma come un approccio marcatamente repressivo possa anche rivelarsi controproducente, soffocando il grido di dolore che queste azioni esprimerebbero.  

Il contrasto alla dispersione scolastica nel decreto Caivano 

Ciò premesso, il decreto Caivano (decreto-legge n. 133/2023) ha formulato una serie di direttrici, tra le quali quella del contrasto alla dispersione scolastica. In particolare, l’art. 12 introduce un sistema articolato di misure per garantire il rispetto dell’obbligo di istruzione dei minori e prevede sia un rafforzamento delle responsabilità dei soggetti coinvolti, sia l’introduzione di nuove sanzioni penali per chi elude tale obbligo. 

Anzitutto, si individua nel Sindaco uno dei principali attori della vigilanza sul rispetto dell’obbligo di istruzione dei minori. Secondo la nuova normativa, il sindaco ha il compito di vigilare sul rispetto dell’obbligo di istruzione utilizzando l’Anagrafe Nazionale dell’Istruzione (ANIST), che permette di individuare i minori non in regola. In attesa della sua attivazione, i dirigenti scolastici devono trasmettere al sindaco, entro ottobre, i dati relativi ai minori regolarmente iscritti. Il dirigente scolastico verifica inoltre la frequenza degli alunni e individua i casi di assenze ingiustificate superiori a 15 giorni (anche non consecutivi) in un arco di tre mesi. Se il minore non riprende la frequenza entro sette giorni dalla comunicazione al responsabile, il dirigente avvisa il sindaco, che emette un’ammonizione invitando il responsabile a regolarizzare la situazione. Costituisce elusione dell’obbligo scolastico anche l’assenza non giustificata di almeno un quarto del monte ore annuale personalizzato. In tali casi il sindaco procede con denunzia all’autorità giudiziaria, se il responsabile non prova di garantire altrimenti l’istruzione del minore o non giustifica l’assenza per motivi di salute o impedimenti gravi. 

Particolarmente significativa è poi l’introduzione del nuovo reato di inosservanza dell’obbligo di istruzione dei minori (art. 570-ter c.p.), con abolizione della precedente contravvenzione di cui all’art. 731, c.p. Il reato punisce chi, ammonito dal sindaco, non adempie all’obbligo di istruzione del minore. 

La norma prevede: la reclusione fino a 2 anni per chi, senza giustificato motivo, non iscrive o non presenta il minore a scuola entro una settimana dall’ammonizione; la reclusione fino a un anno per chi, ammonito a causa di assenze ingiustificate del minore, non dimostra di garantire altrimenti la sua istruzione o non giustifica con motivi validi l’assenza. Sono considerate giustificate le assenze legate a motivi di salute o ad altri impedimenti gravi, oltre a quelle previste da specifiche norme (ad esempio, per motivi religiosi ai sensi della L. 516/1988 e L. 101/1989). È previsto che si informi il procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni, che può adottare misure sulla responsabilità genitoriale per tutelare il minore. La violazione dell’obbligo di istruzione può incidere in termini di sospensione dell’Assegno di inclusione per i nuclei familiari. 

Conclusioni 

Queste norme mirano a responsabilizzare i genitori e i tutori, a rafforzare i controlli da parte delle autorità locali e a introdurre conseguenze legali concrete per contrastare l’abbandono scolastico e l’elusione dell’obbligo di istruzione. Di certo, tali pratiche incidono pesantemente sul rischio di sbandamento dei minori, ma come detto se potenziare l’istruzione obbligatoria pare assolutamente appropriato, forse ancor di più lo sarebbe cercare di inoculare autenticamente etica e cultura civile ai ragazzi, anche se si tratta di un’impresa ardua.  

Leggi anche Decreto Caivano, la guerra alla droga e il proibizionismo hanno fallito

Tags
  • #decreto caivano
  • #dispersione scolastica
  • #minorenni
Francesco Balato
Redazione Informare

Francesco Balato

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Castel Volturno: la salute mentale di una città in emergenza
  • APPROFONDIMENTI•
  • CASTEL VOLTURNO•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Castel Volturno: la salute mentale di una città in emergenza

A Castel Volturno la salute mentale si confronta ogni giorno con una rete di servizi che fatica a rispondere alla domanda, so...

Stefano Errichelli•20/09/2026
RUBRICA. Fuorisede: settembre universitario
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Fuorisede: settembre universitario

Sono al mare, disteso sulla sdraio, a prendere il sole. Il vento mi rinfresca quanto basta per sopravvivere al caldo torrido ...

Marco Ciotti•20/09/2026
Lo scioglimento per mafia: i limiti della normativa spiegati dagli ex sindaci di Manfredonia e Sparanise
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo scioglimento per mafia: i limiti della normativa spiegati dagli ex sindaci di Manfredonia e Sparanise

Quando la criminalità organizzata entra nelle stanze di un municipio e riesce a orientarne scelte, appalti, assunzioni e ser...

Stefano Errichelli•19/09/2026
Il 70% delle attività di somministrazione a Napoli non paga la "tassa sui tavolini"
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA

Il 70% delle attività di somministrazione a Napoli non paga la "tassa sui tavolini"

Un’attività su tre evade il canone per l’occupazione del suolo pubblico Il report del consigliere comunale Gennaro Espos...

Alessandro Scotti•19/09/2026